domenica 19 febbraio 2012

Nathan Never #244-245. Il giorno più lungo di Nathan Never.

E cominciamo a parlare di questa seconda parte (albi 244-249) della "Guerra dei Mondi". Tanto per ricapitolare ricordo che della prima abbiamo (albi 239-243) già parlato qui . Invero è assai difficile parlare di questa seconda parte dedicata agli eventi bellici senza dividerli in più sottogruppi (e solo alla fine, nei prossimi giorni farò una valutazione complessiva della saga).

Cominciamo allora a parlare del primo giorno. Ossia di "Distruzione" (NN 244) e "Il giorno più lungo" (NN 245).


La trama
La storia inizia decisamente bene. La città è sotto attacco da parte degli immensi tripodi di Marte. Il panico dilaga e i civili vengono massacrati. E qui il primo complimento a Vietti: se l'idea era quella di rendere l'immagine di una città nel caos e divorata dal demone della paura va detto che il risultato è senza dubbio stato raggiunto. Quel tocco di orrorifico nella rappresentazione dei soldati mutanti marziani e le carcasse di ossa umane che appaiono qua e la fanno il resto. Certo: l'idea del tripode non è originalissima, ma visto il titolo della saga ci sta tutto. Per di più che Olivares li rende a meraviglia (e sull'eccellente lavoro di Olivares torneremo più sotto).
La trama infatti procede spedita che è un piacere e subito possiamo apprezzare due caratteristiche che si manterranno immutate anche negli albi a seguire: 1) gli eventi che Vietti decide di narrare sono relativamente pochi e quindi molto dettagliati (e questo è un bene visto che la saga della guerra tra Terra e Stazioni era invece troppo caotica); 2) la scansione temporale degli avvenimenti è molto ben curata e tutto arriva a compimento senza che si percepiscano forzature di sorta. Due scelte narrative che ho apprezzato molto e che rendono la storia molto più godibile, complice anche un ritmo serrato e incalzante che non presenta alcun momento di stanca. Difficile non apprezzare la battaglia per la Galahad Shield o la debordante potenza della Ares, nave madre della flotta di invasione marziana.
Mano a mano che scorriamo le pagine aumenta il volume dello scontro. La battaglia si intensifica gradualmente, i colpi di scena si moltiplicano (senza che Vietti si lascia mai andare a pacchianate di alcun genere) e il senso di dramma cresce inesorabilmente.


I protagonisti
Al tempo stesso vengono gettate, molto bene, le basi dei successivi sviluppi. I primi due confronti (verbali) tra il redivivo Aran Darko, vera anima nera della serie (e peraltro la sua parte è una delle cose più riuscite della saga) e Atticus Kane fanno già presagire eventi futuri.
Idem i primi cedimenti emotivi di Elania Elmore, tanto nel confronto con Nyda Maverick e la ricerca ossessiva e disperata del figlio(1) dal quale emergono tutte le sue difficoltà nel confrontarsi con un ruolo che troppo spesso esonda le sue forze (e tema costante di molte storie passate). Peso che dimostra di subire quando deve appartarsi in bagno per poter sfogare la frustrazione e la tensione con un pianto liberatorio.
Ho apprezzato molto anche la caratterizzazione di Gloria Anderson. Dura, determinata e priva di esitazioni. E decisamente al posto giusto nel momento (storico) giusto.

Comincia a muoversi qualcosa anche nei rapporti interni all'Agenzia. Nel senso dei rapporti personali assistiamo a un acceso dibattito tra Betty e Nathan (che peraltro la ragazzina qualche ragione ce l'ha a dire il vero) o al duro confronto tra quest'ultimo e Sigmund. Confronto nel quale Nathan ricorre a una pesante dose di cinismo nel canzonare l'eroismo interessato del polacco. Mica male.

