domenica 24 novembre 2013

Thor: The Dark World. La recensione di uno che si è fatto qualche oziosa domanda...


Thor: The Dark World è un film bellissimo, pieno di buchi logici, di scazzottate, di battute che NON fanno ridere, di battute che fanno ridere tantissimi, con momenti epici alternati a momenti in cui il regista entra in sala e ti dice GUARDA LA! e intanto ti sei perso una scena senza senso. Uno di quei film che alla fine non capisci se ti son piaciuti o meno in pratica e nel quale, quando meno te lo aspetti, ti trovi con un piede dentro ad un buco della trama grande come una voragine. Che, oh, se nel mezzo non ti fai troppe domande funziona pure bene. 
Andiamo con ordine....

E poi ovviamente c'è Natalie Portman. 


La storia del buco che è circa questa. 
C'è sto Elfo Oscuro che vuole portare la tenebra su tutto e per farlo, logicamente, vuole distruggere l'universo. Quindi Bor, padre di Odino, va a Svartalfheim (bel posto dimmerda) e li ammazza tutti a quegli elfi dalla pelle nera di colore scuro. Che Thor è un film pieno di biondi che spaccano il culo a quelli dalla pele scura e l'unico cinese che hanno (l'Hogun che hanno comperato in saldo ad un negozio di quelli che da tutto ad un euro) lo mandano in castigo in un posto che sembra Piancavallo.

"Ma Bor...", gli fa un tizio a caso, "mica li abbiamo ammazzati tutti, manca il capo...."
"E che minchia! Che palle sti Elfi neri dalla pelle scura! Fa niente, che ho la partita di calcetto!", ci risponde Bor.
"Ma se quello torna fra 5 miliardi di anni e rompe le balle ai nostri figli?", insiste lo sgherro che a lui del calcetto non frega una cippa e ha voglia di rompere gli zebedei. 
"Cazzi loro!" risponde Bor. E va via di corsa che prima della partita ha anche l'aperitivo. Dopo di che non lo si vede più, ucciso da uno spritz con troppo Aperol. 

5mila anni dopo la stupidissima Jane Foster finisce CASUALMENTE nel posto sbagliato e mette la mano in un buco dove c'è dentro una roba pericolosa. Talmente pericolosa e in un posto talmente orrendo (che sembra il mio primo appartamento tra le cose) che anche un cerebroleso incapace di deglutire si sarebbe allontanato. Ma lei no, lei è una scienziata.... 

Genio....

Quando chiedi al vicino cosa cazzo è successo e se davvero vogliono farti bere sta minchiata ecco che, colpo di scena, ti squilla il cellulare. È il regista che ti dice ti farti i cazzi tuoi che certe domande non si fanno.

Intanto arriva anche Thor. Che in un film su Thor ci sta che appaia anche lui, reduce dalla vittoria del mondiale di formula del 1976. Che alla domanda su dove cazzo fosse stato negli ultimi due anni ci dice tutto il repertorio. Che non è lei, che lui non la merita, che i cellulari ad Asgard non prendono e che terapia tapioco come fosse Antani. Glissando sul fatto che intanto su ad Asgard suonava la tromba  e giocava a "nascondi la banana" 
we, Sif, trova la baguette! 

Da li parte il casino. Battaglie in pieno Cansiglio, duelli di cui non si capisce un cacchio, il dottor Selvig che gira nudo e battaglie tra Asgardiani e ferocissimi Teletubbies... 
Che ovviamente, siccome le cose si mettono male il biondo martelluto pensa bene di chiedere bene al fidatissimo fratello.  Che, oh, sai mai che a forza di pugnalate in panza questo non si converta e diventi buono, che poi ha pure quella faccia li che ti ispira fiducia....
...la stessa fiducia che ti ispira un venditore di polizze assicurative..... 

Alla fine comunque arriva l'epica e disperata battaglia che salva tutto e tutti. Anche se c'è da dire che... 
Che 5mila anni prima Bor è andato a Svartal......qualcosa e ha sterminato tutta la razza degli elfi scuri urlando un fragoroso SUKA! ma 5mila anni dopo Odino non riesce ad ucciderne due (leggasi due!) nonostante giochi in casa....


Seriamente... 
Graditissime le atmosfere fantasy, le scazzottate e l'abbondante presenza di Asgard. Notevoli alcuni momenti oggettivamente potenti e alcune gag. Pessimi i buchi logici e alcune scene che non hai davvero capito. 
Nel complesso discreto e di buon intrattenimento senza però essere trascendentale. Alla fine, se volete godervelo per davvero dovete solo evitare di porvi delle domande.

La scena dopo i titoli di coda
Eh....merita... e pure parecchio!


E comunque alla fine vi rimarrà una domanda: che senso ha la presenza di Kat Dennings se per tutto il film le vengono occultate le bocce????? 
ti vogliamo sempre molto bene!