lunedì 16 luglio 2012

The Amazing Spider-Man. Beh, dai, pensavi molto, ma molto peggio.


E alla fine, con ritardo non  indifferente siamo anche andati a vedere lo Spider-man pezzente.
Come è andata? Emmò ve lo dico.

Premettiamo che le aspettative erano basse. Molto basse.....
no, spetta, più basse!

si ecco, il livello di aspettativa era circa questo

E però, dai, alla fine non è andata malissimo. Che sia merito delle attese bassissime o del film è ancora tema di dibattito. Ma per ora posso dire che all'uscita dalla sala non ero abbacchiato come mi aspettavo....
Che, oh, sia chiaro! Si parla di un film di Spider-man dove non ci sono Norman Osborn, Mary Jane Watson (quella grandissima gnocca di MJ) e James Jonah Jameson. Che è un po' come dire Spider-man senza il suo mondo... 
E a dire il vero c'è anche una Gwen Stacy che, no momento: 
ecco, questa qui sopra....si diceva una Gwen Stacy carina finché si vuole, ma che sta al personaggio quanto Alvaro Vitali nella parte di Amleto.
E, ultimo ma non ultimo, un nemico ridicolo doppiato da Pino Insegno. Che è un gran doppiatore quando fa Aragorn, ma un po' meno se fa un lucertolone... 
Insomma...talmente finto che sembra anche finto..... 

Però il film ha anche degli elementi positivi. 
Sarà che a raccontare delle origini del personaggio ci si azzecca sempre. Sarà che per una volta quella vecchia stracciamaroni di zia May non compare quasi mai. E che zio Ben non si limita a dire la solita frase sulle grandi responsabilità e poi morire, ma fa qualcosa di concreto. 
e poi la parte spetta a sua altezza Martin Sheen

Un po' questo e un po' che finalmente oltre ad essere un secchione Peter Parker è pure un nerd sfigatissimo ed ecco che il gioco è fatto.
e ti è andata bene che avevo già il forcone pronto.... 

Non è un bel film. Però è onesto. Lui ti dice "guarda, non pretendere troppo, che lo abbiamo fatto solo per non perdere i diritti. Però ci abbiamo provato e ci abbiamo messo un po' di impegno. Vedi di provare a divertirti e fai meno il pignolo...". E, oh, quello educatamente va avanti così. Con te che non ti poni domandi e la storia che va filata fino alla fine. Fra due settimane vi sarete dimenticati metà della storia, però almeno quei 7-10 euro di biglietto non vi fanno provare fitte di dolore. 


P.S: Stasera sono a vedere Biancaneve e il Cacciatore. Domani ve ne parlo.