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venerdì 19 dicembre 2014

Le Storie #27 - Il Fattore Z

la solita bella copertina

Soggetto: Giovanni Gualdoni
Sceneggiatura: Giovanni Gualdoni
Disegni: Marco Bianchini
Copertina: Aldo Di Gennaro

Si e no. Dove il si sta per i disegni e il no sta per la trama. Che non è una brutta trama, solo che è come se ad un certo punto Gualdoni si fosse stufato e avesse deciso di chiuderla li, lasciando il lettore li con la trollata che ancora gli echeggia nelle orecchie.
Che detto così pare l'incipit di una recensione negativa, ma invece... 

martedì 25 novembre 2014

Lukas #9 - Zombie


ci sarebbe da fare anche un discorso sulle copertine...che oggettivamente sono sempre un bel vedere

Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Andrea Borgioli

Che poi di Lukas a ben vedere (non che serva un grande sforzo per farlo) non hai più parlato fin dai tempi del primo numero. Non credo ovviamente che Michele Medda si sia stracciato le vesti per la cosa (cioè, santo cielo, lo spero!) e non mi pare neppure che il sole abbia smesso di sorgere. Tutto per dire che ti è venuta voglia di parlare un po' di quella che al momento è la migliore serie di casa Bonelli (si, a conti fatti ti sta piacendo anche più di Orfani).

sabato 26 aprile 2014

Dylan Dog #331 - La morte non basta

Ne parli in poche righe per il semplice fatto che è quasi passato un mese dalla data della pubblicazione. Ma alla fine ci tenevi a parlare di questa storia che peraltro si presenta pure con una copertina parecchio interessante. 

domenica 23 marzo 2014

Lukas #1 - Deathropolis. La prima recensione della miniserie (mini per modo di dire...)


Nel bene e nel male Michele Medda si fa sempre notare con una certa veemenza e richiama obbligatoriamente ad ogni occasione, quasi fosse una calamita, una notevole attenzione sulle sue pubblicazioni (a dire il vero non so dove stia "il male", ma la formula e quella e la riporto pari pari..). Personalmente eri in attesa di una sua nuova serie fin dai tempi di Caravan, serie radicalmente differente rispetto a questo, ma che ti aveva lasciato molto perplesso/soddisfatto/seccato/entusiasta. A dire insomma che non vedevi l'ora di avere in mano quest'albo.

sabato 22 febbraio 2014

The Walking Dead 4x10 e Almost Human 1x11.....la settimana...


C'è che quelli dello S.H.I.E.L.D. si sono presi un altro turno di ferie, che per fare una punta a quei debosciati servono circa 7 mesi, per poi tirarti fuori una gitarella su un trenino della minchia. E c'è pure che Arrow si è preso un'attimo una sosta, che vincere contro il concorrente Marvel per no contest non ha gusto, quindi tanto vale tirare il fiato.Così ti restano giusto due serie.. ah per la nota....a breve finalmente inizio a vedere la seconda stagione di Revolution che sarebbe tipo ora...  

sabato 4 gennaio 2014

Dylan Dog #328 - Trash Island. La recensione

Se ti venisse chiesto di dare una definizione di questa storia la parola che useresti sarebbe, molto probabilmente "onesta". Non "bella", "appassionante", "elettrizzante" o via dicenso, ma semplicemente ti limiteresti a constatare come una storia abbastanza normale e non particolarmente memorabile sia almeno riuscita in qualche modo ad omaggiare il personaggio e, perchè no, i lettori. 

mercoledì 4 dicembre 2013

Dylan Dog #327 - I sonnambuli. La recensione


Sufficiente ma non troppo, ambiziosa, ma non abbastanza e ricca di spunti ma affetta troppe scene ripetitive. E no, la recensione la sto scrivendo solo io, non c'è una seconda persona che mi impone il contraddittorio. Quindi andiamo a spiegare (brevemente tra l'altro). 

martedì 26 novembre 2013

The Walking Dead 4x07 - Peso morto. E per una volta...

Che dopo 5 puntate talmente noiose da essere quasi materiale di studio universitario ti sono arrivati due episodi un attimino più gradevoli. Che per una volta puoi dire davvero che ti sia piaciuto un episodio di questa quarta orrenda stagione. E questo per tre motivi 

1- Il Governatore 
Che qui si dedica alla grande battaglia elettorale per la carica di sindaco di un accampamento dimmerda.... 

domenica 3 novembre 2013

Dylan Dog #326 - Sulla pelle.......non ti è piaciuta per nulla...

