sabato 21 gennaio 2012

Fear Itself. Non ci siamo.

Fear Itself cominciava bene. Su questo resto della mia idea. Peccato che poi sia diventata una noia. Arrivato al terzo numero della miniserie (quarto se contiamo il numero 0, cosa che non ha molto senso fare cmq...) non c'è una sola riflessione da fare. Anzi...appare tutto scontato e molto prevedibile. Devo dire che solo non siamo al livello di Civil War (che rimane il picco massimo raggiunto dalla Marvel negli ultimi 10-15 anni insieme ad House of M), ma siamo anche molto al di sotto di alti crossover meno amati (per fare un esempio ho preferito di molto anche Secret Invasion e Assedio....).
Finora abbiamo avuto un ottimo primo numero, un secondo numero quasi inutile e privo di conclusione che si trascina in un terzo numero nel quale si combatte senza però creare grande pathos.. e la sorpresa finale (del terzo volume) era pure molto "spoilerata", specie per i lettori della serie regolare di Capitan America....
Il punto dolente è rappresentato dal fatto che è difficile dare la colpa della cosa a Matt Fraction, che con il poco spazio a disposizione non può certo fare miracoli.
Per fortuna, almeno questa, ci si può consolare con i disegni di Immonen. Alcune pagine sono da incorniciare.
Di fondo però la serie rimane comunque una delusione... amen, sarà per un'altra volta...