martedì 12 agosto 2014

Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie


Con solo uno zillione di anni di ritardo ti è riuscita pure l'impresa di andare a vedere il secondo capitolo della saga delle scimmie che conquistano il mondo.  E diciamo pure che ti è piaciuto parecchio sto secondo capitolo. Magari non come il primo, ma quasi. E vediamo di capirci meglio. 


Un sequel obbligato 
Fatta la necessaria premessa giusto per spiegare come sia possibile che 7 miliardi di persone non abbiamo avuto la meglio su qualche migliaio di scimmie armate di bastoni e su cosa sia successo nel mondo, il film parte spedito per la sua strada  e non si ferma più. 

Al netto di tante cose buone, a partire dal rapporto tra uomo e scimmia, alla mancanza di fiducia reciproca e alla difficile costruzione di un vincolo di fiducia, il film ha nella prevedibilità il suo principale difetto
Però attenzione perchè per "prevedibilità" non intendi dire che il film è pieno di "scene telefonate" o di momenti pacchiani, ma semplicemente ti riferisci al fatto che risulta fin da subito evidente che alla fine tutti gli sforzi compiuti per evitare la guerra saranno inutili. Una guerra tra uomo e scimmia ci deve per forza essere (la saga stessa lo richiede e la locandina del film non da spazio a dubbi) e questo film serviva a raccontarne l'origine e dimostrare come ogni sforzo in senso contrario sia stato inutile. 
Al netto di questo, ossia di una trama imprevedibile che conduce però ad un finale necessario, il film rimane assolutamente godibile. 

Emotivamente coinvolgente, ma pieno di stereotipi
Soprattutto perchè ha la capacità di coinvolgere lo spettatore grazie ad alcune scene emotivamente molto potenti (a partire da quel fantastico ritorno a casa di Cesare) frutto della pesante ed eccellente umanizzazione delle scimmie e allo spazio dedicato alle loro dinamiche interne.

Talmente ben caratterizzate, le scimmie, che viene da chiedersi perchè dedicare tanto spazio agli umani, qui rappresentati da tutto il campionario degli stereotipi del film d'azione/fantascienza. Il bambino problematico, la dottoressa che ha perso la famiglia, il buono che fa di tutto per fare cose buone, il casinista che viene portato a traino al solo scopo di fare casino. Un sacco di spazio che poteva essere dedicato ad esempio al confronto tra Cesare e Koba e alle dinamiche interne alla comunità di scimmie divise tra chi vuole la pace e chi vuole lo sterminio degli umani.


Per il resto 
Per il resto, appunto, resta da dire che se andate a vedervi il film vi fate anche del bene. Non fosse altro perchè i film di fantascienza decenti scarseggiano di questi tempi..