martedì 13 settembre 2016

Nathan Never #301-303 - I Signori dell'Eternità.


La fine di un'era. O di tante ere. Finisce l'era di Serra, che con questa tripla dice addio alla sua creatura e, in tono minore e puramente narrativo, la fine dell'era rappresentata da due dei villain principali della saga. 

Un parere
Quando uno cerca una recensione di regola lo fa per trovare un qualche parere che gli dia ragione. Nel mio caso vi va bene a prescindere dal vostro punto di vista dato che, banalmente, non so dire se la storia mi sia piaciuta o meno. Sto invecchiando, quindi divento sempre meno capace di esprimere un giudizio netto, specie di fronte ad opere che necessariamente sono destinate a dividere le opinioni dei lettori. Così, per mettere le mani avanti. 

La trama
Avevo parecchie aspettative, anche se le stesse erano legate più alla speranza di veder dare due sani colpi di cesoia ad una continuity divenuta ingestibile e spesso ingombrante. Ero intrigato anche dalla prospettiva di dire finalmente addio al peggior villain mai apparso sulle pagine di Nathan Never.
Parlo di Omega (ora lo posso dire candidamente), un personaggio che è arrivato con vent'anni di ritardo rispetto agli standard odierni della fantascienza e che di fatto è sempre stato troppo "finto". Sembra una cazzata lo so, ma finora la maggior parte dei nemici dell'agenzia alfa aveva delle caratteristiche che li rendevano in qualche modo possibili. Il predicatore che fa affari di nascosto, il grande burattinaio, le Stazioni Orbitanti, il Signore dei Cloni e un Imperatore Marziano giusto per citarne qualcuno. Omega no. Omega è un robot che si comporta come un adolescente isterico e instabile elaborando piani talmente oscuri da essere semplicemente incomprensibili e di scarso interesse e le sue reazioni sono sempre troppo cariche di pathos. In sostanza è palesemente un personaggio da vecchio fumetto lontano mille miglia da quello che oggi trovi in giro. Andiamo oltre.
Esisteva anche la necessità di "tagliare" un'altro personaggio finito col tempo in secondo piano eppure estremamente ingombrante quale l'Uomo Quantico. Insomma: Serra lascia e quindi alcuni nodi dovevano venire al pettine.
E come è andato questo gran finale? A mio parere male per Omega e bene per William Campbell. Il tutto al netto di una storia che non ti ha convinto, ma che in fin dei conti non aveva nessuna necessità di farlo. Si, non mi sono affatto spiegato.

Lui, lei, gli altri
Serra costruisce la storia in tre albi e racconta due storie ambientate in due universi diversi e  che finiscono col convergere verso il gran finale. Il punto è che la gestione degli universi paralleli non ti ha mai convinto e ad un certo punto ti sono sorte un paio di domande irrisolte.
Tra le quali domande si annoverano le seguenti: come e quando hanno comunicato i due universi tra loro? Come sono state fatte determinate scelte? E davvero QUEL sacrificio era la sola possibilità di salvare qualcosa? Cioè....se avevano scoperto il piano di Omega davvero non c'era altro da fare?
Necessità narrative ed editoriali impediscono di avere tali risposte per far spazio a nuovi elementi che verranno sviluppati in futuro, ma possiamo anche passarci sopra senza tanti patemi. Altro discorso è lo sviluppo della trama, cosa che ti è parsa meno indolore.
Gli eventi del primo albo sono tutti di grande interesse. Non ci piove. Solo che arrivano ad una velocità folle e in quantità tale che ad un certo punto non sei riuscito a gustarteli a dovere o a trovarci il pathos necessario.

