mercoledì 24 aprile 2013

Maxi Nathan Never #9. Che tutto sommato...

Oggi parliamo un attimo di fumetti...poi domani se si riesce di Iron Man 3...

Una storia buona, una storia così così e una che poteva essere buona se solo... 
Vediamo velocemente

1- La recluta
La prima delle tre storia è quella "così così". Tanto ritmo, tanta azione, tante sparatorie e una lunga fuga da continui e costanti pericoli all'interno di una missione improvvisata. Ovviamente al solito c'è dietro la classica storia di agenti corrotti e, come spesso accade nelle storie di Vigna, il passato di Nathan che torna in versione deteriore e deludente, quasi che nessuno dei suoi vecchi amici fosse esente da colpe... 
Diciamo che l'azione finisce per mascherare una carenza di idee e il solito trito di personaggi stereotipati (il vecchio agente deluso, la testimone in pericolo e la recluta versione Predator...).
Discreti i disegni di Toffanetti, che certo non è stato aiutato da una trama ricca di momenti di spicco.. 
Diciamo che è una storia che si fa leggere, ma non è indimenticabile...e bastava poco, tipo mettere un po' più di indagine e affrettare meno il finale.... 

Valutazione
Soggetto: 5
Sceneggiatura: 5.5
Disegni: 6.5

2- Post Mortem
Storia che mi pare platealmente pensata per un albo regolare e antecedente alla Guerra dei Mondi (ma magari mi sbaglio). Storia piacevole, sebbene non originalissima, ma che riesce a spiazzarti il giusto (ad esempio l'identità del colpevole non è scontata e inizialmente pensavo ad un altro personaggio). 
Diciamo che ogni tanto è anche piacevole leggere una storia dove il mondo non è in pericolo e il protagonista fa il detective..... unica osservazione: magari il finale è un po' troppo dolce, ma insomma, non puntualizziamo sempre... 

Valutazione
Soggetto: 6.5
Sceneggiatura: 7-
Disegni; 7

3- Il signore della guerra
L'idea che questa storia fosse il sequel dell'orrenda " Minaccia nucleare" (NN #236-237) mi aveva fatto venire un senso di malessere. Che passa subito perchè per la maggior parte del suo svolgimento è pure una storia piacevole. Un interessante combo tra il protagonista incastrato e in fuga e il grande complotto. 
Questa poteva essere una grande storia (e in alcuni momenti lo è) se: 
1- la prigioniera non facesse subito cascare il palco senza neanche porre resistenza;
2- se il finale dell'intricata faccenda non si svolgesse in 7-8 pagine lasciando la maggior parte degli eventi all'immaginazione del lettore;
3- O se semplicemente all'autore fossero stati concessi due albi della serie regolare per sviluppare tutto con calma...in assenza di spazio è impossibile fare miracoli... 

Valutazione
Soggetto: 6.5
Sceneggiatura: 7.5 fino al finale che, causa mancanza di spazio, vale 4...ma non do la colpa a Vigna
Disegni: 6.5 causa un paio di deragliare alla fine....

Insomma...è un Maxi, nulla di epico. Ma in generale di discreta qualità.