mercoledì 7 agosto 2013

Dampyr #161 - Mal di Luna

E dopo il buon Maxi di pochi giorni fa segue un'altra storia di ottimo livello. Ma come sempre andiamo con ordine.


Perché si

A conti fatti "Mal di Luna" è la più classica delle storie Dampyriane, una combinazione riuscita di folklore, horror classico (giusto un pelo, ma più che a sufficienza) e Storia (quella con la S maiuscola). Ma come al solito quello che fa la differenza è la capacità di Boselli di usare tutti questi elementi in modo coerente ed intelligente, riuscendo a costruire una storia solida e mai (MAI) banale e mai scontata e che recupera a piene mani dai classici del genere (si potrà dire licantropesco? No, meglio di no..). 
Una storia che funziona bene anche e soprattutto per via della sua "semplicità" (si fa per dire) ed essenzialità. Un'ambientazione ridotta e molto ben utilizzata, pochi personaggi perfettamente tratteggiati, una antefatto semplice e nessuna divagazione dal tema principale. E a dirla tutta potremmo osservare che la storia funziona talmente bene che non c'è neanche bisogno di ricorrere a sparatorie o a scene d'azione eccessive al punto che in 94 pagine vengono sparati solo tre colpi e ciò non di meno la sequenza finale è carica di pathos. 

Qualche Pecca
Ci sono, a voler essere brutalmente sinceri, un paio di elementi stonati anche se solo uno può lasciare un po' perplessi. Nel finale Alan si richiude in uno scantinato con gli altri ragazzi. Ecco, questo passaggio non è ben chiaro visto che non si capisce quale fosse il fine di questa azione e allo stesso modo potresti osservare che proprio il personaggio di Alan, fino a quel momento tratteggiato in modo impeccabile, muta in modo incomprensibile.
Non è un problema così immenso, sia chiaro, solo un peccato che incide leggermente sulla valutazione complessiva della storia.

Disegni
Ottimi. Luca Rossi (che se non vado errato mancava da quella storia fantastica che era "Pioggia di demoni", ossia dal numero 116) è semplicemente straordinario nel rappresentare le tante ambientazioni notturne a giocare con i contrasti tra la luce lunare e il buio, senza poi dimenticare che i suoi Licantropi sono fantastici. Paradossalmente perde qualcosina qua e la quando si tratta di affrontare le persone normali eccedendo un po'. Ma poi, di fronte a quella sequenza finale perdi anche la voglia di star li a fare la fregola. Grande!

Concludendo
"Mal di Luna" è una storia divertente che non cerca di essere un capolavoro e per questo riesce ad essere  un' ottima lettura.

Valutazione
Soggetto: 7
Sceneggiatura: 7.5
Disegni: 8


P.S: pensandoci bene.....credo di non aver mai bocciato una sola volta i disegni di questa serie....