Ma il top è senza dubbio il ritorno di Legs (e Janet). Anzi: lo scambio, veloce ma ricercato, di sguardi tra Legs e May. Una cosuccia che aspettavamo solo da 7 anni e che prima o poi andrà approfondito (e si comincia già in " Scontro Finale", ossia nel numero 248). La gioia coperta dallo stupore di May  da una parte e la strizzata d'occhio di Legs per ora valgono il prezzo del biglietto. Come lo vale lo scontro Marvel-Style(2) tra Link e l'Hyperion ad alto tasso di spettacolarità (senza che però ci si dimentichi dei retroscena psicologici che stanno dietro al confronto diretto tra Darko e l'Agenzia Alfa).
Comincia ad inserirsi poi nella continuity anche Kay. Ed era pure ora...

Tutto bene quindi. Anche se qualcosina da ridire c'è. Specie l'inizio della sequela di salvataggi all'ultimo secondo di cui tutta la saga sarà infarcita. Nathan che viene salvato da Sigmund (NN 245, nei sotterranei del laboratorio), l'hovercraft dell'Alfa salvato da Kay prima e da Legs poi e infine ancora Nathan e soci salvati da Emma (che non vedevamo dai tempi della saga spazio-temporale). E ne "I Difensori" (NN 246) sarà una sagra di salvataggi miracolosi (ma ne riparleremo).
Qualche dubbio anche sul piano militare terreste. Dato che tutte le forze marziane sono impegnate sulla Terra non è chiaro perchè non si pensi di usare la flotta del comandante Wells per attaccare Marte alle spalle quando è privo di difese. Ma almeno qui si capisce che è per chiare esigenze narrative, quindi non ha senso fare troppo i puntigliosi (anche perchè non ci è dato sapere quali siano effettivamente le risorse belliche che i marziani hanno tenuto di riserva). Difetto che però è ampiamente compensato dalla marcia distruttiva con cui i tripodi annientano una per una tutte le strutture di comando terrestre. E dopo le pacchianate a cui avevamo assistito nella guerra tra la Terra e le Stazioni è sicuramente un passo avanti non da poco.

I disegni.
Chapeau a Olivares! L'ideazione grafica della serie è tutta sua e  non posso fare altro che lodarne il lavoro.  Non tanto per i tripodi, che sebbene ben realizzati non sono certo il massimo dell'originalità, quanto per "cosucce" come la Ares, i corazzati marziani e i soldati mutanti.
Per il resto un lavoro eccellente. Tra le varie:  l'assalto dei tripodi, le battaglie orbitali, lo scontro tra Link e l'Hyperion, la caduta del palazzo proconsolare e la città ridotta in macerie. Facendo così torto a tante altre tavole assolutamente straordinarie.
E qui la brutta notizia che tutti conosciamo da un pezzo. Finito questo lavoro Olivares passa anima e corpo a disegnare Dragonero(3). Ovviamente gli facciamo i migliori auguri (e certamente seguirò questa nuova saga in uscita nel 2013), ma di certo ne sentiamo già la mancanza :-(

Concludendo. 
Due albi (ma una sola storia) splendidi che ripagano della lunga attesa i tanti lettori. Le aspettative erano enormi (anche perchè la saga era in ritardo di due anni rispetto agli annunci) ma alla fine possiamo dirci soddisfatti. E il bello è che ancora non sapevamo che era solo l'inizio.... :-) E bravo Vietti! 

Valutazione
Soggetto: 7/8
Sceneggiatura: 9
Disegni:


(1) peraltro fare da baby-sitter al piccolo Matty  porta una sfiga pazzesca. Siamo alla seconda che muore...  meglio cercare lavoro altrove....
(2) i colpi sparati dal palmo della mano da Link fanno molto Iron Man con i suoi repulsori...e  a me Iron Man piace un sacco.
(3) tuttavia il buon Giancarlo, tramite forum ufficiale di Nathan Never, ha già avuto modo di chiarire come, se possibile, intenda in futuro regalare ancora qualcosa ai fan dell'Agente Alfa. Forse è difficile, ma perchè non sperare?