sabato 23 novembre 2013

Universo Alfa #13- Invasione Marziana


Un numero che hai atteso con parecchia curiosità per due ragioni: il ritorno alle atmosfere della Guerra dei Mondi e il ritorno (occasionale) di Stefano Vietti, assente se non erro dai tempi di "Genesi Alfa". 
Tutto sommato un'attesa eccessiva, che rischia di farti valutare l'albo ingiustamente. Nel bene e nel male infatti siamo sui livelli dei due precedenti capitoli di Guerra Futura (ambientati però nella guerra tra la Terra e le Stazioni Orbitali).

Come al solito in questi casi 
Il particolare di questa serie nella serie è che il suo punto di forza rappresenta anche il suo punto debole. Se infatti è divertente poter leggere un albo che raccoglie delle storie brevi ben congegniate è anche vero che leggere le avventure di personaggi tutto sommato estemporanei abbatte di molto il grado di interesse del lettore. Particolare di cui forse si è accorto anche Vietti che non a caso in chiusura inserisce un racconto che ha per protagonisti proprio Nathan e Legs. Pregi e difetti, per cui ognuno fa le sue valutazioni.

Quattro... 
Prese singolarmente le quattro storie brevi sono tutte piuttosto gradevoli grazie anche al fatto che sono pensate per una misura ridotta e non adattate a forza per stare in poche pagine (come è invece capitato per alcune storie degli ultimi Agenzia Alfa....). Da notare inoltre che l'autore ha la dote della sintesi ed evita di riempire le brevi vicende di eccessi retorici o spiegazioni interminabili.
Dovendo scegliere direi che il miglior racconto (a livello di pura narrazione) è quello della difesa di Talia, mentre il solo che stona è proprio quello che vede come protagonisti Nathan e Legs (non tanto per l'idea, quanto per alcune scelte eccessive....).

Disegni
Ottimo l'apporto visivo, specie quello delle new entry (new entry per la serie, non per il mondo dei fumetti!). Unica eccezione il lavoro un po' distratto di Max Bertolini nelle poche pagine che gli spettano, ma direi che l'ottima copertina basta e avanza per chiudere un occhio. 

Chiudendo
Nel bene e nel male (per quella questione di gusti di cui si diceva) un albo completamente diverso da quello che oggi leggiamo nella serie regolare. E che per quanto mi riguarda vale la pena di avere.....fa venire un po' di nostalgia per i grandi complotti interplanetari.....