martedì 11 marzo 2014

300 - L'alba di un impero. La recensione molto grezza


Quanto può funzionare 300 senza Leonida e gli Spartani? Beh, diciamo che funziona abbastanza, anche se, per dirla tutta, alla fine è il 99% meno epico del primo. 


Tutti in barca! 
Un po' prequel, un po' sequel, un po' un film parallelo al primo capitolo, 300-L'alba di un Impero ha il pregio di incastrarsi molto bene a livello di continuity. La presenza in blocco di tutto il cast del primo film (quelli vivi si intende) produce un piacevole effetto nostalgia che certo aiuta a rimanere incollati allo schermo e a farti sperare che alla fine vada tutto per il meglio.
Ma va tutto per il meglio? Ni. 

Perchè è vero che alcune parti sono particolarmente interessanti e piacevoli come, per dire, la storia di come Serse sia diventato il Dio-Re di Persia e al tempo stesso è vero che alcune scene di battaglia sono particolarmente ben riuscite (a partire da quella sequenza a cavallo o dallo scontro fra Temistocle e gli Immortali). Però è anche vero che alcune scelte in fase di sceneggiatura finiscono per anestetizzare molto dell'entusiasmo che pure stava li pronto a fare capolino come nei giorni migliori del passato. 
Troppe spiegazioni li, qualche dialogo di troppo la, scene di battaglia non sempre chiare e, cosa strana pensando al primo capitolo, poche di quelle trovate grottesche e assurde che pure avevano fatto ingrifare i fans di tutto il mondo nel 2007 (tipo elefanti,  lanciatori di granate, rinoceronti alla carica e via dicendo). 
Se poi il confronto si trasmette ai due protagonisti la partita si chiude subito. Un conto è Leonida che ammazza un emissario persiano per una mera questione di ortografia ed un altro è Temistocle che si fa il pippone mentale sulla democrazia e la libertà. E, per essere giusti, la colpa non è certo di chi interpreta la parte.

Il paradosso
Il paradosso, ma guarda un po', sta tutto in un semplice dato di fatto. Perchè il film non è di per se una mera operazione commerciale come tanti, te compreso, avevano pensato entrando in sala. Anzi, si vede ad ogni immagine che chi ci ha lavorato ha cercato di mettere in piedi qualcosa di buono e di degno del primo capitolo e possiamo dire che a livello di produzione quel qualcuno ci è pure riuscito. Si percepisce l'impegno e anche una certa dose di entusiasmo. Anche se magari qualche ripresa è un pelino-ino-ino troppo ripetuta...ma oh, lascia perdere. 
Semmai il punto, e qui sta il paradosso, è che l'operazione commerciale l'ha messa in piedi Frank Miller che ha ben pensato di scrivere il sequel di qualcosa che non aveva bisogno di un sequel. Il resto viene da se. 

Ma alla fine è un bel film o no? 
Domanda concettualmente onesta devo dire. 
Alla fine questo 300-L'alba di un Impero (quanto odio i titoli lunghi!) è un film divertente, particolarmente violento (molto più del primo...ma molto!) laddove la violenza però ha pure senso, un filino troppo retorico e con un paio di personaggi davvero interessanti (Artemisia molto più di Temistocle). Divertente. Non epico. E questo, pur non essendo una ragione di lamentela, fa però una certa differenza.

Da vedere? Beh si, anche perchè, con tutti i suoi difetti, resta comunque un film unico nel suo genere. Per gli appassionati. 

Chiudiamo con due cosine... 
1- la canzone dei titoli di coda...cioè War Pigs.... cazzo, si!

2- Ma da 1 a 10.....Eva Green....cioè....