giovedì 11 aprile 2013

Spartacus - War of the Damned S3E01. Enemies Of Rome. E facciamoci due risate

tutto il budget della puntata è stato speso per questa scena della durata di 40 secondi..
Con la morte nel cuore e dopo aver ritardato quanto più possibile hai finalmente alzato bandiera bianca e hai iniziato a vedere l'ultima stagione di Spartacus (ultima nel senso che poi chiude baracca). Tanto per rendere noto cosa ne pensi: in se e per se è una gigantesca puttanata salvo che la prima serie (Sangue e Sabbia) e la mini che faceva da prequel (Gli Dei dell'Arena) ti erano anche piaciute perchè, nonostante gli anacronismi quasi infiniti e le cazzate astrali (tipo il Lanista che vuole una carica pubblica....), tutta quella storia di complotti e battaglie nell'arena perlomeno erano divertenti. Una di quelle cose che a tempo perso guardi tranquillamente. Poi è arrivata la seconda serie e le cose sono decisamente andate a farsi un giro nel paese di fotterlandia....

P.S: facciamo che ne riparliamo sett prox...

Ma andiamo con ordine.....
si inzia appunto dalla grande battaglia senza nome, unico punto interessante della puntata che fa sperare che si siano investiti un po' di soldi....sarebbe ora... 

 ....poi va da se che la battaglie è una colossale cazzabubbola nella quale i ribelli stravincono e nel mezzo appare pure un tizio che pensa di essere su una puntata di Sampei che a lui il copione non glielo hanno dato da leggere.... notare la cura del costumista che ha raggruppato i primi stracci che ha trovato...

 La battaglia, tanto per dire, abbonda di momenti talmente assurdi che farrebbero alzare un sopracciglio pure a Tarantino....quel sangue è di una finzione quasi aulica per quanto è assurdo...

....non mancano neppure le comparse scoglionate che hanno fatto storia nella seconda serie. Il tipo con la lancia non capisci se si è cacato addosso per il freddo o se pensava di fare il protagonista e ha scoperto che lo avevano preso in giro...

 Naturalmente abbondano i momenti in cui ci si dimenticano che Roma faceva del pudore un principio elevatissimo al punto da istituire una figura, il Censore, che garantiva la cura morum.... ma questo è il capitolo "anacronismi" e poi finiamo fuori tema...

Di interessante c'è la prima apparizione di Crasso, quello che nella storia vera farà una fine dimmerda (ma non nella guerra con Spartaco) e che per ragioni a te ignote viene presentato come un palestrato ossessionato dalla forma fisica e dalle diete biologiche. Resta il solo personaggio interessante della puntata comunque 

Poi, in ordine sparso:
1- Lui resta espressivo come una mattonella... 

2- I ragazzi romani sono tutti uguali. Laddove uguali significa che hanno la stessa faccia... 

3- Le donne romane continuano ad essere latine quanto può esserlo una texana nipote di immigrati tedeschi.. 
4- L'attività sessuale resta nettamente maggiore che in un film di Tera Patrick... 
5- L'unico attore convincente e con un po' di trasporto oramai fa la comparsa e non lascia alcun segno.... dannazione! 
6- Gli attacchi in salto avevano rotto le balle a metà della prima serie e la cosa è decisamente sfuggita di mano...