martedì 2 dicembre 2014

I tuoi 10 album rock/metal/blues preferiti di sempre.

Tu sai suonare? No, assolutamente no. Però ti piace parecchio la musica dove tendi ad ascoltare qualsiasi cosa che sia a) suonata con un minimo di decenza e/o b) realizzata con un minimo di passione (nel caso, se ci mettono il cuore accetti anche musicisti scarsi).
Quali sono i tuoi 10 album preferiti? Moh li vediamo.

10. Jefferson Airplane - Surrealistic Pillow  

Definito, non ti è chiaro, come un album tra il folk rock e la psichedelia ma che a te ha sempre fatto venire in mente l'acid blues... si giusto, non ve ne frega una fava.
L'album, come il gruppo, è stato comunque un punto di riferimento del movimento hippie (che nel 2014 ti frega poco) e vedeva l'esordio alla voce di Grace Slick. Momento:
Al tempo lei era un'arma illegale visto che combinava un aspetto fisico oggettivamente clamoroso a una voce se possibile ancora più clamorosa (non come quella di Janis Joplin, ma fantastica in ogni modo).
I pezzi più famosi? White Rabbitt e Somebody to Love. 

9. The Doors - Strange Days
La mitologia moderna ricorda solo Jim Morrison, gli attribuisce qualsiasi aforisma possibile e si dimentica di ascoltare qualche pezzo che fa solo bene. Ora a parte ricordare che Ray Manzarek non era solo un tossico, ma anche un musicista con i contro, va ben detto che i loro album sono semplicemente una delle punte massima di quello che, a conti fatti, è il genere blues rock. E questo li batte tutti.

8. Rolling Stones - Sticky Fingers

Dei Rolling Stones hai sempre apprezzato un certo grado di genuinità, la capacità di essere sempre se stessi in ogni epoca e una certa indiscutibile capacità musicale. Ma più di tutto la capacità di essere la voce di una intera generazione senza ammiccamenti e senza compromessi. Ben giocata vecchi bastardi! 

7. Nirvana - Nevermind

Quanto ti piacciono i Nirvana? Poco. O perlomeno ho sempre avuto un certo distacco da tutta la mitologia creata attorno a Kurt Cobain, musicista dalle grandi doti e drogato senza speranza capace di essere ricco, famoso e depresso. Al netto della mitologia sei convinto che Bleach sia un album mediocre, che In Utero sia uno degli albi più sopravvalutati della storia della musica e che Nevermind...no spetta, Nevermind è un album pazzesco, la maggiore espressione del genere grunge. E qua non si scherza. 

6. Pearl Jam - VS

Lungi dall'avvicinarsi ai livelli di fama e divismo dei "cugini" Nirvana, ma hai sempre pensato che Eddie Vedder & Co. fossero qualitativamente migliori, più costanti e decisamente meno vittime di se stessi. Il che significa che anzichè devastarsi tutto il tempo di eroina e alcool (di cui facevano uso lo stesso) trovavano anche il tempo di produrre album. Certo, tutti più o meno simili e con un livello di fantasia abbastanza basso, ma quello che hanno creato è decisamente troppo bello per poter essere oggetto di dibattito. 

5. Alice in Chains - Dirt 

Rimanendo in tema di autodistruzione. A livelli abbastanza alti da fare marameo ai Nirvana (la gara dei morti la vincono gli Alice in Chains per 2-1). Però. Però fa parte della morale della favola che è il grunge, genere distorto e fortemente rappresentativo di un'epoca. Dirt è un album forse meno perfetto di Nervermind e questo è vero, ma il defunto Layne Staley a te, per gusto personale, ha sempre dato molto di più. 

4. Metallica - Master of Puppets 

Che i Metallica (fino a ...And Justice For All...compreso!) siano uno dei tuoi gruppi preferiti lo sanno anche i muri. E un album con dentro Welcome Home, The Thing That Should Not Be e Disposable Heroes scala tutte le tue personali vette. E sta fuori dal podio solo per un discorso di, come si dice? Ah, si "mostri sacri". 

3. Led Zeppelin - II
in ordine. il più grande batterista di tutti i tempi, il miglior cantante rock solista di tutti i tempi, il terzo miglior chitarrista di sempre (dopo Hendrix e Clapton) e un polistrumentista che avrebbe fatto suonare a meraviglia anche delle padelle.
Whole Lotta Love (la batteria di Bonham e il genio di Jimmy Page), Heartbreaker (e uno degli assoli di chitarra più belli della storia del rock), la meravigliosa Ramble On (con Plant che, tanto per cambiare, va oltre ogni limite) e ogni altro pezzo (tra tutti The Lemon Song), compresa la splendida cover di Bring It On Home.
Non è una questione di gusti. Sono proprio gli dei della musica a dirci che siamo di fronte ad un fottuto capolavoro. 

2. Guns N' Roses - Appetite for destruction
un drogato con problemi di alcool (Duff McKagan), un eroinomane (Izzy Stradlin), uno piscopatico (Axl), un ladro di auto(Steven Adler) e un altro eroinomane ex uomo-cavia delle sigarette (Slash) 

I GNR stanno ai Led Zeppelin come un imbianchino alle prime armi sta a Tiziano. Ma non è una questione di confronti diretti, che nel caso non hanno alcun senso. La banda di stronzi (perchè di base questo erano, fatta forse eccezione per il tossico da strada che risponde al nome di Izzy Stradlin) ha dimostrato al mondo una cosa: più che la qualità possono le idee. Prendete Appetite for Destruction e confrontatelo con Use Your Illusion. Feroce, puro e senza compromessi il primo. Magnifico, pomposo e stucchevole il secondo (anzi: i secondi due). 
Appetite for Destruction è l'album che ascolti quando sei alla guida, che trasuda malessere e rabbia e che ti entusiasma ogni volta.
E diciamolo: My Michelle e Out Ta Get Me restano pezzi a dir poco iconici. 
P.S: ma che voce pazzesca aveva Axl??? 

1. Led Zeppelin IV
in ordine di runa: Page, Jones, Bonham e Plant
Eh vabbè. Che ci volete fare? Al cuor non si comanda e neppure a Starway to Heaven. Però no, non vi metto quella, vi metto un pezzo blues. Uno dei migliori pezzi blues della storia a dire il vero. Esiste modo migliore di salutarsi?