mercoledì 9 maggio 2012

X-Men. Scisma 1 e 2

Ammetto che il mese scorso mi ero scordato di parlare del primo numero di Scisma. E no, non mi ero scordato del "Preludio" pubblicato a marzo, solo che alla fine non  mi è chiaro di cosa fosse il preludio visto che l'albo conteneva 4 storie che non centravano nulla con lo sviluppo della serie (per la nota: non è colpa della Panini Comics che ha solo fedelmente pubblicato il volume originale made in Usa). 

Allora, com'è questa saga mutante?
Ecco: se dopo il primo albo l'idea era che fosse di ottimo livello ecco che al termine del secondo mi viene qualche dubbio. E mi chiedo come si possa arrivare effettivamente alla rottura della comunità mutante. Spiegazione sotto.

La storia iniziava davvero bene. Nuova tensione tra umani e mutanti, corsa agli armamenti abilmente sfruttata da chi di dovere (e la solita imbecillaggine di Ciclope, vedi nota alla fine), il colpo di testa di Kid Omega e il ritorno in scena delle Sentinelle. Aaron era riuscito a gettare bene le basi della trama dando subito la sensazione di una rottura imminente tra Wolverine e Ciclope. A concludere in bellezza il tutto c'era il ritorno in scena del Club Infernale. Un ritorno gradito senza dubbio (anche se i bei tempi di Sebastian Show ed Emma Frost sono lontani....) ma che recava l'elemento stonato dentro di se. 

Infatti, e qui siamo sul secondo albo, è difficile prendere sul serio lo sviluppo successivo della trama. La minaccia è infatti costituita da un bimbetto, Kade Kilgore (nuovo Re Nero, purtroppo) e dai suoi fetenti amichetti. Tutti preadolescenti ricchi, potenti e malvagi. Oltre che spaventosamente stereotipati e francamente privi di uno straccio di credibilità (specie quando questi fanciulli senza poteri di sorta fanno a fette Emma Frost, Magneto, Namor e via dicendo...). La stessa sceneggiatura perde mordente e perfino Wolverine sembra completamente fuori posto. Ultimo ma non ultimo: arrivati circa ai 2/3 della storia non è ancora chiaro il perchè di uno scisma della comunità mutante e, soprattutto, non è chiaro cosa vogliano i bimbi cattivi del Club Infernale. Di certo c'è che prendere il tutto sul serio è stata a tratti un'impresa. 

Disegni.
Vorrei davvero sapere cosa è successo a Carlos Pacheco (che ha disegnato il primo albo). Per carità: i suoi disegni sono come sempre accurati e precisi. Il problema è che sono clamorosamente statici e non trasmettono nulla. Il bello (o il brutto) è che il suo tratto è diventato molto più pulito rispetto a quello degli esordi. Il paradosso è che la sua evoluzione lo ha reso quasi noioso...

Altro discorso per Frank Cho (prima parte del secondo albo). Non sarà la sua migliore prestazione ma decisamente trasmette molto di più rispetto a Pacheco. E soprattutto rende bene su una parte nella quale non succede quasi nulla a livello di trama. 
Infine Daniel Acuña. Di cui non dico nulla. Un po' perchè non piace ed un po' perchè lo scontro tra mutanti e bimbi cresciuti con le paranoie non mi ha trasmesso nulla. Meglio non parlare male della gente di cui non condividi lo stile. A voi potrebbe piacere comunque. Gusti son gusti. 



 

NOTA
Ciclope sempre più pirla. 
per fornire elementi a favore di chi odia Ciclope, me compreso, ricordo che quest'anno abbiamo già assistito a tre pirlate clamorose. Quella meno grave è quella di Scisma con  l'occhialuto che ha di fatto pensato di muovere guerra al mondo intero ben sapendo che la cosa non è del tutto geniale; la seconda in Fear Itself minacciando il sindaco di San Francisco, ossia l'unica alleata vera che i mutanti avevano; la terza, quella GALATTICA, durante "la Crociata dei bambini" quando cerca in ogni modo di uccidere la rediviva Scarlet nonostante la stessa fosse intenzionata a restituire i poteri a TUTTI i mutanti. E siamo solo a maggio....si, lo so, è un coglione...