mercoledì 19 febbraio 2014

Nathan Never #273 - Le lacrime della sirena (profumi di glorie passate).

Una sensazione mista di entusiasmo e sorpresa ti coglie mentre leggi questo numero. Uno strano effetto che negli ultimi due anni hai provato raramente (almeno con la serie regolare) che ti fa pensare che l'agente speciale abbia ancora molto da dire e da raccontare e che l'universo nel quale si muove sia davvero una miniera inesauribile da cui attingere a piene mani. 

Ricordando Blade Runner
C'era una volta una Città senza identità, senza storia, sterminata e i cui tentacoli ricoprivano ogni cosa. Una città senza anima che fagocitava un'umanità corrotta, malata eppure piena di piccole storie di amore, redenzione e perdono. Era la città su cui pioveva sempre, la città dove ogni livello nascondeva il degrado e la città dove il cinismo regnava sovrano. E in questa atmosfera si muoveva Nathan Never, l'ultimo idealista, il personaggio che ti trascinava in questo labirinto con le sue riflessione silenziose ma incredibilmente profonde. Il tempo e le necessità editoriale hanno spazzato via tutto questo. La città è diventata una megalopoli come tante (solo più grande), l'eroe triste è diventato un uomo d'azione dal grilletto facile e i grandi complotti, le guerre e nemici sempre più sovra-umani hanno preso il posto dei disperati e degli emarginati. Tutto bene, ogni serie si evolve e va avanti e le storie che ne sono seguite sono state notevoli, ma...... ma a te, per certi versi quel posto maledetto eppure magico è sempre mancato. 

La pioggia 
E allora Davide Rigamonti riporta la pioggia sulla città ed ecco che, all'improvviso come un regalo inatteso e quindi ancora più gradito, scompaiono gli eroi e torna alla ribalta un'umanità piena di controsensi e profondamente illogica. Disperati alla ricerca di un riparo, eroi che vengono derisi, sognatori che rischiano di distruggere ciò per cui hanno lottato ed emarginati capaci di gesti di straordinaria generosità. 
Un tuffo nel passato che funziona, che ti emoziona e che ti coinvolge (1) fino a quel finale assolutamente perfetto che ti ricorda come, tra tanta pioggia e tanta sofferenza, ci sia sempre un raggio di sole e di speranza capace di filtrare e spezzare tutto quel grigiore. Nathan Never vive ancora e la sua storia è ancora lontana dalla conclusione! 


Se poi i disegni sono suoi... 
Atmosfere antiche per una storia senza eroi. Chi meglio di Romeo Toffanetti per interpretare una trama del genere. Le sue tavole sono tutto quello che serviva per dare quel qualcosa in più ad una storia di per se ottima. 

Voto
Soggetto: 7.5
Sceneggiatura; 8
Disegni: 7.5 (anche per una questione emozionale) 




(1) Nel dettaglio dirai che la sola cosa che paradossalmente abbassa un po' il voto complessivo è la decisione di far dipendere la pioggia da un evento fantascientifico....paradossale, ma la storia avrebbe avuto maggior fascino se tutto fosse stato provocato dalla natura pure e semplice. Ma oh, forse stai anche un pelo esagerando...