mercoledì 31 luglio 2013

Color Zagor #1 - I fantasmi del capitano Fishleg

Al di la della storia (piacevole senza dubbio) ci tieni subito a far notare due cose. La prima è che forse è la miglior storia a colori pubblicata dalla Bonelli. Nel senso della qualità della colorazione che, pur non rappresentando nulla di innovativo, per una volta non da l'idea di essere stata realizzata con il secchiello del Paint. In secondo luogo forse è la prima volta (ma mi limito all'esperienza diretta) che i disegni sembrano davvero pensati per la colorazione.  Il che significa che il risultato finale è chiaro, leggibile e, tanto per dire, davvero godibile e non si assiste alla solita scazzottata tra chine e colori. Gli esempi qui sotto calzano a pennello. 

E tenete conto che su carta rendono nettamente meglio. 
Insomma già solo per questo varrebbe la pena procurarsi l'albo. 

Ma c'è anche una storia
Una storia pensata bene e sviluppata in maniera chiara e piacevole, anche se magari non originalissima.
Come al solito la vastità dell'universo narrativo di Zagor permette di scrivere di tutto e di più e stavolta gli autori ne approfittano per raccontarci la vera storia di uno dei comprimari di più vecchia data. E la cosa riesce anche bene visto che l'evento si inserisce molto bene nella continuity e da maggiore profondità ad un personaggio familiare.
Una storia buona che però non è eccellente. Questo perchè ci sono un paio di soluzioni non del tutto convincenti (ad esempio al ragione dell'incontro tra Fishleg e Damon), qualche forzatura (quel figlio troppo uguale.....) e lo stesso svolgimento della storia è fin troppo lineare a semplice senza che ci siano veri colpi di scena al di fuori del racconto del vecchio Fishleg. E che, qualche volta rallenta un po' troppo. Ma nel complesso rimane una lettura gradevole. 

Perché appunto.. 
...quello che ti interessava era la resa a colori. E quella c'è stata. Il fatto che poi la storia fosse discreta rappresenta un punto in più. 

Valutazione
Soggetto: 7
Sceneggiatura: 6.5
Disegni: 8 (7.5 per i disegni veri e propri a cui aggiungo mezzo punto per la resa colori).