sabato 8 giugno 2013

Spartacus S3E09- il giorno del derby...

Da quelle parti, nelle ignote terre a metà tra il Sahara e l'Artico con forte tinta di distesa marziana punteggiate dai geyser islandesi (che l'Italia di Spartacus è circa fatta così) è arrivato il momento del derby di Roma.


L'inizio è enigmatico: in una scena assurdamente buia mister Spartaco schiera un'arma segreta, ossia l'uomo nerboruto della Plasmon
.....un nuovo sviluppo che neanche Ciccio Martin... 

In ogni caso finita l'inutile strage e tornati tutti a Formello per la rifinitura atletica c'è il tempo per una slow motion dedicata al Cabernet Franc. Utilità della scena a livelli Stramaccioniani....

In ogni caso il coach Spartaco mette in atto il suo piano tattico: manda un tizio che suda come un ossesso, un sosia di Brock Lesnar tra le cose, a raccontare una cazzabubbola a Crasso...che tanto quelli ci cascano essendo i cattivi di Spartaco sempre dei poveri imbecilli.....

"Incontriamoci a metà strada" ci dice lo scagnozzo laziale. E siccome Fandral ha visto i video della stagione e sa che è un nemico ci dice a Tiberio di andare lui, che lo hanno fatto titolare perchè è un vero bomber.

 "Sembra ieri che era una pippa e ora è bravo quanto Bendtner" ci dice il papà tutto fiero. "Si, guarda, quasi quasi lo mettiamo in coppia con Livaja" gli fa ecco il ghignante Fandral.

Purtroppamente il Trota, di li a 5 minuti, sbatte il grugno contro una coda dell'Inps e quando ci dicono che stanno chiudendo gli sportelli parte la rissa. E il Trota le prende dal coach della Lazio che era li per vedere di riscattare i 5 anni dell'Università. 

La cosa sembra distruggere Fandral che si vede quindi costretto a darci giù una bella guvata con una tizia di incerto mestiere ma dal bel culo. Sembra che per Caio Giulio Fandral stia andando bene, ma nel mezzo... 

...SCOPRE DI AVERE IL FRENULO TROPPO CORTO e sente un dolore mica da ridere. O ha scoperto che la tizia è un uomo...una delle due insomma... 

Torniamo a Formello, nel pieno della preparazione della partita con i giovani della primavera in campo per una partitella in famiglia e vediamo Spartaco spiegare quale sia la tecnica corretta per mantenere il volto perennemente inespressivo. Un'arte che non tutti sanno apprezzare.

Intanto a Trigoria ci fanno vedere che Agron, mandato a osservare gli allenamenti della Roma è stato fatto prigioniero

 ...e, per non mancare di ignoranza, pure crocifisso nel modo sbagliato, che i chiodi non venivano piantati nel palmo della mano....

Ma è il momento delle rivelazioni sconvolgenti! Un emissario di Pompeo spiega che lo staff della Lupa si è bevuto una supercazzola... 
"PORCAPUTT....!" si dice Crasso, incazzato per aver perso il controllo dei suoi occhi e visibilmente affetto dai postumi di una colossale sbronza. "We, Cesare, vai a riprendermi il Trota!" gli dice all'altro. 

"MAVAFFANCULO!" ci risponde educatamente quell'altro che del Trota porta ancora il figlio in grembo 

Ma dall'altra parte è il momento del confronto tra quella patata di Kore ed il Trota....lei si presenta a lui remissiva..
 ...lui allora, vedendo campo libero lungo la fascia, cerca di farsi aiutare da lei...

 E lei, da brava donna, decide di dirgli parole dolci e che lo riempiono di speranza...

E poi lo trolla. 


Ma bando alle ciance! Finalmente inizia la partita. Da una parte la Lazio e già si sente il coro... 

Lazio sul prato verde vola
Lazio tu non sarai mai sola
Vola un'aquila nel cielo 
più in alto sempre volerà


 E dall'altra quelle merdacce della Roma...

 Neanche un minuto ed è già 1-0 con gol di Spartaco che poi va a festeggiare sotto la curva!

 ....e ancora il capitano che va per vie centrali facendo a pezzi la ridicola difesa giallorossa...

 Ed è gol! 2-0! 

 Intanto arriva anche Cesare, accolto a braccia aperte da Gannicus e Spartacus, per proporre uno scambio: il trota per 500 prigionieri....

 Ed è allora che il Trota vede la salvezza e si ripromette di essere un uomo migliore...

 Ma anche no


Momento drammatico. Caos sugli spalti e partita sorpresa mentre capitan Trota cade a terra con la faccia di un povero fesso che credeva che Zeman lo avrebbe fatto arrivare lontano... 



 E poi boh...c'è un finale insulso che non ho voglia di raccontare.

SUBTRIVIA
Nella realtà Spartaco onorò davvero la morte di Crisso con dei giochi gladiatori. Ma non fece combattere i suoi contro i romani, bensì fece lottare i romani (circa 300) tra di loro.....che se uno ci pensa ha anche più senso...