domenica 14 agosto 2016

Suicide Squad - La recensione


Ok, cerchiamo di essere chiari fin da subito: questo film non è malvagio, ha qualche bel momento, si guarda senza troppi intoppi e scorre via abbastanza liscio. MA.
Ecco, il problema non secondario sta proprio in quel "ma", dato che di fatto non c'è un solo momento in cui non ti sia posto delle domande destinate a non avere alcuna buona risposta. E non sono cose da poco.
A questi "ma" ricordate poi anche di aggiungere un fattore che condiziona non poco la valutazione di chi scrive: il film è stato pompato a mille, caricato di una vagonata di aspettative e trasformato (a forza e gratuitamente) nell'evento estivo DC che avrebbe dovuto essere capace di sfidare la Marvel anche nel magico universo dei film di supereroi da ridere. E no, non ci è riuscito. Non del tutto almeno. 


Personaggi, parole, cose. 
A ben vedere il film inizia molto bene e in modo convincente. La presentazione dei "cattivi" è fatta bene, rende e ha qualche momento a metà tra commedia e dramma umano che rende bene l'idea riguardo ai personaggi con cui abbiamo a che fare. Cioè,fino ad un certo punto.
La presentazione riguarda sostanzialmente tre personaggi: la battona Harley Quinn, Deadshot e quella faccia da culo di Amanda Lear Waller. Degli altri si parla fino ad un certo punto e in modo abbastanza superficiale, al punto che alla fine i soli personaggi davvero ben definiti sono i tre appena citati. Dove per ben definiti si intende anche il fatto che il loro sviluppo all'interno della trama è piuttosto prevedibile e lascia poco spazio all'immaginazione.
Che poi a voler essere sincero il solo personaggio che ti ha davvero colpito è stato proprio Deadshot, ma li ad aiutare il carisma del vero Will Smith...
bene, ma si poteva fare di meglio....no, non è colpa sua.. 
Per spiegare il mio punto di vista passiamo proprio al personaggio che ha suscitato maggiore interesse, ossia quella discreta fregna di Harley Quinn (ho già detto che adoravo il costume originale e molto meno la versione da battona tossica? Ma son cose mie...). Ora, partendo dal fatto che si fa fatica a valutare la prova di un attore se ti guardi un film doppiato, possiamo dire che per quello che hai capito Margot Robbie il suo lo ha fatto al meglio.
Meno bene l'uso che gli autori hanno fatto del personaggio. OK, è pazza. Ok, è ingestibile e imprevedibile. Ok, deve essere sempre sopra le righe e sempre troppo esuberante.
Sono i motivi per cui amo il personaggio. Sarebbe anche bene che queste caratteristiche venissero usate all'interno della trama, cosa che però non succede.
Il risultato è che Harley Quinn sembra una teppista con disturbi attentivi, mentre non è affatto chiaro perchè sia considerata tanto pericolosa. Manca il momento, in sostanza, in cui smette di essere una macchietta e diventa un vero villain delirante e magnificamente disturbato. 
Poi ci sono gli altri. Ma è un elenco della spesa e nessuno dei comprimari riesce a ritagliarsi un suo spazio vero e autentico, 
Sia chiaro che è davvero un peccato perchè poi le scene di gruppo funzionano e una certa chimica tra i vari personaggi ci sarebbe.Un po' più di attenzione al dettaglio non avrebbe fatto schifo. 

La trama e i punti di non ritorno. Dov'è Joker?
Poi arriva il vero villain del film. Che è totalmente diverso da quello che uno potrebbe aspettarsi vedendo il trailer e che di fatto....beh di fatto...si insomma.....fa abbastanza la parte della tappezzeria, una di quelle cose a cui si presta attenzione solo se costretti. E tutto grazie al fatto che la sceneggiatura sembra scritta da uno stagista pagato a cottimo e costretto a lavorare a ferragosto. 
l'Incantatrice appare priva di una vera e chiara connotazione caratteriale. La sua storia è spiegata anche decentemente, il suo sviluppo no. Non viene mai chiarito davvero il rapporto tra la strega e June Moone e non ci viene mai dato alcun motivo per provare qualche forma di empatia verso la sfortunata e poco furba esploratrice, al punto che lo scontro finale ti ha tenuto li più per il ritmo che non per il pathos. 

E passiamo alle forzature della trama. In ordine sparso:
- bellissima la maniera in cui l'Incantatrice entra in possesso di un certo manufatto. Amanda Waller è fatta così: si occupa della sicurezza nazionale, ma certa roba la tiene a casa sua, non custodita e di fianco alla stampante. No, non sto facendo un esempio, è proprio quello che succede.... 


- a cosa diavolo è servito quel tizio che perde la testa? 
- tutto il discorso relativo al piano di fuga? Aveva un qualche scopo o era solo messo li a caso per allungare il brodo? 
- Ci sono dei buchi narrativi e degli stacchi eccessivi tra una scena e l'altra. In particolare hai trovato troppo frenetica e frammentaria la parte in cui l'Incantatrice decide di fare quelle cose (ma appunto manca totalmente il background del personaggio e la cosa non aiuta) e l'intera prima parte della missione della Squadra Suicidi;
- L'insabbiamento a colpi di pistola di Amanda Waller è gratuito e francamente privo di senso; 
- Ma poi, domanda....esattamente quale era il fine ultimo del cattivone del film? Cioè... a parte distruggere tutto quale era lo scopo? 

E poi c'è il Joker. Ogni tanto. A caso. 

Non so dirvi se Jared Leto sia adeguato al ruolo, Neppure se abbia fatto un buon lavoro. E non è colpa sua, sia chiaro.
Semplicemente bisogna dire che il Joker è totalmente inutile ai fini della trama. Fate una prova di questo genere: guardate il film e provate a togliere tutte le scene in cui appare e chiedetevi se cambia qualcosa. La risposta dovrebbe essere un sonoro e rotondo "NO".
Joker interagisce con un solo personaggio e non ha mai a che fare con gli altri e le sue azioni non hanno alcun effetto sulla trama principale, In sostanza non è un valore aggiunto. 
A cosa serve la sua presenza? Beh la risposta è facile: serve a farvi andare al cinema. Punto.
(e funziona anche parecchio bene...) 


Ricordatevi della cosa prima di prendervela con Jared Leto. Lui ha fatto quello che doveva, solo che tutto quella che doveva fare era ridere in modo inquietante un paio di volte e nulla più. 

Riassumendo 
Suicide Squad non è un brutto film. Solo che non è neppure un bel film. Non richiede impegno e si lascia guardare, ha dei momenti godibili e qualche spunto interessante.
Solo che non ha neppure nulla di originale e sfrutta male i personaggi di cui dispone (fatta eccezione per Deadshot che è il vero riferimento narrativo del film) e, cosa grave, non è divertente come ti aspettavi dato che i momenti da commedia nera finiscono dopo la prima mezzora.
Al netto di tutto siamo di fronte a un'occasione sprecata.

Voto: 6.5






P.S: la DC quindi non riesce a dare vita a un film dal tono leggero?
dilettanti....