martedì 20 gennaio 2015

Marvel's Agent Carter. Ora che hai visto le prime tre puntate

Il momento televisivo per me è di quelli deprimenti. No fermi! Non è un discorso crepuscolare del tipo "non fanno più le serie di una volta", ma piuttosto una constatazione del fatto che tutto quello che guardo è in letargo invernale (Walking Dead, Arrow, Shield, Flash, Gotham e soprattutto a breve torna la cumpa dei Sette Regni.....che sarebbe la notizia migliore, ma diventa la seconda perchè arriverà anche la seconda stagione di True Detective). Per cui al momento mi rimane una sola serie: Agent Carter. 

Che anche si... o anche no...dipende... 
E come sarà questa serie? Dipende. Da tanti punti di vista (anche se il fatto che io ci stia riflettendo sopra vi da la misura di quanto tempo libero io abbia a disposizione....). 
Le idee di base delle serie sono più o meno queste: 
1- Peggy Carter deve essere rappresentata come un personaggio tosto e con gli attributi, ma non per questo deve risultare meno femminile; 
2- Già che ci siamo e visto che non fa mai male, facciamo anche vedere le difficoltà di una donna nell'essere accettata in un ambiente di lavoro maschile nei dorati anni '40. Che una strizzata d'occhio ai diritti civili fa molto cool... 
3- Howard Stark è finito in un brutto casino dietro al quale si cela il complottone;
4- non dimentichiamo che è una serie Marvel e che deve far ridere sempre e comunque.
Ecco più o meno ho detto tutto. 

Di conseguenza
Ce l'avranno fatta? O almeno, al netto delle prime tre puntate, ci sono riusciti? Al 50% si. 
e diremo anche essere una discreta patata... 
Il primo punto è stato centrato in pieno, ringraziando anche il fatto che Hayley Atwell ti sembra piuttosto a suo agio nella parte, ed infatti finora l'agente Carter ha sempre fatto fare a colleghi e cattivi di turno la figura dei minchioni finendo pure per trollarli.
Stesso discorso per il secondo punto. Va da se che non è che la serie stia riscrivendo i canoni della narrazione di genere, ma tuttavia riesce in qualche modo a coinvolgerti. Ovviamente le cose sono semplificate al massimo visto che Peggy è la vittima e tutti gli altri sono degli stronzi, ma in ogni caso si tratta di un aspetto di interesse.
I guai iniziano dal terzo punto. Passi che le gag spesso e volentieri ti strappano al massimo mezzo sorriso (anche se siamo ben lontani dai livelli a tratti agghiaccianti della prima stagione di Agents Of Shield dove le gag al massimo ti strappavano mezza colica renale) visto che alla fine, ai fini della trama, hanno una rilevanza del tutto secondaria. E comunque il personaggio di Jarvis mette una pezza quando serve e questo già riduce il danno.
Il problema è la trama nel suo complesso. Nel senso che è una trama che ricorda quella di Fringe più che quella di una serie Marvel. C'è il mistero (circa), il cattivo strano (grosso modo) e poi il resto della storia che si sviluppa con poco mordente e che, personalmente, non è che mi abbia esattamente stregato. Ma, oh, son opinioni.

Insomma 
Dire che si è visto di meglio sarebbe cattiveria pura (nel senso che le altre serie tratte da fumetti non è che siano esattamente dei capolavori immortali...anche se The Flash finora ti ha convinto), però è pur vero che ti aspettavi qualcosa di diverso, magari ambientato nella seconda guerra mondiale e più simile ad una serie ambientata in un mondo di supereroi. Ciò detto almeno è abbastanza divertente e breve (sono 8 puntate in tutto) da convincerti a proseguirne la visione. Fate voi insomma.