domenica 14 settembre 2014

Dragonero #15-16 - Intrighi a corte

solita gran copertina va detto! 

Oh, per farla breve Dragonero inizia a piacerti sul serio. E non che inzia a piacerti "ma..." o che ti piacerebbe di più "se...", ma proprio che oramai è di tuo assoluto gusto grazie ad una seri di elementi ottimamente combinati tra loro, ma facciamo che magari mi spiego meglio.

Tre piccioni con una fava 
La storia, di per se godibile, che ci narra come dentro alla corte imperiale si stia peggio che in una piscina piena di squali molto incazzati, realizza tre obiettivi in un colpo solo e pure con una certa facilità.
Per primo riesce a raccontare una buona storia che contiene anche un certo grado di mistero e riesce di sicuro a coinvolgere il lettore. Da notare che la mano di Enoch si nota data la presenza di due personaggi femminili (Fem e Zhabele) che pur con destini e caratteri decisamente diversi risultano sicuramente apprezzabilissimi. E non è che tu sia così convinto che l'apprendista sia davvero uscita di scena... 
Per secondo la storia ci illustra dettagliatamente altri aspetti del mondo nel quale i "nostri si muovono", cosa che fa sempre un gran bene agli appassionati di fantasy che qua trovano un piatto particolarmente ricco.
Per ultimo abbiamo ulteriori importanti sviluppi nella continuity. Un nuovo personaggio di grande peso, un finale che fa esplodere una ridda di domande e alcuni nuovi sviluppi che aumentano la quantità di carne messa al fuoco. Tutta roba che ti fa attendere con una certa curiosità i prossimi numeri.. 

Disegni
Con tutto il rispetto per il grande lavoro fatto da tutti i disegnatori visti all'opera finora su questa serie ti è difficile non dire che Olivares era quello che aspettavi con maggior ansia. Che ci volete fare, sei pur sempre un lettore anche di Nathan Never. 
Poco da dire sulla sua prova. Resta sempre un mostro sacro e lo noti soprattutto nei primi piani che restano qualcosa di pazzesco... 

Voto 
Soggetto; 7.5
Sceneggiatura: 7.5
Disegni; 9



P.S: le storie brevi di questa serie (ce n'è una in appendice) sono davvero ottime e ben scritte. 
Fossero così anche quelle di Nathan Never....