martedì 9 agosto 2016

Warcraft - L'inizio. Film che hai recuperato + due cose su Paula Patton



Quando Warcraft è arrivato al cinema me lo sono perso.
Sarà che non avevo necessariamente tutta questa foga di andare a vederlo e sarà che in tutta la mia vita da nerd non ho mai giocato a Warcraft. Chè sono un nerd fino ad un certo punto e non ho mai perso molto tempo con gli MMORPG (modo educato per dire che dalle mie parti la connessione ha fatto cagare fino a un paio di anni fa....e ora fa ancora cagare...) e che in generale anche nei videogame ti piacciono le trame e le avventure con un inizio e una fine. 
Garona, nel mondo degli umani. Alias Paula Patton.
Ora. Quando un videogame, un libro o un fumetto vengono portati al cinema di solito tendo ad essere molto attento all'aderenza del film al materiale originale. 
Attenzione: non mi interessa che tutto sia assolutamente identico, quanto che lo spirito e la sostanza ci siano. In pratica: la Torcia Umana (esempio tra i mille) può anche essere di colore, basta che il background, le azioni e l'essenza del personaggio ci siano. 
A quanto ho capito qui siamo di fronte ad un caso di aderenza molto stretta.
Forse per una volta, da ignorante, devo dire che è stata anche troppa. 

Gli orchi 

La trama legata agli orchi mi è anche piaciuta. Cioè, a parte il fatto che all'interno del genere fantasy tutto è già visto e rivisto. Guerrieri duri e spietati, ma con un forte senso dell'onore. E vabbè. 
Il problema grosso legato a questi tizi grossi e dai nomi complessi sta nel fatto che........che......sono troppo finti.....
La CGI non è la mia passione assoluta, ma non sono neppure un detrattore. Però devo dire che per quanto bene siano realizzati gli orchi (sia a livello di dettaglio visivo che di dinamiche di movimento) ho avuto per due ore l'impressione di guardare dei bei pupazzoni e il video introduttivo di un videogame. Un bel video. Ma dei videogame mi interessa più la giocabilità. 
Se parliamo dei personaggi devo dire che quelli orcheschi hanno almeno il pregio di seguire delle dinamiche non sempre prevedibilissime e non necessariamente telefonate con ore di anticipo.

Gli umani 
Ecco. Qui invece di dubbi ne ho avuti parecchi.
Partiamo dalle cose che mi son parse molto buone. Ossia le armature. Che francamente non mi aspettavo venissero rese tanto bene. Certo, il rischio di passare per una sfilata di cosplayer c'è, ma alla fine se ne trovo una a buona prezzo me la compro e me la piazzo anche in salotto. 
Fine. Ora passiamo alle cose che non mi hanno convinto.
Lo sviluppo dei personaggi umani è di una prevedibilità talvolta imbarazzante. Medivh ha scritto in fronte fin dal prima scena cosa farà. Il giovane Khadgar ha una faccia da schiaffi e ripercorre senza alcuna variazione lo stereotipo della caghella riluttante, giusto perchè amo farmi venire il prurito alle mani (si, il personaggio mi sta sugli zebedei..son problemi miei, lo so). Il Re è tanto buonista da essere anche totalmente monodimensionale e quindi privo di carisma.
E poi c'è Lothar. Cioè Travis Fimmel (che nella vita reale è anche un personaggio abbastanza particolare...). Il copione è quello e nessun attore può fare miracoli. 
Però, cazzo, questo sarebbe anche il Ragnarr di Vikings (ecco, se volete vedere una grande serie tv questa fa per voi), per cui sarebbe anche capace di esprimere un certo carisma. Che qui manca completamente. Per carità; non c'è spazio per un eroe ambiguo o per un antieroe, lo capisco, ma Lothar è un personaggio che non mi ha detto quasi nulla. Non ho provato alcun pathos per il suo dramma e non mi sono sentito trasportato dalle sue azioni. E la sua storia controversa con la mezza orchessa ti è sembrata messa li per far contenti un po' di spettatori. 

Garona 
Prima di andare avanti ricordiamo che nel mondo reale, senza zanne, Paula Patton/Garona si presenta così: 
....e così:

So che avete capito il concetto, ma visto che non fa male voglio chiarire ancora la cosa: 

Andiamo oltre. 

La trama e le battaglie e le ambientazioni 

Lasciamo perdere la trama. Non perchè sia male. Solo che ha le stesse vette di una stermianta pianura dell'america profonda. O dei campi attorno a casa mia. Non esaltante, non coinvolgente, neppure bella. Diciamo innocua e fluida. Vedo molto, molto, ma molto di peggio in giro. 
Certo....ti sarebbe piaciuto che non fosse stato dato per scontato il sequel e si fosse arrivati a una qualche vaga conclusione del singolo capitolo senza rinviare tutto al prossimo capitolo. 
Le battaglie e le ambientazioni invece spaccano. Nel senso che il grande budget a disposizione viene anche usato per bene, con una resa visiva di grande impatto. Da questo punto di vista vale la pena dire che ti è piaciuto più o meno tutto.

Sentenza 
Tanto clamore e tanta attesa. Poi tante critiche e il rischio flop. Scongiurato visto che poi il film ha incassato nel complesso 430 milioni di dollari. 
A mio modestissimo e personalissimo parere un costoso film di intrattenimento che non richiede alcun impegno allo spettatore. 
Non mi ha esaltato, ma mi ha fatto rilassare in santa pace. 
Insomma: si può fare infinitamente meglio, ma devo dire che mi aspettavo molto di peggio.

Voto: 6
Ha le doti, ma studia poco.