sabato 16 febbraio 2013

Nathan Never #261. La stirpe di Tiamat

Una storia che sta a metà tra l'interlocutorio e il normale, ma con ambizioni ben maggiori (dove per maggiori intendi che si inserisce prepotentemente nella continuity). Alla fine ti resta una sensazione ne troppo favorevole ne troppo negativa. Spieghiamoci.

Storia
Se parli di genetica inter-specie, scienziati pazzi che aspirano a creare nuove razze, ambienti oscuri e velatamente horror il rischio è che, se il tutto viene gestito male, ne esca una fesseria. Rigamonti, per nostra fortuna, gestisce il tutto piuttosto bene scegliendo anche un approccio completamente opposto a quello che la copertina porta a pensare e sfuggendo al clichè dei mostri assetati di sangue e istintivamente sanguinari. Il punto è che la trama è, a conti fatti, abbastanza piatta. Senza cadute, vero, ma anche senza slanci particolari. Tutto sembra sistemarsi nel modo più logico e naturale senza che ci siano mai vere deviazioni lungo la strada. E a voler essere onesti alcune vicende sono anche un pelo pretestuose e mi riferisco in particolare alla missione dei biologi marini che in conclusione non sono serviti ad altro che a lanciare un SOS che facesse da pretesto a quanto è seguito. Nel tutto, tra l'altro, Nathan non serve quasi a nulla, se non a fare da autista....
Per concludere diciamo questo: non è che sia una cattiva storia, solo che non ti ha coinvolto più di tanto. Capita.

Disegni
Una prova discreta per Maurizio Gradin (che se non erro mancava dai tempi di NN #234), anche se non ai livelli che ti aspettavi. Un po' per causa sua (fino a pagina 15 eri molto preoccupato...) e un po' perché la storia non offre grandi spunti (pochi personaggi, ambientazioni molto ripetitive e buie, poche scene d'azione e degli ibridi non proprio all'ultimo grido). Senza infamia e senza lode.

Valutazione
Soggetto: 6
Sceneggiatura: 6
Disegni: 6


P.S. : di regola se parli delle cover lo fai solo per parlarne bene. Stavolta faccio un'eccezione a questa regola. Molto bello il disegno di Giardo, vero, ma complimenti per la tuta catarifrangente di Nathan (presa a prestito da Quicksilver immagino) e per i mostri marini color azzurrino slavato...