lunedì 30 maggio 2016

Letture (a fumetti) di maggio

 
Scrivere dei post vagamente simili a delle recensioni ti piaceva pure. Solo che dietro alla scusa del "non ho tempo" si cela la profonda verità del "non ho cazzi". 
Ciò detto vediamo di riprendere le vecchie abitudini. 


Nathan Neve #300 - Altri Mondi
Ma che scherziamo? Da quanto un albo della serie regolare di Nathan non ti piaceva per davvero? vabbeh, secondario.
Il fatto è che siam di fronte ad un'ottimo numero celebrativo, ricco di citazioni molto evidenti ma anche molto piacevoli e che di fatto ti ha tenuto li fino alla fine.
Poi per carità...vero che la storia non è che ti sia stata tanto chiara (specie perchè non è detto che sia destinata ad avere conseguenze) e il finale tutto sommato può risultare un po' telefonato, ma va anche detto che la miscela finale ti è parsa decisamente molto godibile. 
Nota a parte per il gradito ritorno di De Angelis (gradito....anche qualcosa di più a dire la verità) e per la buona resa della colorazione. 
In pratica è il primo albo della serie, dopo parecchio tempo, che sembri appartenere ad un fumetto del 2016 e non ad una serie del 1984.
Piaciuto


Morgan Lost #8 - Per morte e per amore 
Su questo albo di Morgan Lost dirai ora una serie di cose, condivisibili o meno a seconda del vostro gusto. La prima è che sembra un albo che, nonostante tante potenzialità, affonda nel momento in cui invece ti aspetti che faccia gol di tacco e ti lasci entusiasta. 
La seconda è che nel complesso è l'ennesimo godibilissimo numero di una serie che, parer tuo, sta facendo il suo dovere in modo molto promettente. 
In sostanza è una bella storia che ti ha affascinato il giusto.
Il solo peccato sta nella scelta finale del personaggio di cui tutti vogliamo conoscere l'identità. Chiaverotti ha avuto l'ottima pensata di non limitarsi al solito confronto tra eroe e mostro di turno e di generare quanta più confusione possibile nella testa del lettore che si trova quindi di fronte ad un autentico dubbio relativamente allo svolgimento della trama. Solo che la soluzione è tanto sorprendente quanto, tutto sommato, insipida. Una sopresa che porta più a chiedersi "chi???" invece  del più corretto "ma perchè??". 
Poi oh, si sa che son bravo a trovare il pelo nell'uovo.
Piaciuto. Ma con riserva. 


Dylan Dog Color Fest #17 - Baba Yaga

Due settimane fa (se non erro) hai letto "La macchina umana" e resti dell'idea che sia quanto di meglio ti sia capitato tra le mani in questo 2016. Il che è sempre una bella cosa da dire e ci tenevi a farlo. Anche perchè l'albo in questione non centra una fava per quanto tu lo abbia letto molto (ma molto molto) volentieri. E va da se che a te la Barbato come autrice è sempre piaciuta un frappo. 
Per di più che stavolta siamo ben lontani da qualsiasi tipo di atmosfera cupa e oscura e siamo semmai nell'ambito della black comedy (o come diavolo si dice) dove a fare effetto sono le situazioni mediamente grottesche che si alternano a rotazione continua. Sia chiaro: non è che fa ridere ed anzi riesce ad essere anche abbastanza feroce quando serve. Solo che ti ha divertito e quando ti sei accorto di essere arrivato alla fine ti è anche dispiaciuto.
Dovrei dire qualcosa sui disegni. Dire che Dylan Dog da questo punto di vista è la serie migliore però ti sembra ripetitvo. 
Ah... ma questo nuovo ciclo? Beh, a te piace. Sul serio. 

Orfani - Nuovo Mondo #8 - Stati di alterazione 

Scampato il pericolo di una serie puramente survivalista...
STOP.
Mi spiego. Non sono uno di quelli che pensa che i suoi gusti valgano più di quelli degli altri, per cui sai che il genere survivalista, l'uomo (/la ragazza) contro la natura e via dicendo, ha una sua profonda dignità. Solo che non ti fa impazzire. Il che vuol dire che hai un gusto personale diverso. Poi sai anche che questo non ha nulla a che vedere con la qualità di quello che leggi e che il tuo giudizio può essere viziato.
Ciò detto: ti è piaciuto un casino tutto il fight club, la struttura e l'idea della mega bidonville per disadattati e ti ha convinto la crisi di Rosa e ogni sviluppo successivo.
Qundi stavolta non hai nulla da ridire. Anzi, sei parecchio curioso di andare avanti.

E ci si rivede....