sabato 18 gennaio 2014

Dampyr #166 - Il soffio caldo dell'Harmattan. La recensione

Buona, molto buona e con una new entry di notevole impatto ai pennelli. Un episodio che ti lascia contento e che prosegue il filotto di ottime storie che procede ininterrotto oramai da "Mal di Luna", DP #161 e che conferma l'ottima condizione di forma della serie. 


Ritorno in Africa 
Torna l'Africa, che ha ospitato molte delle migliori avventure di Harlan, e torna un maestro che nella sua precedente apparizione aveva fatto ben sperare e che qui va a confermarsi come villain di un certo peso, al punto che la sola nota di rammarico è rappresentata dal fatto che la sua corsa si sia conclusa con sole due apparizioni (ma certo, se l'alternativa era tirarla per le lunghe allora tanto meglio così).
Gli elementi di forza di questa storia sono molti,  a partire da un ottimo uso del contesto geografico (a differenza de "I Fantasmi del distretto 6") e che sfrutta con intelligenza l'attualità per costruire, con dovuta ma non eccessiva pazienza, delle solide basi attorno a cui edificare il resto della narrazione. Fatto questo tutto il resto viene come logica conseguenza e quindi vediamo i protagonisti muoversi coerentemente su uno sfondo che regge molto bene e dove gli eventi si susseguono ad un ritmo assolutamente gradevole. Discorso simile va fatto per molti dei personaggi in scena a partire dallo stesso Laforge che ne esce come nemico certamente ossessionato dalla propria idea di superiorità (vedi il duello conclusivo), ma al tempo stesso abile nella pianificazione e sufficientemente astuto da apparire come una minaccia credibile. Lo stesso vale per alcuni comprimari, fatto eccezione per la sola compagna del Maestro che, unica nota stonata, appare come una figura estemporanea ed eccessivamente stereotipata....ma lasciamo perdere, che altrimenti sarebbe davvero come andare a cercare il pelo nell'uovo. 
A conti fatti è, a personalissimo parere di chi scrive, la miglior storia scritta finora da Claudio Falco per questa serie. 

Disegni
Esordio assoluto (su queste pagine) per Silvia Califano, che pensa bene di esordire con una prova di livello assoluto. Eccellenti i primi piani (in particolar modo quelli di Tesla), molto ben realizzate le scene d'azione e davvero ottime le prospettive scelte. Forse a volte i suoi personaggi sono un po' troppo carichi di dettagli, ma francamente chi se ne frega. Torna presto!

Voto 
Soggetto: 7
Sceneggiatura: 7.5
Disegni: 8