martedì 4 marzo 2014

Lone Survivor. La recensione (in ritardo)


Oh, ci metti i tuoi tempi a scrivere, quindi prendete le cose come vengono. Detto questo ieri sera non avevi nulla da fare quindi, tanto per cambiare, ti sei fiondato al cinema. E hai scielto questo film perchè tanto per vedere Snowpiercer c'è tempo e ci vai settimana prossima. Ciò detto il film ti è piaciuto. Non ti ha emozionato o cambiato la vita, ma alla fine sei uscito dal cinema abbastanza contento e questa non è una cosa da sottovalutare. 



Lone Survivor, film tratto da una storia vera che racconta di come gli Yankees siano eroici nell'andare a farsi ammazzare a casa degli altri che quelli se gli rompi le palle si incazzano e sparano, è un film abbastanza classico. I protagonisti sono gli eroi e i talebani sono i cattivi. Senza sfumature, tutto bianco e nero che il grigio non piaceva e nessuno ha pensato di approfondire un minimo la realtà storica in cui il film è ambientato.
Quindi, dice, come ha fatto a piacerti questo film se di base è così poco originale? 
Beh, perchè alla fine a te i film di guerra piacciono parecchio e se quei film cercano di essere anche un pelo realistici la cosa non fa che aumentare il tuo grado di apprezzamento. 



In sostanza il film ti mostra per due ore la giornata dimmerda di quattro addestratissimi Navy Seals che vengono inseguiti e braccati da un centinaio di talebani incazzati come biscie. Due ore nelle quali sparano come sparerebbe un soldato iper-addestrato, si fanno male in modo tremendo, vengono crivellati di colpi e vanno fuori di testa in preda al panico. Una forma di realismo abbastanza crudo (di cui qualche volta la regia si dimentica) che rende alla perfezione le sensazioni vissute da questi poveracci in un ambiente abbastanza ostile dove da cacciatori si trasformano in prede per il tiro al bersaglio. 
Più o meno questo è quello che ti è piaciuto e, tanto per dire, ci aggiungi anche il ritmo piuttosto sostenuto che riesce a tenerti li dal primo all'ultimo proiettile. 

Insomma: non è un altro Black Hawk Down, con tutto quel lavoro pazzesco alla fotografia, ma è un film gradevole (nei limiti in cui può esserlo un film pieno di sangue) che ti tiene li. Da vedere se siete appassionati del genere