sabato 29 marzo 2014

Nathan Never #274 - Operazione Luna. Recensione

Ordine. Facciamo con ordine. Perchè se è vero che questo albo è il primo di una trilogia è anche vero che la sua struttura permette già di dare una prima valutazione. Che oscilla tra lo sconforto e il "ma che cazzo è??". 
Non me ne voglia Ostini, ma il fatto che sia uno dei miei autori preferiti (l'ultima volta a queste coordinate aveva scritto quel piccolo capolavoro che era Haiku) non mi impedisce di criticarne il lavoro quando non lo trovo soddisfacente. Tanto più che le mie sono opinione personali... 


No ma....davvero, davvero?? 
Lasciamo pure perdere la storia in se e per se, che il punto non è quello. Ma davvero dovrei bermi che:
1) La figlia di Tseren non ha mai visto i tatuaggi del padre? Tatuaggi che coprono le braccia a partire dal polso? Cioè...stava sempre con addosso la camicia anche a casa? Non ha MAI indossato una maglietta a maniche corte? E non si è MAI, che so, tirato su le le maniche per lavarsi le mani???
2) Tseren si sottoponeva a operazioni assurde per sostituire ossa, muscoli ed organi e......in tre mesi era perfettamente operative ed in forze? E con la malattia che ha non ha mai preso farmaci di nessun tipo? Non sente alcun dolore, non ha alcuna crisi?
3) L'Agenzia Alfa per prelevare un testimone chiave in una indagine che può distruggere uno dei più potenti clan in circolazione manda UN SOLO AGENTE? Così, senza copertura ne supporto e senza nessuna scorta per portarlo poi sulla Terra?
4) In ogni caso....l'arresto del testimone chiave avviene in una stazione, in uno spazio aperto e in mezzo a centinaia di persone che vengono così messe potenzialmente a rischio?
5) Nathan, il migliore dell'Agenzia, lascia che l'uomo che è stato mandato a prelevare si esponga al pericolo completamente disarmato lasciando che si consegni al suo peggior nemico? E mette in piedi un piano che si fonda sul caso e sulla sua fortuna di intervenire al momento giusto? Cioè..
6) Piccola nota: perchè diavolo il grande capo clan gira per tutto il tempo con addosso un'armatura del 1200? E non ditemi che è per la tradizione...

Per il resto tanta azione. Anche troppa e in alcuni casi decisamente confusa che finisce con il soffocare il tentativo di mettere in piedi la classica storia del rapporto complesso tra padre e figlia. Un Ostini irriconoscibile in una storia davvero mal riuscita e piena di cose senza senso.
Vediamo come procede comunque...

Voto:
Soggetto: 4.5
Sceneggiatura: 4
Disegni: 6.5