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mercoledì 24 dicembre 2014

Nathan Never Speciale #25 - Alla deriva



Soggetto: Giovanni Eccher
Sceneggiatura: Giovanni Eccher
Disegni: Matteo Resinanti e Antonella Vicari

Premessa
Una storia classica e al tempo stesso abbastanza strana e che per forza di cose dovrà inserirsi in qualche modo nella continuity della serie regolare. A meno che far passare al protagonista un anno desolante su un sasso a fare il contadino non sia da considerarsi un espediente come tanti per scrivere una storia. 
Va da se che nel primo caso (ossia che la cosa abbia delle conseguenze effettive) ci troviamo di fronte ad una gran bella storia, nel secondo (tutto finisce con l'ultima pagina dell'albo) parleremmo invece di una buona storia e ci fermeremmo li. 
Sta di fatto, se non lo avete notato subito, che in ogni caso si tratta di una buona storia e che questa è la sola cosa che al momento ti interessa. 

venerdì 29 agosto 2014

Dragonero Speciale #1 - La prima missione


Uno speciale davvero speciale e un fantasy che più fantasy non si può. 
E poco conto se la storia in se non è nulla di eccezionale, perchè tanto quello che ti ha convinto alla fine è l'atmosfera che si respira nelle 130 pagine. 

giovedì 26 dicembre 2013

Nathan Never. Speciale #24 - Nella tela del ragno


Facciamo come quelli che non sanno e parliamo della storia. Solo della storia. Poi alla fine, tra qualche riga, parliamo anche del resto, che da dire ci sono un sacco di cose.

La storia, per iniziare  
Fingiamo che negli ultimi due anni (diciamo dopo la Guerra del Mondi), dal NINo ad oggi) l a serie regolare ci abbia regalato un sacco di ottime storie (1) e che tutto sia andato bene, come era lecito sperare dopo che gli autori hanno deciso di ribaltare la serie dalle fondamenta. Bene, in questa realtà utopica ed idilliaca "Nella tela del ragno" sarebbe da considerarsi una buona storia che sfrutta alcuni degli elementi canonici della serie, laddove per elementi canonici intendi quartieri in pieno degrado, bande di disperati, paesaggi tetri e la struttura a livelli della città. Nulla di straordinario se pensiamo che dal numero 250 in poi tutto quello che è stato scritto aveva lo scopo di riportarti alle origini della serie.

mercoledì 26 dicembre 2012

Nathan Never speciale #23. Il predatore.


Ve lo ricordate lo Speciale dell'anno scorso (quello effettivo, non quello di giugno)? Bene ora dimenticatevelo e lasciatelo cadere nell'oblio perché ad un anno di distanza Eccher e Jannì vendicano i lettori neveriani con una bella storia (e forse con il miglior albo speciale degli ultimi anni).

Di buono
Ammetto che sono rimasto sorpreso nel vedere con quanta dimestichezza un autore alla sua prima prova su questa serie (non la prima in assoluto ovviamente...) sia riuscito a muoversi e a sfruttare tanto le potenziali ambientazioni (scherzi a parte: da quanto non vedevamo "i nostri" alle prese con le viscere della città?), quanto le caratteristiche di personaggi noti e meno noti. 
Che voglio dire? Facciamola semplice. Tempo addietro (penso a partire da qui) lamentavo il fatto che Legs fosse tornata ben presto al ruolo di macchietta e nulla di più. Qui la vediamo menare le mani, certo, ma anche  usare il cervello e risolvere le situazioni grazie ad una notevole dose di sangue freddo e scaltrezza. Fa anche qualche battuta. Ma non caso, tanto per allungare il brodo. Le fa perché ci stanno alla perfezione. 
Altro? Beh si. L'idealismo di Nathan si scontra con la cruda realtà senza che ne debba uscire il solito pappone moralistico che spesso appesantisce le storie. Per di più che stavolta non è il solito personaggio manicheo, perfettino e buonista. Anzi....il rapporto con Elania dimostra che anche l'eroe ha qualcosa su cui riflettere. Ah, prima che nascano incomprensioni....questi elementi arricchiscono il personaggio e lo rendono molto più genuino. 

Qualche difetto ci sarà, no? 
Certo, non è tutto oro quel che luccica. La storia in se è molto semplice e fin qui va bene. Ma l'antagonista non ti ha convinto del tutto. Non che sia un personaggio riuscito male ed anzi apprezzo il tentativo di andare a fondo nella sua caratterizzazione. Solo che poi alla fine risulta abbastanza stereotipato (specie la ragione ce lo conduce ad uccidere). 
Anche il finale ti ha convinto solo in parte e forse ti aspettavi qualcosa di più. Non fosse che per il fatto che resta l'idea che Eccher avesse ancora qualcosa da dire... 

Disegni
Senz'altro buona la prova di Jannì. Forse non sempre convincente nel raffigurare qualche protagonista (ad esempio Legs che qualche volta cambia un po' troppo fisionomia ed Elania che non ti ha proprio convinto) e non sempre perfetto nelle ambientazioni (ottimo, per dire, a pagina 24 e 95; molto meno a pagina 64), ma alla fine non ci possiamo lamentare. 

Insomma: una buona storia che scorre via liscia e coinvolge il lettore. Uno Speciale senz'altro di buona fattura.

Valutazione:
Soggetto: 6.5
Sceneggiatura: 7
Disegni: 7-