venerdì 16 gennaio 2015

Dragonero #20 - Faccia d'Osso

la tradizione è stata rispettata: anche questo mese abbiamo una grande cover. Grande Matteoni!

Soggetto: Luca Enoch
Sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Giuseppe De Luca
Copertina: Giuseppe Matteoni 

(che bello scrivere sul blog con un windows phone....prendetela così, senza troppe pretese...) 

Il segreto di una buona serie sta nelle storie "normali": Dove per "storie normali" intendi quegli albi che non hanno la pretesa di rivoluzionare la serie o di dargli una svolta, ma che si limitano a svolgere il compito di aggiungere un tassello al mosaico complessivo. Molto retorico vero? Liberarsi delle scorie del Liceo Classico (anche se mi son diplomato 10 anni fa) è più difficile di quello che sembra... ma fa niente, andiamo avanti...


Tra passato e presente 
La storia si dipana su due linee temporali diverse o meglio alterna l'antefatto (Ian che salva una ragazza dal supplizio consegnandola poi, molto gentilmente ed educatamente ad una ciurma di pirati non proprio dediti alle opere di bene) agli eventi presenti. Tutto ovviamente in perfetto ordine e con i tempi giusti e dando un senso di maggior coinvolgimento al lettore che si trova così perfettamente introdotto agli eventi che poi porteranno alla conclusione.
Ovviamente trattandosi di una storia di Enoch i punti forti sono sia il ritmo narrativo (non che Vietti scherzi comunque) che, ovviamente, la protagonista femminile.
Faccia d'Osso rientra in buona parte nei canoni classici dei personaggi creati dall'autore milanese laddove per "classico" non intendi certo "banale" visto che come sempre siamo di fronte ad una figura carismatica ed affascinante, sebbene crudele e dotata di una moralità quantomeno dubbia, e che pare destinata ad apparire spesso nel futuro della serie (e se questo significa altre storie piratesche non puoi che esserne felice...presente cosa c'è scritto nella colonna destra di questo blog?).
Enoch cura molto bene il rapporto tra Ian e la sua antagonista riuscendo ad esprimere appieno le emozioni del protagonista che finiscono poi per scandire i diversi momenti narrativi: compassione, sorpresa e infine il disgusto.
Nota a parte per i comprimari che, fatta eccezione per il Maestro d'ascia, restano molto sullo sfondo e sono poco più che macchiette prese dagli stereotipi del genere. Va da se che fare di più in 94 pagine rasenta l'impossibile, per cui questa osservazione potete anche ignorarla (il sottoscritto non si offende, anzi..).

In conclusione
Tirando le somme (prima che io getti il mio orrendo telefono fuori dalla finestra) diciamo che "Faccia d'Osso" è una gran bella storia, scritta bene e raccontata meglio e supportata dalle ottime tavole di Giuseppe De Luca.
Dragonero continua per la sua strada e mese dopo mese gli autori costruiscono un universo narrativo sempre più ampio e coinvolgente. Avanti così e inizierò addirittura a diventare ansioso di andare in edicola.

Voto
Soggetto: 7.5
Sceneggiatura: 8
Disegni: