mercoledì 30 maggio 2012

Ultimate Hawkeye. Oh, si! Assolutamente si!

Meno male che ho ceduto all'istinto e ho acquistato questo albo invece  di dare retta alla vocina malvagia che mi diceva di lasciar perdere. Che errore fatale sarebbe stato! 
Per essere chiari ed evitare fraintendimenti: nella storia che abbiamo tra le mani succede di tutto. E tutto è talmente rilevante ai fini della continuity da far pensare ad una combo tra un regalo di natale in anticipo e un'orgia di regali di compleanno messi assieme.
Di più: tra le prime due uscite (italiane) di Ultimate Spider-man, la prima dei nuovi Ultimates (da sbavo) e questo volume completo dedicato ad Hawkeye (ma non solo!) c'è da chi spellarsi le mani a forza di applausi. Hickman e Bendis hanno fatto un gran bel lavoro, rilanciando nel miglior modo possibile l'Universo Ultimate. 
Resta solo da aspettare la nuova serie degli Ultimate X-Men che uscirà con il primo numero a giugno, ma possiamo già dire che se la media è questa c'è di che stare sereni.

La storia
La trama parte da un appiglio che lo stesso Hickman aveva inserito nel primo capitolo degli Ultimates. Una misteriosa emergenza nella repubblica/dittatura del Sud-Est Asiatico. Che in realtà è molto di più: una specie di versione amplificata all'ennesima potenza del sogno dello scienziato pazzo tramutatasi in incubo e follia. A dire il vero gli elementi esteriori della minaccia assomigliano molto a quanto letto nel già citato primo numero degli Ultimates. A dominare è il sogno di onnipotenza della scienza portata oltre ogni limite. Solo che se da una parte ci sono "I Figli del Domani" qui c'è "Il Popolo".
Ma sarebbe riduttivo e  ingiusto. Perchè, appunto, di simili ci sono solo gli elementi esteriori, dal momento che tutto il resto è diverso, specie la natura della minaccia che diverge davvero molto da quanto visto nella serie parallela. Si inizia da una dittatura che vuole annientare i mutanti e creare qualcosa di diverso, ossia una versione umana del massimo deterrente. Capita però che le armi in questione siano di diverso avviso e scatenino una rivoluzione inarrestabile.

Di più? Si c'è anche di più. Ad esempio che Hickman decida di piazzare una serie di colpi da maestro che non ti saresti mai aspettato. Primo tra tutti la riproposizione completamente innovativa di alcune delle figure che più hai apprezzato dell'Universo Marvel classico. Di che si parla? Ok, ve lo dico, ma è uno spoiler.
Si parla infatti dei Celestiali, degli Eterni e ovviamente dei Devianti. Impresa titanica, che però alla fine sembra essere riuscita grazie al totale stravolgimento operato dall'autore che ha di fatto riproposto con gli stessi nomi creature e situazioni radicalmente diversi. Meglio ancora: creature diverse ma che appaiono perfettamente calate nel contesto.
E no, non basta. C'è anche Hulk. Anzi, il "Protocollo Hulk". Che qui fa poco. Ma alla fine anche lui si apre ad una serie di nuove interessanti prospettive dai cui potrebbero fluire molte altre trame.
Su tutti però c'è Clint Barton. Non sono un fan della sua versione classica (caratterialmente abbastanza piatta...), ma questa sua versione a metà tra la giustizia e la criminalità funziona a meraviglia e gli conferisce un indiscutibile fascino.

Il tutto, ovviamente, condito da tanta, tantissima azione e da una sceneggiatura curatissima e sempre in palla in cui la tensione non cala mai.
Un lavoro splendido, poco da dire.

Disegni 
 

C'è Rafa Sandoval, quindi si va sul sicuro. Un lavoro senza sbavature e con molti picchi (specie le due città volanti e le tante scene d'azione splendidamente rese da tavole assolutamente dinamiche) che contribuisce alla valutazione positiva dell'albo in questione. Bravo davvero.
Concludendo
Acquisto obbligato. Una storia molto bella, carica di fascino e che sarà fondamentale per capire i prossimi sviluppi dell'Universo Ultimate.