Sai mai che sbagli anche questa volta. Che a me la storia del mese scorso era piaciuta, mentre pare che in generale NON fosse piaciuta. E quella di questo mese a te non è piaciuta, quindi magari invece è piaciuta a tutti gli altri.... ecco perchè di alcune serie (Tex!) non scrivo le recensioni, che poi ti sputtani.... 

La storia, giusto! 
Lenta. Noiosa. Logorroica. E fondata su un soggetto molto debole e che ho trovato di scarso interesse. 
E no, a me Enna piace moltissimo e non a caso leggo Saguaro di cui finora ho sempre e solo parlato bene mettendo in risalto proprio i meriti dello sceneggiatore (di cui nutri stima fin dai tempi di "Frammenti d'Autunno" e "Un solo respiro", due albi di PK che ho adorato alla follia....) capace di tenerti incollato alle pagine di una serie, che in se e per se non presenta nulla di originale, per il solo fatto di saper scrivere bene. Per dire che non c'è alcun pregiudizio.

giovedì 26 aprile 2012

Another

Tra le pubblicazioni di sicuro interesse dell'ultimo periodo c'è senza dubbio quella di Another. 
Che, tra le cose che interessano meno a voi ma che ci tengo a far sapere, riesce a farsi apprezzare dal sottoscritto pur appartenendo ad uno dei generi che mi lascia maggiormente indifferente, ossia l'horror.

Che cosa si racconta? 
Nella scuola di Yomiyama 26 anni fa morì uno studente estremamente popolare nella sua classe. Eppure i compagni, distrutti dalla tragedia, finsero che fosse ancora vivo. Continuarono a parlare con lui, ad andare a casa con lui e perfino gli insegnanti continuarono ad annotare la sua presenza in classe. Un po' inquietante, ma non certo incomprensibile. Di incomprensibile infatti c'è solo il fatto che a fine anno quello studente, morto mesi prima, apparisse nella foto di classe. 
Da allora ogni anno si ripete, nella stessa classe, un fenomeno particolare. Il numero degli studenti aumenta di uno, ma nessuno ricorda chi tra i compagni non fosse presente ad inizio anno. Ricordo che, tra le cose, si affievolisce fino a sparire nei mesi successivi alla fine dell'anno scolastico. 
Non si tratta di un incremento numerico fine a se stesso. Da quel momento in poi, infatti, ogni mese uno o più tra gli studenti e i parenti degli stessi fino al secondo grado muore. 
Koichi è il protagonista. Trasferitosi da Tokyo inizia l'anno in ospedale, a causa del perforamento di un polmone. Dopo l'incontro con i rappresentanti di classe andati a trovarlo lascia l'ospedale e qui incontra Mei Misaki, una strana compagna che scende, con una bambola, verso la cella mortuaria. Non ci presta molta attenzione in quel momento. Ma sarà costretto a farlo poco dopo.... 

Motivi di pregio.
Sono tante le ragioni per cui Another merita attenzione. 
A partire da una sceneggiatura semplice, lineare e asciutta. Yukito Ayatsuji crea un alone di mistero assolutamente perfetto tanto dietro ai personaggi dominanti, Koichi e Mei, quanto dietro alla vicenda stessa che riguarda la classe. Non eccede nell'uso di scene violente ed anzi fa pensare che la storia sarebbe potuta funzionare anche senza. A dire il vero è anche abbastanza furbo, dal momento che vi fa arrovellare per metà del tempo dietro ad un enigma che poi alla fine verrà risolto nel modo più semplice e verosimile possibile. 
Funzionano molto anche i personaggi. E non solo Koichi e Mei, ma anche tutti quelli di contorno. Anche le comparse con poche battute alla fine lasciano il segno. 
Splendidi, a mio parere, i disegni di Hiro Kiyohara (qualche esempio qui sotto).
 

 

Tanto per la cura dei dettagli quanto nella capacità di trasmettere le sensazioni del momento narrato non si può che ammettere che si tratti di un lavoro davvero notevole ai pennelli. 

Infine. 
Certo l'horror "su carta" (per così dire) non ha certo lo stesso incedere di quello cinematografico. Ma il merito degli autori è quello di fregarsene e di lavorare al meglio con ciò che hanno a disposizione, senza scimmiottare quanto si vede di regola sullo schermo ed anzi approfittando della spazio a loro disposizione per dare maggiore profondità alla storia.
In sostanza una bella serie, che merita senz'altro attenzione. Se non vi piaceranno la storia (non è impossibile) o i protagonisti (già più difficili, specie per Mei Misaki), almeno ne dovreste apprezzare i disegni. E altrimenti fa niente, almeno ci ho provato! E cmq sono solo 4 numeri, suvvia... 

(che ridi, ridi, alla fine di questa non si è capito nulla...)