mercoledì 12 giugno 2013

Long Wei #1- Il Drago (e la scimmia che salta in attesa del secondo numero!)


Oggi vi toccano le recensioni due numeri uno. Che a pensarci bene non so se mi era mai capitato di iniziare a leggere due nuove serie lo stesso giorno...c'è sempre una prima volta... 

Nota all'edicolante 
Poi se magari fosse possibile trovare, che ne so, due copie per ogni albo (metti caso che non sia sempre il primo che arriva in edicola...) sarebbe anche una cosa buona. Sapete com'è...non è che gli edicolanti fanno male il loro lavoro. Solo che sono timidi e non vogliono troppi clienti fissi. Vaffan... 
E su questo discorso delle edicole ha detto tutto RRobe sul suo blog . Quindi via, rapidi e cominciate a rompere le balle che fate solo bene. 

Ma l'albo?
Si giusto...che mi stavo perdendo. La miniserie ti ha attirato per due ragioni: gli autori. Che te è un pezzo che vai in giro cianciando del fatto che una serie (o nel caso una mini-serie) a Cajelli la dovevano affidare quanto prima. Ah...principalmente conosco Cajelli per il suo lavoro su Dampyr. 

Si si...ma la storia!
Ok, basta divagare. La storia di questo primo albo è fantastica e ti ha fatto venire una voglia indicibile di leggere il prossimo numero. Diciamo che ti è sembrata una versione moderna e con il ritmo sparato a mille de "L'urlo di Chen terrorizza l'occidente" (senza tutti i romani di colore scuro che spacciano per fortuna). E dove l'autore ti è sembrato libero di dare il massimo senza i vincoli tipici della produzione bonelliana. Dove per "vincoli" leggi "dialoghi poco realistici" e "spiegoni". Insomma: un prodotto fresco, moderno e che mancava. E che quindi ti ha fatto fare i salti di gioia ad ogni pagina. 

Bene! E i disegni? 

Luca Genovese è un uomo in fuga solitaria. Che ti spara li delle pagine della madonna e poi ti guarda con occhio di chi ne sa. E quando si tratta di mettere in scena gli spettacolari combattimenti di cui l'albo è pieno ti fa anche partire la ola solitaria. Che se le edicole mettessero a  disposizione due albi magari avresti anche compagnia.

Valutazione
Ah giusto! Di solito metti anche un voto..... ma no dai, stavolta lasciamo stare i numeri e diciamo solo questo: è una serie coraggiosa, innovativa ed entusiasmante. Che per la nota presenta anche un eroe diverso dal solito e per questo attualissimo: un immigrato. Poi uno dice che i fumetti devono stare al passo coi tempi. Magari dovrebbero farlo anche gli altri mezzi di intrattenimento però.

P.S: si lo so, lo so. La copertina è fantastica.