domenica 3 novembre 2013

Dylan Dog #326 - Sulla pelle.......non ti è piaciuta per nulla...

Sai mai che sbagli anche questa volta. Che a me la storia del mese scorso era piaciuta, mentre pare che in generale NON fosse piaciuta. E quella di questo mese a te non è piaciuta, quindi magari invece è piaciuta a tutti gli altri.... ecco perchè di alcune serie (Tex!) non scrivo le recensioni, che poi ti sputtani.... 

La storia, giusto! 
Lenta. Noiosa. Logorroica. E fondata su un soggetto molto debole e che ho trovato di scarso interesse. 
E no, a me Enna piace moltissimo e non a caso leggo Saguaro di cui finora ho sempre e solo parlato bene mettendo in risalto proprio i meriti dello sceneggiatore (di cui nutri stima fin dai tempi di "Frammenti d'Autunno" e "Un solo respiro", due albi di PK che ho adorato alla follia....) capace di tenerti incollato alle pagine di una serie, che in se e per se non presenta nulla di originale, per il solo fatto di saper scrivere bene. Per dire che non c'è alcun pregiudizio.

Nel dettaglio la storia semplicemente non gira come dovrebbe. Il soggetto è debole e non "riempie" le 94 pagine come dovrebbe, finendo per essere troppo affrettato in alcune parti e semplicemente troppo lento in alte, introducendo alcune scene che sembrano molto poco funzionali (la tatuatrice non ha quasi senso, la bambina è semplicemente un riempitivo dannoso nel momento in cui occupa inutilmente spazio nel finale) e appesantendo il ritmo con alcuni spiegoni davvero letargici (tutta la storia del maestro tatuatore e dell'origine dei disegni poteva essere gestita meglio...)  In generale non sembra neppure una storia scritta da Bruno Enna, che di solito è estremamente preciso e coerente. Sta a vedere che il problema sta tutto nel tentativo di scrivere in modo diverso, per una serie diversa.... 


Disegni 
Non sono mai stato un fan di Dall'Agnol per quanto firma storica della serie. Quindi non entro nel dettaglio. Dico solo due cose: apprezzo l'idea di affiancare l'autore ortodosso al disegnatore eterodosso, ma in questo caso c'è davvero uno stacco troppo netto tra la parola e l'immagine, quasi che i due autori avessero voluto raccontare storie diverse.
E in secondo luogo faccio davvero molta fatica ad apprezzare dei disegni dei quali non riesco a capire un solo dettaglio, in cui i personaggi sono tutti uguali e con la stessa identica espressione....

Voto (MOLTO soggettivo)
Soggetto: 4.5
Sceneggiatura: 4.5
Disegni: 4

Poi se sbaglio (e per qualcuno sbaglio per forza, grazie al cielo!) tanto meglio...