lunedì 22 dicembre 2014

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate. La recensione


Ah toh, c'è il film annuale nella Terra di Mezzo!
Che è un bel film. Si, ma è anche abbastanza stupido. Si però questi film sono sempre stati molto divertenti. Eh però di Tolkien c'è ben poco. Si, ma si prendono a mazzate per tutto il film. Ok, ma il resto è fatto a casaccio e senza pretese... oh va ben, parliamone!


La sostanza
Il terzo capitolo in sostanza è riassumibile così: nei primi 10 minuti (scarsi) c'è  Smaug che fa quello che un drago dovrebbe fare, ossia atti di bullismo gratuiti a danno dei poveri cittadini inermi del villaggio che sembra la versione molto povera di Chioggia, poi seguono 40 minuti atroci nei quali si cerca di costruire uno straccio di trama infilandoci dentro cose senza senso e alla fine arriva una gigantesca gazzarra nella quale si vedono un sacco di duelli. Chiudono 15 minuti fastidiosissimi dove TUTTI piangono disperatamente. Saluti e baci dalla Terra di Mezzo.
In sostanza il film è esattamente questo: la fine della scena lasciata in sospeso nel film precedente con decesso dell'unico personaggio carismatico apparso finora e l'attesa per il finale. Finale che sarebbe stato più epico se nei due film precedenti si fosse cercato di dare un minimo di profondità ai personaggi e di costruirgli attorno una storia (che c'era ed era semplice) anzichè farne una compagnia di simpatiche macchiette del cui destino alla fine vi interessa poco. 


Il buono
Ok è vero. Lo Hobbit non ha mai brillato per la cura dei protagonisti e per la loro caratterizzazione, ne tanto meno ha ti ha mai emozionato per i dialoghi (per certi versi sembra il classico film pieno di buoni sentimenti che di solito viene sfornato dalla Disney in questo periodo). Però almeno è sempre stato divertente, pieno di duelli, con un ritmo molto sostenuto e un certo numero di supercazzole che perlomeno sono sempre state divertenti. E si, pure questa volta le cose sono andate così, per cui amerete o odierete questo terzo episodio per le stesse ragioni per cui avete amato o odiato i primi due. 
Va da se che la sola cosa che ti ha lasciato un po' di amaro in bocca è lo scarso spazio che trova la battaglia in se e per se. Alla fine passi metà del film a vedere armate su armate radunarsi sotto alla montagna ma poi, dopo un inizio scoppiettante, la stessa passa in sordina per lasciare spazio ad altro. Il che, vista la capacità di Jackson di mettere in scena una battaglia è un po' un peccato. Ma, oh, mica si può avere tutto.

Il superfluo 
Il superfluo a conti fatti è tutto quello che avrebbe dovuto rappresentare la marcia in più di questa nuova saga, ossia A) la storia d'amore tra Tauriel e Kili, messa li senza troppa convinzione giusto perchè se no i fan di Tolkien poi si incazzano se non la metti, B) tutto quello che riguarda Radagast a cui hanno fatto fare, grazie al cielo, la fine di Jar Jar, ossia lo hanno nascosto in un angolino buio e lo hanno lasciato li a marcire e a pagare per le sue colpe, C) in fin dei conti dell'intera storia dei Nani che non fossero Thorin non vi è mai fregato una cippa. E va bene così. Ah si... D) Legolas con le sue cazzate da eroe della Marvel ha sempre avuto una capacità a dir poco unica nel farti venire i crampi al sopracciglio e farti sospirare un profondo "Vabbè!". 
Ah già... il fatto che sia in 3D e che tu te lo sia dovuto sorbire con gli occhialoni addosso spiega perchè tendi ad essere poco indulgente con le cose che non ti sono piaciute. 

E ciao alla Terra di Mezzo
Alla fine però resta il fatto che ogni film ambientato nella Terra di Mezzo ti ha sempre dato quella sensazione di ritorno a casa che nessun altro film ti ha mai regalato e questo qualcosa conta e spiega la tua indulgenza assoluta nei confronti di ogni aspetto critico della trama. E ora che la saga è finita a dire il vero un po' la cosa ti dispiace, come sapere che l'anno prossimo non ci sarà il rito annuale della serata al cinema dedicata alla Terra di Mezzo. Son emozioni, magari piccole, ma sempre emozioni...cosa da non sottovalutare.

Sperando un giorno di ritornarci un saluto alla Terra di Mezzo. Un saluto dalla terra di Mezzo. 


Le altre recensioni della saga:

1- Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato 
2- Lo Hobbit: la desolazione di Smaug