lunedì 16 gennaio 2012

Opinione su Age Of X

Terminata la lettura del secondo e conclusivo volume di Age of X il primo commento che mi passa per la testa è molto semplice e pure un po' banale, ma tanto vale che lo scriva lo stesso: davvero una bella storia.
E non è un complimento di comodo, perchè siamo davvero di fronte ad una saga che, sebbene non epocale, si lascia apprezzare in tutti i suoi aspetti. 

Mike Carey non si limita a narrare la guerra tra i mutanti, oramai alle strette e costretti ad una terribile lotta quotidiana per la sopravvivenza, e un'umanità oramai impazzita, paranoica e assetata di sangue, ma ci fa vivere i drammi dei singoli personaggi coinvolti. 
A tal proposito risulta molto apprezzabile l'idea di narrare la  storia precedente alla creazione della Fortezza X tramite i racconti dei singoli rifugiati. Assistiamo così alla terribile storia di Ciclope/Basilisk e al dramma dei fratelli Guthrie (Cannonball e Husk), nonchè alla rocambolesca e spettacolare fuga di un gruppo di mutanti grazie all'intervento di Magneto. 

Si diceva però dei personaggi. Nessuna novità tra i protagonisti, ma ciò non di meno si può negare l'abilità dell'autore nel tratteggiare in modo nuovo personaggi noti. Bellissima la figura di Ciclope, qui completamente privato della sua anima da un'umanità crudele che ne ha fatto un mostro. Altrettanto impeccabile Magneto, perfetto nella parte del generale spietato e disposto a qualsiasi sacrificio per difendere la causa alla quale ha dedicato la vita. Nota di merito a parte per Rogue alias "la Mietitrice", davvero il personaggio più riuscito, tanto da sperare che qualcosa di questa versione si salvi. Perdiamo invece Wolverine, vittima volontaria e consapevole di un tremendo sacrificio per il bene dei Mutanti. 

Bella inoltre la parte nella quale ci viene narrata la storia dei Vendicatori di questo strano mondo. Colpisce in positivo la figura quasi satanica di Bruce Banner, divorato dall'odio cieco nei confronti dei mutanti, rei, in questa riscrittura, di averlo trasformato nel mostro verde. Difficile poi non apprezzare Iron Man in versione "Cadavere d'acciaio" o la versione diabolica di Jessica Drew.

Una saga nella quale funziona tutto e il lettore può lasciarsi felicemente trasportare, riuscendo perfino a provare un minimo di stupore di fronte alla soluzione finale della trama.

Bella storia davvero. Leggete e godetene tutti.