Al tempo stesso determinate caratterizzazioni non ti hanno convinto dal momento che mi pare siano stati rinnegati alcuni caratteri fondamentali di alcuni personaggi. Parlo di un Solomon Darver che non sembra più Solomon Darver. Non è tanto quello che fa con Link (un gesto assurdamente stupido per uno che, tra le cose, ha gestito la difesa della Terra durante la guerra con Marte) o per il suo costante atteggiamento verso Omega (accondiscendente e sprovveduto senza di fatto aver mai ottenuto alcun vantaggio). È quella cosa che fa nell'ultimo albo, quando apre quella cassaforte. E mi ha fatto un pelo incazzare perchè di fatto si è deciso di stravolgere un personaggio in maniera radicale al solo fine di adattarlo alla trama. Legittimo, ma non mi trova d'accordo. Per quello che conta eh!
Idem per Nathan che spara ad Elania. Ok. In questo caso a tutto viene dato un senso, ma non necessariamente ti convince per le stesse ragioni di cui si diceva sopra: davvero è l'unico piano possibile?
Insomma: molti dei comportamenti tenuti dai protagonisti non ti hanno convinto, così come non ti hanno convinto le loro azioni e le loro reazioni.

Dei ex machinis (se non erro si pluralizzava così.....)
E poi c'è l'Uomo Quantico. Un deus ex machina che dipana gli eventi e cura i propri interessi. A differenza di altri lettori io ho sempre apprezzato questo personaggio. E infatti è andato tutto bene fino al punto di non ritorno. Si esatto: il Tribunale Cosmico.
C'è che a qualcuno questa trovata piacerà, magari anche tanto. È legittimo, ci mancherebbe. Magari è anche giusto.
A me invece non è piaciuta affatto. Non la trovata in se, che quella ci può stare. Quanto il fatto che questi tizi appaiano dal nulla all'occasione (1) al fine di svolgere una sola funzione.
In sostanza quindi l'altro grande protagonista si concretizza come un deus ex machina alla ricerca del suo personale deus ex machina. Come mi ingarbuglio la storia e poi la risolvo a colpi di accetta. In compenso il finale che vede per protagonista Campbell è effettivamente di grande impatto emotivo, anche se non necessariamente basta a compensare quanto visto fino a quel momento.
Non è un'immagine del tribunale cosmico, ma più o meno l'ispirazione viene da questi... 
Assenti illustri 
Oltre ad aver tranciato di netto diverse trame lasciate in sospeso dai vari autori va anche detto che ci sono un paio di assenti eccellenti che forse valeva la pena di far apparire. Neos? Si il tecnodroide aveva un senso in questa narrazione, specie dal momento che Omega aveva alcuni piani affini ai suoi. Ma dato che parliamo di Nathan Never e di grandi burattinai mi sorge un dubbio: Mr. Alfa se ne stava pacifico a guardare? Dopo tutto quello che aveva fatto ai tempi per fermare Aristotele Skotos? Mah...

Flusso degli eventi
Volendo essere sinceri non è che alla fine la continuity ne esca veramente semplificata.
Il mondo della Generazione Futuro coincideva con quella della serie regolare. Idem per quello delle Cronache di Marte e per gli eventi della Guerra del Buio.
Quindi, domanda....che cazzo sto leggendo ora? Dove diavolo sono ambientati gli eventi????? Bah....lasciamo stare...

Disegni
Lapidario. Belle le copertine e il taglio non convenzionale che gli ha dato Giardo. Bellissime le tavole, al punto da essere un valore aggiunto. Su questo aspetto non si discute.

In conclusione
Non lo so. Sono più confuso di prima. Forse non mi è piaciuta, ma capisco le esigenze che portano ad una storia del genere e percepisco un certo grande impegno da parte di Serra che ha cercato di lasciarci con una pietra miliare. Ci è riuscito? Ah non lo so. Vedremo col tempo.







(1) Si lo so: Alla fine del n° 190 l'Uomo Quantico accenna ad esseri che possono essere come lui. Solo che la cosa è stata abbondata li per...uhm,...113 numeri? Oltre al fatto che quel riferimento è davvero molto vago e non portava a nulla.