giovedì 12 marzo 2015

5 falsi storici che crediamo veri. Capitolo 1

E stasera? Autofellatio? 

5- L'origine della festa della donna
Ogni anno assisti più o meno a questa scena. Una ragazza sgallettata annuncia che c'è la festa della donna e un uomo che si crede colto (o una donna che fa finta di essere controcorrente) fa quella c...o di domanda fastidiosa quanto la puntura di una zanzara alle dita della mano. "Ma lo sai perchè esiste la festa della donna?". Quando arriva il classico "No" arriva la solita risposta. Che c'è stato un incendio in una fabbrica, che sono morte tante donne e via dicendo. Si, peccato che sia una cazzata. La versione lunga della storia vera la trovate comodamente qua su wikipedia
E si, è nata come festa politica..... 
E si, la fabbrica andata a fuoco non è mai esistita


4- Einstein a scuola era scarso
Certo se prendi il sistema di voto del tempo e fai finta che fosse uguale a quello attuale capita che poi ne escano delle stronzate. Dai pochi documenti rimasti (documenti relativi alla vita scolastica di Einstein si intende) si può vedere che questo simpatico capellone aveva una media di 1. Quindi era scarsissimo? Stocazzo. Il sistema di voto andava da 1 a 6, dove 1 era il massimo dei voti e 6 il minimo. Avere la media di 1 quindi significava essere dei secchioni. Poi l'anno successivo prese dei 6. Ma quell'anno i dirigenti scolastici avevano deciso di invertire il sistema dei voti per cui 6 diventava il massimo e 1 il minimo. 
Insomma: in ogni caso è sempre stato uno studente con i contro... 

3- Il medioevo e le cinture di castità 
Questa ti ha sempre fatto ridere un sacco perchè verosimilmente la cintura di castità serviva per scopi radicalmente opposti a quelli che pensiamo.
L'idea, quasi romantica (sebbene deviata) è che i cavalieri che partivano per le crociate mettessero la cintura di castità alle mogli. Sai mai che volessero fare scherzi. 
Si......peccato che la gran parte delle cinture di castità siano state create nell'800 (nel XIX secolo in pratica), si aprano con una certa facilità e riportino frasi curiose/oscene. Cioè, per farla breve erano un gioco erotico per coppie con un sacco di tempo libero.  

7- I 300 delle Termopili
La battaglia delle Termopili la conoscete tutti. Grazie al film 300 più che per merito della scuola dove di regola ad insegnare storia trovate un tizio mediamente scazzato che ha perso la passione per il lavoro (ammesso che ce l'abbia mai avuta) 20 anni prima del vostro arrivo sui banchi. 
Ma che poi questi 300 erano davvero 300? Beh...gli spartani si. Solo che in tutto alle Termopili c'erano almeno 5000 greci. E assieme a Leonida, li nel passo, c'erano circa 400 Tebani e 700 uomini di Tespie. Diciamo che era un pelo affollato. 

2- Lo ius primae noctis 
Che figata essere un feudatario nel medioevo. Non dovevi fare una cippa, andavi a caccia (vabbè questo min interessa meno), facevi lunghe cavalcate e gradi banchetti. Uhm....ripensandoci sembra una palla. Però, oh, lo ius primae noctis! Te le potevi fare tutte e nessuno poteva aprire bocca. Ma davvero? Davvero davvero? Sicuri? La accendiamo? Ecco, è una mimmata. In realtà lo Ius primae noctis era una tassa che andava pagata in denaro (o altri beni, ma non QUEL bene) per avere il consenso del Signorotto locale al matrimonio.
E il discorso della spupazzata nel lettone con baldacchino del capoccia locale? Una roba che si sono inventati in Francia nel '700 illuminista quando andava di moda spalar merda sul medioevo (che il '700 francese tra una guerra persa, una rivoluzione, il periodo del Terrore e l'inizio delle guerre Napoleoniche invece era una gran figata.....)

1 - Le costole di D'Annunzio 
Che sporcaccione sto D'Annunzio! Cosa non si fa per l'autoerotismo! Certo vanno poi dette due cose:
1- che questa cosa non è mai apparsa in nessuna biografia di D'Annunzio;
2- Che levarsi due costole non aiuta in alcun modo a raggiungere il minicicciolo (anatomicamente parlando la cosa non ha alcun senso)....per quello è meglio lo yoga (no è una balla anche questa, tranquilli);

Per oggi è tutto. In un prossimo futuro riprendiamo il discorso.