martedì 6 marzo 2012

Genesi Alfa

Generazione Futuro

Ho atteso l'uscita di questo nuovo Agenzia Alfa con trepidazione. E già questa è una novità visto che molto spesso le storie del "balenottero" non sono di particolare interesse (pur con alcune notevoli eccezioni). La ragione è ovvia: il terzo capitolo della saga dei Nuovi Eroi. Che a dire il vero dopo un primo ottimo episodio (Agenzia Alfa 14) era scivolata molto in basso con un secondo appuntamento al di sotto di ogni aspettativa (Agenzia Alfa 19). 

Premessa 2
E stavolta? Stavolta siamo a metà tra le due cose. Anzi: l'idea è quella di una storia ne buona cattiva che alla fine soddisfa e delude al tempo stesso. 
Questo per cinque ragioni: NB. CI SONO ALCUNI SPOILER IN QUESTA LISTA, nel caso passare oltre....Il Giova

Risposte si e risposte no 
1- certamente risponde a parte dei quesiti che giravano attorno ai tre agenti alfa del 2607 e al loro legame con quelli del presente Neveriano (ossia con il 2114); 
2- allo stesso tempo risponde ad alcuni dei quesiti rimasti irrisolti dopo la conclusione della Guerra dei Mondi (in particolare dopo il finale di "Cielo di Fuoco", NN249), in particolare  cosa se ne è fatta Resya dell' Hyperion ;
3- tuttavia non risponde ad altri quesiti. Ad esempio non sappiamo se la Kay del 2607 (telepate e mutata) sia la stessa del 2114 (sempre telepate e mutata), cosa che sarebbe interessante sapere specie dopo la decisione da lei presa alla fine della guerra tra la Terra e Marte;
4- la risoluzione del mistero legato all'identità di Scout, Joanna e Liam (soluzione vagamente deludente tra l'altro) alla fine serve solo a sollevare ulteriori interrogativi finalizzati a mettere in piedi nuove trame per il futuro....;
5- Resta comunque il fatto che alcune delle risposte lasciano perplessi. Perchè è vero che sappiamo cosa ha fatto Resya ma non si capisce quale ne fosse lo scopo (visto che alla fine la sua scelta ha provocato la lunga guerra tra Umani e Mute...). E altre cose qua e la. 

La storia 
In rubrica ci viene ricordato che la storia di quest'albo era stata originariamente pensata per la collana Universo Alfa. Ossia doveva avere una lunghezza di 176 pagine e non di 316 come invece è successo. E a dire il vero si nota. Non perchè ci siano un sacco di lungaggini (il riassunto degli albi precedenti, pagine da 16 a 23 può dare fastidio ma in effetti, a 3 anni dal precedente capitolo, ha una sua logica), che pure non mancano, ma perchè alla fine nell'albo ci sono DUE storie distinte che si incrociano forzatamente senza quasi alcun punto di contatto
Una è quella che ha per protagonisti i 2 Mute gemelli alla ricerca del "codice della vita" (così per dire) e un'altra è quella che vede protagonisti Link Oscuro, John Ballantyne e sua figlia Hellen (che già trovo fastidiosissima...). Il tutto raccordato alla meglio dalla trama di fondo che ruota attorno alla rifondazione dell'Agenzia Alfa.

Agenzia Alfa vs Mute 
La prima trama funziona abbastanza bene. Niente di originale a dire il vero, ma comunque ho apprezzato il ritmo impresso da Vietti che, tra le cose, si trova molto a suo agio con i classici elementi da hard SF (vedi ad esempio l'uso intensivo del teletrasporto o le armature a pagina 139). Riescono bene anche gli scontri armati (tanto il duello clandestino a Yangon, quanto lo scontro con gli abomini nei sotterranei della Città e infine il duello telepatico con i Mute gemelli). Mi ha lasciato perplesso invece l'uso che si è fatto delle visioni. Che erano molto funzionali alla trama in "I Nuovi Eroi" qui invece fungono un po' troppo da deus ex machina. In generale comunque una buona storia in cui Vietti cerca anche di approfondire gli aspetti più intimistici dei personaggi. Certo, non ne esce nulla di originale e alla fine spesso i dialoghi sono ridondanti, ma comunque il tentativo c'è.

Link Oscuro vs non si sa bene chi.
L'altra storia, quella che ha al centro Link Oscuro e la famiglia Ballantyne, invece funziona molto meno. Link Oscuro è un cattivo di scarso spessore che appare una via di mezzo tra Aristotele Skotos (e il suo sogno di creare un nuovo mondo) e Mister Alfa (specie quando si occupa di botanica e pianifica a lungo termine immaginando di potersi servire dell'Agenzia per scopi personali). Solo che il tutto va declinato in sedicesimo e colorato con la banalità del dittattorello da repubblica delle banane. Che inoltre spiega tutto il suo piano (ma proprio tutto....) a Hellen. Della quale pensa di potersi fidare senza averne però la certezza. La qual cosa andrebbe bene se, appunto, stessimo parlando del mai abbastanza compianto Aristotele Skotos (che appunto era molto più passionale che razionale). Un po' meno se parliamo di un cyborg che per quanto malvagio dovrebbe sempre cercare la soluzione più logica. 
John Ballantyne è un meraviglioso minestrone (si fa per dire...) di personaggi già visti. Innanzitutto era un poliziotto che trascurava moglie e figlia (dove abbiamo già letto questa cosa su Nathan Never?), che faceva rispettare la legge con la violenza (un po' alla Andy Havilland...) che poi perse a suo modo la figlia (mmm..), la quale riappare tempo dopo in condizioni terribili (si, ok...) e che da buon padre di famiglia la manterrà in una apposita struttura ospedaliera dal costo ingente (e vabbè allora ditelo!) sperando in un suo ritorno alla normalità (e basta!). Inoltre beve non poco e in locali pessimi (ancora Andy...) e ha una cicatrice vistosa sulla faccia (Branko?). Finito? No. C'è da dire anche che fa il duro ma alla fine è un cuore di panna (Reiser ultima versione prima della Saga Alfa?). Ok, ora abbiamo finito.
Di questa parte è riuscita bene solo il Mangiafuoco. Che come personaggio si presta ad essere sfruttato in mille modi diversi. Speriamo non in quelli più banali.

Per il resto deludente l'assenza di Link e Kay....

Disegni 
Due storie diverse. Un volume di lavoro che è aumentato esponenzialmente e che si riflette su una qualità scostante del lavoro Stefano Martino. Esempio : la Joanna di pagina 42 rispetto a quella di pagina 53. Non sembra neanche siano frutto dello stesso disegnatore. Più in generale i disegni inerenti alla prima trama appaiono costantemente più curati di quelli della seconda. E francamente si fa fatica a darne la colpa al disegnatore dato che l'impressione è appunto quella di un carico di lavoro che è andato via via ampliandosi sempre più... peccato però, perchè viste alcune pagine, specie le sequenze di combattimento, poteva essere un ottimo lavoro. Poteva.

In conclusione
Una storia discreta. Ma se, sull'onda degli eventi della Guerra dei Mondi, vi aspettavate un evento memorabile, siete destinati a rimanere delusi.

Valutazione
Soggetto: 6.5
Sceneggiatura: 6
Disegni: 6.5