martedì 22 aprile 2014

Transcendence - la recensione


In una pasquetta un po' del cacchio, che giustamente ha piovuto tutto il tempo e ha pure trovato il tempo di fare un po' di freddo (salvo poi fare un bel caldo tutto oggi che eri al lavoro madonna vacca!) sei pure andato al cinema con la mamma (ogni tanto si fanno anche queste cose finalizzate a valorizzare il nucleo familiare) a vedere il film con Johnny Depp, che oh, quanto è figo Johnny Depp! 


Dentro ad un pc
Di base il film gira attorno ad una delle questioni che tu ritieni di maggior interesse al mondo: il transumanesimo, ossia la ricerca del superamento dei limiti umani non tramite il lento ed imprevedibile progresso biologico, ma attraverso il massiccio utilizzo della tecnologia. Nanomacchine, travaso della mente, clonazione, creazione di interfacce neurali e via dicendo. 
Di base.
Perchè alla fine è la storia di un tizio che muore per colpa di un branco di stronzi fissati con quel discorso del cazzo (detto papale papale) che l'uomo non è dio e non deve andare oltre a certi limiti. Dimenticando che l'uomo è arrivato dov'è (nel bene e nel male) proprio perchè non ha mai accettato i suoi limiti (sveglia stronzi! Se potete volare o comprare le scarpe nuove con internet è grazie a questo rifiuto). 
Attorno a questo ci viene montata una storia d'amore che ci starebbe pure, salvo che a metà ti eri anche un pelo rotto le balle e volevi vedere qualcosa di più attinente al sottofondo scientifico.....cosa che non sarebbe mai successa....

La morale però è spiazzante... 
Però ci sono due cose davvero buone. Si, ci sono anche in un film che parte da premesse fantastiche e finisce per essere abbastanza normale. La prima, la meno rilevante, è Rebecca Hall, ossia la tizia qua sopra, che sembra l'unica a metterci davvero impegno in un film dove i grossi calibri sembrano essersi presi una vacanza. Passi per Johnny Depp a cui viene tolta la fisicità (per ragioni narrative), ma gli altri....
La seconda cosa buona è quella più importante, ossia il finale. 
Perchè è la sola cosa davvero sorprendente di tutto il film e perchè arriva come un cazzotto allo stomaco che ti lascia li, con un doloroso senso di vuoto e con la chiara impressione di aver sbagliato tutto, di aver fatto il tifo per dei pezzi di merda e di aver odiato la cosa migliore capitata al mondo dai tempi della creazione.

"All'inizio avranno paura, poi capiranno". E se non capiranno? Beh, in quel caso non resterà che piangere e rassegnarsi. 

Concludendo 
Un discreto film graziato da un finale eccellente. Un discreto film che poteva essere molto meglio. Un discreto film che tutto sommato si può andare a vedere con una certa tranquillità. 

VOTO: 6.5