domenica 12 ottobre 2014

Adam Wild #1 - Gli schiavi di Zanzibar. Chi bel comincia...


Soggetto: Gianfranco Manfredi
Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Alessandro Nespolino
Copertina: Darko Perovic


Avvertenza; quella che segue è una recensione puramente personale che se ne frega altamente di ogni senso critico e che serve a chi scrivere per dire giusto due cose. 



Per iniziare.. 
Un inizio brillante e decisamente convincente che di per se ti sorprende molto. Questo a dire che la principale ragione per cui hai deciso di acquistare questo primo numero è legata al nome del suo autore, ossia quello stesso Manfredi che negli anni ti ha fatto MOLTO felice con Magico Vento, Volto Nascosto e Shanghai Devil (e con alcune storie di Tex di assoluto livello). Una garanzia senza dubbio che però non per forza deve scrivere cose che a te piacciono e con questo intendi dire che l'avventura pura e semplice non è il tuo genere preferito. E allora mettendo assieme questo (il fatto che non impazzisci per il genere) e la previsione per il solito e normalissimo inizio lento delle serie regolari della Bonelli, capite perchè ero convinto che questo primo numero non mi sarebbe piaciuto più di tanto.

Si però non ci hai preso neanche stavolta 
E per fortuna che non ci hai preso. Perchè la storia è decisamente veloce, sostenuta da un ritmo incalzante e ricca di colpi di scena. 
Meglio ancora il protagonista ha fatto già colpo su chi scrive.
Scaltro, leggermente cinico, ricco di risorse e con un certo carisma. Chiaro che dopo sole 94 pagine è decisamente troppo presto per dire che tutto è perfetto e luccica, però la prima impressione è decisamente buona e mi permetto di dire che è migliore di quella avuta con Magico Vento (limitandoci a parlare del solo primo numero... poi ci si augura lo stesso tipo di successo).

Mettici i disegni 
Se a una prima storia di impatto che riesce a divertire il lettore ci piazzi anche una buona prova ai pennelli allora il gioco è fatto. Ed è esattamente quello che succede in questo caso e che sembra destinato a ripetersi anche nei mesi a venire. 

In sostanza 
Siamo già alla fine. Sia perchè è un primo numero e quindi non vai tanto oltre (ne riparleremo, tempo permettendo, con il prossimo numero), sia perchè è domenica e hai voglia di uscire di casa a fare due passi. 
In ogni caso puoi dire che il primo numero di questa nuova serie ti è piaciuto, ti ha convinto e ti ha pure divertito. Si poteva iniziare meglio? Boh, non lo so, nella vita faccio un lavoro diverso. Però di certo questo è un ottimo inizio.