venerdì 26 aprile 2013

Iron Man 3. Cioè, mica nespole...


Partiamo dalle cose serie: Iron Man 3 è un gran bel film, con il ritmo sparato a mille e carburato a ettolitri di Red Bull e che strizza l'occhio agli action-movie che a noi piacevano tanto negli anni 90 e che ancora oggi guardiamo ad ogni occasione. Intendo roba del calibro di "Arma Letale" 1e 2 o "L'ultimo boyscout" e via dicendo. E no, la citazione non è a caso, visto sono tutti film che hanno in comune lo sceneggiatore, alias Shane  Black
il nerd che faceva una brutta fine in Predator... 


Oscuro una cippa, grazie a dio!

Confesso: ero terrorizzato all'idea che la Marvel decidesse di dare ai suoi film una svolta di stampo realista in stile Batman di Nolan. Una cosa che non sopporto, tanto per essere chiari. E invece no, ne esce un film come deve essere e come speravi che fosse.
Certo, meno Iron Man e più Tony Stark. Ma funziona. Funziona perché anche senza armatura il personaggio ha una sua dimensione (a differenza di quello che sarebbe un Thor senza martello...) e quindi non ti fa mai sentire la mancanza dell'armatura. 

Perché di base c'è che Shane Black è bravo. E trasforma il tutto in quel magico action movie che si diceva sopra, facendoci entrare anche il supereroe, ma limitandosi a fare le cose che sa fare meglio. 

E Iron Man 
Poi c'è tutto l'universo narrativo del protagonista. Iron Patriot che era più figo con il nome di War Machine e il Mandarino che complotta per mettere il mondo in ginocchio. Ma non solo, perché le sorprese sono tante e quando, da vecchio fan, senti nominare una certa organizzazione segreta non puoi non provare un brivido di piacere. Di quelli veri, tra l'altro!
che poi.... non dico nulla sennò vi si rovina la visione... 
Insomma
Un film d'azione in primo luogo. E solo in secondo luogo un film di supereroi. Ma un film divertente, scanzonato quanto serve, serio solo quando è necessario e che non cerca mai di essere epico e che quindi riesce ad essere pazzesco. 
Da vedere? Ovvio!