lunedì 5 marzo 2012

Cielo di fuoco.

la copertina però merita davvero
Deludente. Questo il commento immediato che si può dare a "Cielo di Fuoco" (NN 249), ultimo capitolo della pur sempre eccellente (a scanso di equivoci) Guerra dei Mondi.

La trama
Perchè deludente? Per una serie di motivi che possono essere riassunti con una semplice serie di constatazioni. Vietti finora si era preso tutto il tempo che gli serviva, gettando con calma e dovizia di particolari le fondamenta della saga (NN 239-243, insieme a Vigna) e poi aveva impresso al tutto un'accelerazione devastante (in senso buono) con lo scoppio della guerra vera e propria. Il risultato era stato perfetto: una trama ben elaborata, ogni elemento che si andava ad incastrare alla perfezione, una dose di riflessioni perfettamente compensate da un adeguato numero di scene di azione. E alla fine il risultato si è visto: una saga che ha tenuto tutti con il fiato sospeso dall'inizio alla fine e che ha ha portato i lettori ad attendere con ansia crescente il numero successivo.
Bene. Qui manca tutto questo. Vietti sembra essere arrivato alla fine della saga con il fiato corto e un numero di idee troppo ampio per essere gestibile (il che non è una novità). E qui arriva una prima  constatazione negativa: quest'ultimo albo sembra più una lista della spesa che una storia vera e propria. Con tutti i difetti  che una lista della spesa tramutata in storia potrebbe avere: 1) confusione, 2) eccessive semplificazioni che comunque non semplificano, 3) assenza di spiegazioni credibili, 4) punti che fanno sorgere enormi perplessità. A cui si aggiunge un difetto davvero pesante: tutta la retorica che ci era stata risparmiata nei numeri precedenti qui salta fuori prepotentemente. E da fastidio visto che genera dialoghi spesso evitabili e noiosi.
Andando per punti (SPOILER):
1- la caccia all'imperatore è quasi priva di qualsiasi pathos, al punto che appare come un mero espediente narrativo utile ad aggiungere pagine alla saga. E la cosa è un controsenso visto che lo scontro finale tra l'Agenzia Alfa e Scipio era atteso fin dal primo numero (cioè da 11 mesi!);
2- lo scontro iniziale tra Nathan e Solomon è a dir poco puerile. A parte il fatto che Solomon ha ragione su tutta la linea e Nathan fa la figura del fesso (e, cosa peggiore, i suoi colleghi gli danno pure ragione...), sta il fatto che ci aspettavamo ben altro e in ben altro momento. Ma qui è questione di tempo dato che la saga non è ancora effettivamente conclusa, quindi il giudizio resta in sospeso;
3- il primo colpo di scena è una cosa a dir poco trash. Intanto per il fatto che quanto Kos Aradan Zero racconta a Kos Aradan Primo/Scipio è in contraddizione con quanto narrato ai tempi de "I Signori di Marte" (NN 87-88)(1) e nelle successive narrazioni del futuro Neveriano. Poi perchè oggettivamente si poteva davvero fare a meno di un epilogo del genere che alla fine toglie allo scontro ogni epicità.
4- Resya preleva il Tripode, cosa che già avevamo capito. Per farci cosa? Lo sapremo su Genesi Alfa (Agenzia Alfa 25). Ma per anticipare il tutto lo diciamo qui: per farci una cippa di niente, se non un sacco di danni a tutto il Sistema Solare...
5- Kay nell'ordine telepate. Doveva succedere. E succede senza che la cosa sollevi alcun ragionamento in chi legge. Peccato. Erano solo 9 anni che aspettavamo succedesse (dai tempi de "Il Segreto dei Mutati". AAlfa 10 del 2003) e alla fine la cosa lascia quasi indifferenti.
6- Hanno ucciso il personaggio di Solomon Darver. Il dialogo allo specchio tra Solomon e il suo "alter ego" Reiser di fatto distrugge un personaggio che per 12 anni aveva avuto una sua logica.
Solomon Darver era un ottimo direttore (quanto a risultati), cinico quanto basta, abile come una volpe a gestire l'esposizione mediatica a favore della sua Agenzia, quasi geniale nel creare agganci politici favorevoli. Nel tempo aveva anche acquisito un enorme potere, al punto di arrivare a far eleggere il "suo" candidato alla presidenza del Consiglio di Sicurezza, ottenendo così enormi appalti e un sacco di denaro. E il denaro era la cosa che lo interessava maggiormente, dal momento che non aveva mai esternato alcuna ambizione politica.
Bastano due pagine allo specchio per dirci che tutto questo era solo una sceneggiata e che invece Darver ambiva al potere assoluto. Ma per favore! Con tutti gli agganci politici di cui disponeva e i dossier che aveva raccolto avrebbe potuto arrivare dove voleva senza alcun problema. Decisamente poco convincente. E quasi infastidente. 
7 - Il tutto condito da dialoghi retorici, superflui e ridondanti e un ritmo davvero piatto.
(8)- (la transizione politica avviata su Marte è qui solo accennata, ma è un po' demenziale. I pretoriani hanno controllato Marte per decenni, scatenato la guerra e abbattuto la democrazia. E la decisione è quello di lasciarli liberi e tranquilli???).

Una cosa davvero buona.
Ne riparleremo. Ma Elania Elmore come nuovo direttore dell'Agenzia sta a meraviglia. Totalmente diversa dai "due" predecessori (Reiser e Darver), molto più affine alle idee di Nathan Never grazie alla sua spiccata onesta e indiscutibile umanità. Tecnicamente dovrebbe essere un direttore appassionato la dove Darver era cinico, critica e ostile con personaggi con i quali il predecessore era molto cordiale e distante dalle trame oscure delle multinazionali e poco propensa ai lavoretti sporchi. Un'ottima idea della quale mi aspetto interessanti sviluppi.

Disegni
Torna dopo tempi immemori  Guido Masala, affiancato da Giacomo Pueroni. L'ultima prova di Masala risale a "Flashpoint" (NN 113) ed al tempo la sua era stata un'ottima prova. Qui invece le cose vanno meno bene. Alcune pagine sono certamente pregevoli (serie da 5 a 16 e da 80 a 91), così come alcuni personaggi (specie May) sono ottimi, ma in generale una prova abbastanza fredda e che non emoziona.

Alla fine 
Finora è stata una saga davvero eccellente. E lo rimarrà comunque a prescindere dai prossimi  4 albi (che si prospettano come molto interessanti, sia chiaro!)(2). Certo che sarebbe stato bello se anche il finale della guerra fosse stato al livello di quanto avevamo già visto nei mesi scorsi......

Valutazione
Soggetto:
Sceneggiatura: 5
Disegni: 6

Altre recensioni della Guerra dei Mondi:
L'Inizio (albi 239-243)
Il giorno più lungo (244-245)
I difensori (albo 246)
Scontro finale (albi 247-248)

(1) i Centozampe lasciarono Marte milioni di anni fa a seguito di un cataclisma che distrusse il pianeta rendendolo inabitabile, ragione per cui si spostarono tutti sulla Terra. Che poi abbandoneranno per sottrarsi alle conseguenze della guerra tra Umani e Tecnodroidi. Non c'è spazio quindi, tra il 2114 di Nathan e il 2607 dei Nuovi Eroi, per una razza diversa da quella umana su Marte...
(2) Ricordo inoltre che è prevista l'uscita di un numero di Universo Alfa dedicato proprio alla Guerra dei Mondi nei quali saranno narrati altri eventi bellici che non hanno trovato spazio sulla serie regolare.