venerdì 16 marzo 2012

John Carter. Oh beh, guarda, dai...

Avete capito qualcosa dal titolo del post? A parte il fatto che si parla dell'ultimo film made in (malvagia e oscura) Disney? No? Bene, ottimo. Passiamo oltre a cose più (interessanti) seriose.
Che, cioè, vuol dire "diamo una valutazione a questo film".








Premessa: non so nulla di quello che riguarda John Carter al di fuori di quello che riguarda questo film. E non ho neanche la voglia di mettermi ad approfondire sulla Uikipedìa. Pardon, ma ci ho da fare anche delle altre cose.










Premesso anche che:
A) il cattivo del film è Fabio Quagliarella, il centravanti della Juve che pure lui segna poco e ora capisco che è solo perchè anzichè allenarsi va  a spasso per Marte/Barsoom a fare la guerra...

(mentre la sua copia Marziana gioca alla Juve...)
B) la protagonista del film non sarà una gnocca allucinante (e ha pure un naso un po' eccessivo), però alla fine con quell'abitino matrimoniale (sotto, due sotto...) e i tatuaggi che fanno marcio assai però (at)tira parecchio.. 


(che per la nota su goooogle si trovano anche un sacco di immagine zozze sul personaggio...non sull'attrice però, almeno non di primo acchito...)...

C) non mi è chiaro perchè a Willem Dafoe (che il suo mestiere lo sa fare...) lo hanno ridotto così: 
.........che poi Tars Tarkas è pure un personaggio che conta...però...


Ok andiamo al dunque.
Il film, diciamolo subito, è carino. Nulla di più. Non è un problema di soggetto, che anzi ha il suo perchè, anche se un tale plot nel 2012, con spettatori oramai sempre più avvezzi al fantasy (sinceramente faccio fatica a considerare questo film come appartenente al filone fantascientifico...), non è che sia così straordinario. 
Non è neppure qualcosa legato alla sceneggiatura. Infatti il film ha un buon ritmo (l'unica ragione per cui dopo un'ora ne avevo le palle piene dipendeva dal fatto che non ne potevo più degli occhialoni per il 3D...io odio a morte il 3D!) e scorre tranquillo senza intoppi. Certo, la Disney non ce l'ha fatta a risparmiarci dialoghi cretini da lungometraggio di animazione degli anni '70 (immagino convinta del fatto che al cinema ci sarebbe andato un pubblico giovane e cretino, mentre ieri in sala di più giovani di me ce n'erano si e no 4-5...gli altri, una trentina scarsa di persone mi battevano...). e la cosa da un certo fastidio per la mancanza di fiducia palesata nei confronti del pubblico potenziale.
Va dato però atto che la ricostruzione di Barsoom/Marte non era per nulla malvagia, specie per quanto riguarda la città itinerante di Zodanga  (Helium resta più sullo sfondo...). E nonostante questo, altra cosa buona, gli effetti speciale non sono l'unica cosa su cui punta il film. E non è una cosa da poco. 
Infatti i personaggi erano davvero apprezzabili. Tanto John Carter, interpretato da Taylor Kitsch(1), quanto la principessa Dejah e i vari comprimari (Sola e Tars Tarkas per dirne due) funzionano bene, così come l'intera civiltà marziana e quella dei Thark sono alla fine ben strutturate e rappresenta un elemento gradevole.  Un po' meno apprezzabili i cattivi. Sia perchè Quagliarella o chi per lui è davvero troppo stereotipato, sia perchè i Thern sono si dei bastardi, ma alla fin fine il loro scopo e il loro interesse nella distruzione di Marte appare poco chiaro...

Il problema? Semplice; tutto funziona abbastanza bene, ma alla fine la storia non coinvolge mai completamente. Ci sono dei momenti in cui stai quasi per...no, niente....aspetta...no, pareva. Eh, si insomma ci si diverte abbastanza ma non troppo. Si apprezza la storia ma non fino ad appassionarsene del tutto. E via dicendo... 

Vale la pena andare al cinema per questo film? Tutto sommato SI. A condizione che: 1) non vi aspettiate un capolavoro indimenticabile del fantasy, 2) non vi aspettiate un coinvolgimento totale nella tragedia di Barsoom, 3) non pensiate di assistere ad una sceneggiatura perfetta ricca di dialoghi carichi di significato, 4) non vi aspettiate un soggetto originalissimo e fantasioso come pochi altri.
Però in compenso avrete: 1) un film divertente e non del tutto banale, 2) personaggi ben realizzati e che funzionano, 3) ottime scenografie ed un buon uso degli effetti speciali e 4) in sostanza due orette (abbondanti) passate in santa pace. 



(1) ma se pensi che questo ti perdoni per quello che hai fatto al mio Gambit su X-Men Origins: Wolverine ti sbagli di grosso! Che prima o poi ve la faccio pagare a te, Ryan Reynolds e il maledetto Hugh Jackman per quella schifezza di film...