lunedì 20 febbraio 2012

RAQIYA. Ovvero qualcosa che vale la pena di leggere.

Di per se Raqiya non è esattamente così originale come si dice qua e la (e come hanno ben capito i lettori). Alla fine di base siamo sempre su uno dei temi più usurati dell'universo Manga: l'Apocalisse in salsa mistica cristiana. Che però, per quanto sia un tema ricorrente, è sempre molto evocativo, specie quando l'autore anzichè lasciarsi andare ai soliti 4 luoghi comuni decide di approfondire l'argomento e di trattarlo da un'ottica diversa.
E qui l'ottica è quella dello scontro, iniziato tra II e III secolo (D.C....) tra la chiesa cattolica e la dottrina gnostica.  Lo scontro si concluse con la vittoria indiscutibile della prima corrente (che al tempo prendeva il nome di "ortodossia") che divenne il culto ufficiale  e l'annientamento della corrente avversa che venne bollata quale eresia. Bene. Presupposto di questa serie breve (si tratta di 5 albi editi da Panini) è che lo scontro non sia affatto finito e che gli gnostici siano ancora tra noi e attendano, nell'ombra, l'ora della vendetta.

Al centro di tutto c'è Luna. Splendida ragazza che studia e vive (all'inizio della storia....) negli Usa. Luna ha vissuto un dramma quando era bambina. Ma quel dramma è stato cancellato almeno per un po', in attesa di tempi migliori a seguito di un patto concluso con una figura di discreto peso nell'esistenza dell'universo....(leggete e saprete cosa diavolo sto dicendo....).  Da qui il tema dominante della serie: chi è esattamente Luna? Umana, dea madre di dio o demone distruttore dell'umanità? Destinata a spezzare gli uomini o a restituirli a Dio? Ecco, non lo so ancora (al momento ho letto i primi 3 numeri :-)), ma di certo non ve lo vengo a dire così a gratis.
In ogni caso oltre ad una buona idea, Masao Yajima mette in piede un'ottima sceneggiatura che alterna momenti mistici a ottime accelerazioni all'insegna della pura azione, senza trascurare qualche gag comica incastrata sempre a pennello.
Nota a parte per i disegni di Boichi. Nulla di nuovo rispetto a quanto ci aveva abituato: tanta cura nei dettagli e personaggi decisamente convincenti. Potrei dire altro, ma tanto una volta detto che i disegni sono ottimi non resta molto altro...
Acquisto consigliato. Ma per davvero stavolta!