mercoledì 25 settembre 2013

Chievo - Juve 1-2. Fischietta e guarda da un altra parte....


Tornato di corsa a casa con ancora la digestione in fase di accensione ti arriva subito una manata nei denti appena scopri che Peluso (l'equivalente calcistico di una pernacchia) e Isla (un ectoplasma talmente innocuo che non se lo sono cagato neanche i Ghostbusters), scappati da un centro di detenzione della Buon Costume e sfuggiti all'attenta vigilanza di Marotta i cui occhi puntavano entrambe le porte contemporaneamente, sono in campo liberi di fingersi dei giocatori della Juve.
E li cominci a sentire l'acidità di stomaco che sale e corrode tutto.... 

A Verona va quindi in scena la sfida tra la parodia della Juve e la versione palesemente dopata e sotto anfetamine di un gruppo di casalinghi che sfornano pandori per i tornei di briscola. Venditori che fanno del 10-0-0 un modulo ricco di fascino e coraggio.... 
no, ragazzi, troppo avanti rispetto alla porta!

...che tanto la Juve si schiera come cazzo capita e si distrae attratta dalla bruttezza oggettivamente innegabile di uno stadio che ha il campo a Verona e le tribune a Padova. 
E nel mentre Llorente cerca di ricordare come diavolo ha fatto a segnare l'altra volta (a caso e per merito dell'abbondante capigliatura che gli regala 7-8 cm netti), Pirlo va in cerca della dentiera perduta, Isla e Peluso fanno gli Isla e i Peluso in modo coerente (voto 10 per la loro capacità di non indovinare mezzo cross neanche quando gli altri per mera beneficenza gli lasciano spazio) quelli fanno gol alla prima mezza occasione su assist di Buffon che poi va anche a dire a Ogbonna che è così che si fanno i cross. Poi quando vede che ha dato la palla a quelli con la maglia gialla e scopre che la Juve quella sera non aveva la seconda maglia, se ne va fischiettando e dichiarando il suo amore al Signore. Che classe! 
E poi niente, a parte che alla settima bestemmia di nuova generazione (composta tra l'altro da almeno sei parole) ti arriva Don Matteo, con sottofondo degli Oliver Onions a dirti che non si fa. Un onore. 

Nel secondo tempo Conte decide che bisogna dare ancora una chance al Chievo tenendo in campo i due esterni più inutili della Galassia e viene tentato da Padoin. Poi viene selvaggiamente preso a sberle da Lichtsteiner e rinsavisce che intanto Quaglia ha fatto gol nel disinteresse generale di una difesa pandoriana che non ha ancora capito sotto quale dei tre bicchieri stava la banconota.... 

Uno dei suoi gol, quelli difficili, che infatti il tizio dello spaccio aziendale che sta in porta para due volte, arriva un palo, una traversa, una bestemmia alla madonna, un ordine di Amazon puntuale come sempre, il turno per la posta che aspettava da ore, l'avviso di garanzia per un furto di motorino e alla fine, visto che passava di la, pure il gol. 
A questo punto la Juve entra in modalità Moggi. Gol regolarissimo del Chievo annullato per eccesso etilico del guardalinee (che poi va sotto la curva bianconera a festeggiare levandosi la maglia) e autogol simpaticissimo. 
"...e con il tuo spirito"

Potrebbe finire qui se non fosse che la Juve si ostina a lasciare giocare il Chievo per un eccessivo senso di sportività, al punto che, preso dalla furia Conte manda in campo quel brutazzone di Tevez che quantomeno fa una paura fottuta a quelli dei pandori che non ci capiscono più un cacchio.


Ragazzi dello spaccio aziendale - Juve 1-2. Avvilente quanto un sequel inutile di Indiana Jones...  


P.S: grande Sassuolo!!!!!!!!!