domenica 12 febbraio 2012

Fear Itself #4


Tutto ha una fine. E arrivato al capitolo 4 di Fear Itself comincio a sperare vivamente che lo stesso a breve si possa dire di questo crossover. Senza volerne a Matt Fraction (che sta facendo meglio, fortunatamente, sia sulla serie regolare di Thor che su quella di Iron Man) e apprezzando, e tanto, il lavoro a tratti strepitoso di Stuart Immonen che a tratti riesce a far passare inosservata la pochezza narrativa della saga.  Anche in questo 4° numero le tavole da incorniciare sono molte e tra tutte spiccano l'evocazione delle milizie del Serpente (con tanto di martellone Asgardiano battuto al suolo) e l'ultima immagine che preannuncia uno scontro campale tra Thor e le due superpotenze "umane": Hulk/Null e La Cosa/Angrir (che nel mezzo ha massacrato Hulk Rosso senza troppi problemi)....

Per il resto? Appunto, per il resto nulla. Ma nulla davvero. Si tratta di un numero abbondantemente inutile che nulla aggiunge alla trama ed anzi serve solo ad allungare il brodo(1).
Abbiamo una serie di dialoghi che ci dicono cose che già sapevamo (anche se ringraziamo Fraction per aver saltato inutili ripetizioni di cose che già sapevamo), combattimenti appena abbozzati e rimandati ai numeri successivi, un confronto del tutto insoddisfacente tra Thor e il Serpente e l'ennesima serie di dichiarazione sulle dimensioni terribili della minaccia (2). Basta, tutto qui. E questa volta non si combatte neppure molto.
Diciamolo chiaramente. Se vi perdete il 4° numero di Fear Itself potete vivere tranquillamente senza rimorsi.
E ritorno a quanto detto poco tempo fa relativamente a questa serie: non ci siamo. E visto che mancano solo 3 numeri alla fine è difficile pensare che il parere possa cambiare.


P.S: tranquilli però che a fine mese esce il primo numero di Spider Island (saga composta da 6 numeri) e il prologo di Scisma, saga mutante che la Panini pubblica in 3 parti. In teoria dovrebbero aiutarci a superare la depressione prodotta da Fear Itself.



(1)Per di più che gli eventi principali (Iron Man incontra Odino, Loki che blocca le manovre del Serpente agli inferi, Steve Rogers che torna nei panni di Capitan America) vengono narrati sulle testate della serie regolare. Non che ce l'abbia con i Tie-in (anche perchè le serie regolari sopra citate le leggo comunque), ma una dinamica del genere tende a rendere il tutto troppo dispersivo e costringe il lettore ad uno sforzo non indifferente e spesso snervante.
 (2) Il problema è che intanto è uscito un altro crossover, ossia "Chaos War". Che è passato un po' inosservato  visto che ha ricevuto poca pubblicità e la cosa dispiace molto. Perchè qui assistiamo a eventi nettamente più epici, ad una minaccia davvero inquietante (e Re Caos è un bastardo da paura) e a ritorni piacevolissimi (Ercole, Ares, Alpha Flight al gran completo....). Ma ne riparlerò a breve.