martedì 26 giugno 2012

Agenzia Alfa #26. Insomma...

Tanto per cambiare scrivo questo post con un pc che ho scroccato in giro (stavolta niente biblioteche, edifici regionali, ma la vecchia e pezzentissima università, che, oh, di tasse ne pagai assai tante e ora mi riprendo qualcosina...ah, sebbene mi sia laureato quasi due anni fa c'è ancora un sacco di gente che studia sempre per lo stesso esame...mah...). Divagazione finita.

Ah.... se trovate errori di ortografia me ne dispiaccio, ma non ho tempo di darmi alla correzione (e questo pc è talmente pezzente che non me li segnala...).

Il dunque.
Come qualcuno di voi avrà sicuramente fatto anche il sottoscritto si è recato in edicola a comperare il 26° numero di Agenzia Alfa.
E alla fine? Beh, dai. Male. Ma non male come temevo.
Una considerazione generale: è il primo albo "speciale" (cioè al di fuori della serie regolare) che sia ambientato dopo la Guerra dei Mondi. Ma è una finta. Nel senso che è perfettamente identico alle storie ambientate prima. Diciamo che hanno tolto Darver e ci hanno messo Elania. La quale si comporta esattamente come il suo predecessore.

Partiamo dalle prime due storie.
1- "Operazione di recupero ". Soggetto e sceneggiatura di Lucio Sammartino, disegni di Mariano De Biase e Luca Corda.
Il primo dei due riempitivi mi ha lasciato un po' perplesso. Un po' perchè Branko per tutta la storia sembra Nathan e dice circa le stesse cose che direbbe il musone. Un po' perchè è la prima volta che si parla dell'addestramento ricevuto dal mutato per diventare agente Alfa. Il quale addestramento lascia un pelo perplessi. Mi spiego. Branko deve diventare agente di una agenzia investigativa, ossia un detective e non un Navy Seal. Inoltre sono passati anni dal suddetto addestramento, motivo per cui la storia coinvolge poco, così come la vicenda del "cattivo ma non troppo" di turno. Certo va detto che Sammartino sa scrivere bene e questo salva in parte la storia. Ma solo in parte.
Quanto ai disegni una prova discreta. Nulla di più. Verrebbe voglia di sapere quanto tempo hanno avuto a disposizione i due autori...

Voto.
Soggetto: 4.5
Sceneggiatura: 6
Disegni: 6

2- "Madre Vendetta". Soggetto e sceneggiatura di Lucio Sammartino, disegni di Antonella Vicari.
Paradossalmente questa storia è gradevole e sarebbe buona per un albetto (visto anche che occupa una trentina di pagine). Complice la trama molto semplice e il ritmo narrativo sempre elevato la si legge senza intoppi.
Buoni i disegni di Antonella Vicari, che mi auguro di vedere a breve sulla serie regolare.

Voto.
Soggetto: 6
Sceneggiatura: 6.5
Disegni: 7-

3- "Il culto della follia". Soggetto di Davide Rigamonti, disegni di Lucia Arduini.

Un po' dispiace non poter parlare troppo bene di questa storia. Dispiace perchè l'impegno profuso sia a livello di narrazione che per quanto concerne i disegni è evidente. Il sospetto è che se la storia avesse occupato le canoniche 94 pagine il parere sarebbe stato ben diverso. Così invece è semplicemente noiosa. Sarà che alla fin fine non succede quasi nulla; sarà che della minaccia rappresentata dallo scienziato pazzo di turno interessa poco; sarà che il dramma vissuto dalle madri di Laputa coinvolge limitatamente; infine sarà che forse l'aspetto grottesco del culto in se non trasmette le sensazione che ci si potrebbe aspettare. Infine troppe pagine, che danno l'idea che la trama venga stiracchiata come poco burro su troppo pane.

I disegni seguorno la stessa tendenza. Ringraziamo però la Arduini per averci mostrato tutta la biancheria intima di May.
Nota a parte: non so se il finale serva ad avviare una saga legata a May. Se è così l'inizio è abbastanza inquietante e non promette nulla di buono...sarà che tutto quello che riguarda Babilonia e i Venerabili mi ha sempre fatto venire l'orticaria...

Voto.
Soggetto: 5
Sceneggiatura: 5.5
Disegni: 6




Voti bassini. Pensare che ci sono stati "balenotteri" molto peggiori (ma anche molto migliori....). Non so però se valga la pena spendere 6,5 €...a voi la scelta.