sabato 7 gennaio 2012

Terra Nova. Che due p...e!

Terra Nova, la serie evento, la serie più costosa della storia, la serie che fa dello spettacolo il suo dogma. Ok, evidentemente se queste erano le premesse significa che ho visto qualcosa di diverso, perché io queste belle cosucce non le ho assolutamente notate.

Partiamo dal principio.
La serie inizia bene, nulla da dire. L’idea in se non è scontata ed ha qualche barlume (ad oggi raro) di originalità. Vediamo un attimo.

Per farla breve la Terra nel 2149 è completamente devastata dall’inquinamento e pertanto è quasi inabitabile. La più grande speranza dell’umanità, oramai costretta ad affrontare una situazione senza possibilità di rimedio, è rappresentata da una distorsione spazio-temporale che collega il presente alla Terra del passato. Un passato molto remoto visto che si parla di 85 milioni anni addietro.
Protagonista della serie è la famiglia Shannon che verrà appunto selezionata per far parte dei fortunati che potranno raggiungere il passato incontaminato e paradisiaco e ricominciare da capo.
Lasciando perdere alcuni eventi che accadono nel mezzo la famigliola felice arriva nel “nuovo” mondo dove prende posto nella colonia di Terra Nova (che fantasia…), faro di speranza dell’umanità sotto la guida illuminata del comandante Taylor.
Inutile dire che non tutto è bello e pacifico come sembra e che tutti i difetti umani che hanno portato alla distruzione del mondo nel 2149 si sono trasferiti anche nel passato.

Si d’accordo, ma poi? (tanto per citare Califano)

Dopo le prime due puntate, che va detto sono decisamente ben pensate e realizzate, la serie si spegne, salvo trovare qualche lampo di luce nel finale. Per il resto la trama si trascina stancamente da una puntata all’altra senza aggiungere nulla alle tematiche iniziali e senza approfondirle.
Non che manchino gli spunti: il traumatico rapporto tra il capitano Taylor e il figlio e quello tra i coloni e i Sixers ne sono buon esempio. Ma questi spunti restano sulla carta e vengono utilizzati come espedienti di maniera, utili ad allungare un po’ il brodo.
Infatti se c’è qualcosa che da davvero fastidio è la banalità e assenza di profondità dei protagonisti. Jim Shannon è lo sbirro onesto senza alcun dubbio di coscienza(1), il capitano Taylor è l’eroe invitto al servizio della causa e del bene comune, Mira è la cattiva non troppo cattiva e Lucas è il bastardo senza possibilità di redenzione. Ci sarebbero anche altri personaggi, ma trovarne uno che non risponda ad un preciso stereotipo è davvero difficile. Prendete la famiglia Shannon, tanto per fare un esempio. Una famiglia finta come poche, ideale, perfetta, con il classico figlio un po’ indisciplinato che finisce spesso nei guai e le figlie che invece sono assolutamente ideali. Tutto qui.  

Ma dicevamo della trama.

Dalla puntata 3 alla puntata 8 lo schema è sempre lo stesso. Un po’ di azione, trame che non portano avanti la continuity,  un paio di discorsi carichi di retorica (e di regola terribilmente scontati) e alla fine, al termine della puntata, la classica scenetta di due minuti che serve a creare quel tanto di suspense che da un po’ di senso ai 45 minuti precedenti e fa sperare in qualcosa per il futuro. Tanto che alla fine viene da pensare che si potesse ridurre tutta la serie a 6-7 puntate senza alcun danno.

Poi arriva il gran finale, che da di nuovo senso al tutto, o almeno ci prova. Per tutta la serie aspettiamo di scoprire chi sono i “cattivi” che agiscono nell’ombra e che minacciano l’ultima speranza della razza umana. Peccato che quando alla fine ci vengono presentati risultano del tutto privi di carisma e non possiamo dubitare neanche per un secondo che possano avere la meglio sui “buoni”. Infine finale “cliffhanger” tanto per rimandarci ad una seconda stagione (che dovrebbe essere in preparazione).  Anche se la domanda spontanea è: perché dovremmo essere ansiosi di assistere ad una seconda stagione? La risposta la ignoro.

Sia chiaro: la mia non è una bocciatura a tutto tondo, ma sicuramente le perplessità sono davvero tante e i difetti sono talmente congeniti  che pare difficile poter sperare in un incremento della qualità con la prossima stagione. Mah, se avrò voglia vedrò….





(1) e di sbirri “normali” e perfettamente “puliti” se ne vedono sempre meno in tv e per un motivo molto semplice: i buoni senza ombre annoiano.