venerdì 17 febbraio 2012

Svelato il nome del successore di De Angelis alle copertine di Nathan Never

Con il numero 249 di Nathan Never assistiamo al passaggio di testimone alla copertina tra il veterano De Angelis (sempre ne sia fatta la lode!) e il subentrante Sergio Giardo, autore recentemente di un'ottima prova ne "I difensori" (NN 246).



De Angelis lascia il ruolo di copertinista dopo ben 16 anni (era il maggio del 1996) e 189 "primissime". Con enorme piacere scopriamo che la scelta è in verità solo parziale, dal momento che il disegnatore salernitano illustrerà le copertine dei vari Speciali, Maxi, Agenzia Alfa e Almanacco della Fantascienza ( e ricordando l'eccellente lavoro di Bertolini per le collane di Universo Alfa, Grande Ristampa e Asteroide Argo). 
Credo che nessuno si sia mai dimenticato dello splendore dei tecnodrodi  di quest'albo Gigante. 


Faccio i migliori auguri a Giardo. Anche se dopo il già citato "I difensori" credo di poter dire che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. A De Angelis invece i più sentiti ringraziamenti per le tante splendide copertine che ci ha regalato (e penso sempre che mi piacerebbe un sacco rivederlo all'opera in un albo Gigante...). 



P.S: un paio di giorni e comincio a parlare della "Guerra dei Mondi" visto che si è conclusa anche la seconda (eccellente e spettacolare) parte....promesso...



Che oltretutto resta uno degli albi più memorabili della serie

(che  resta una delle copertine più belle in assoluto...)


Che fa parecchio da contraltare a quella di "Una canzone per Sara". 


e per la terza volta una delle copertine migliori ha ad oggetto la travagliata storia tra Nathan e Sara....deve essere un must... 
Con le copertine mi fermo qui. Come omaggio può bastare...anche se ne rimangono fuori molte...ad esempio l'ultima sull'albo attualmente in edicola non scherza affatto.. 

lunedì 13 febbraio 2012

Prossimamente...

Nella lista "prossime uscite" made in Marvel troviamo un paio di cosucce interessanti che vale la pena ricordare per quelli un po' meno attenti. Premetto che non ho letto gli albi originali (anche perchè non avrebbe molto senso cisto che tanto basta avere un po' di pazienza e li leggo direttamente in italiano...) e che quindi non ne conosco la qualità...vado a fiducia...

Ok. Intanto ricordo che a fine mese (il 23 per l'esattezza) esce l'ultima parte di Chaos War. Che non è una saga particolarmente originale, visto che l'universo Marvel è pieno di fetenti che vogliono distruggere tutto ciò che è stato creato e riportarci al nulla assoluto (qualcuno ha detto quella grandissima pippa di Annihilus???), ma in compenso ha visto dei ritorni mica da ridere. Ercole, Ares, Zeus (questi due un po' meno), l'Alpha Flight al gran completo (che era pure ora passata da un pezzo...) tanto per dire. Aggiungiamo anche che fa ampio uso dei pantheon "terrestri", con l'aggiunta di quello di Zenn-La (che per chi non lo sapesse è il mondo natale di Silver Surfer...) e altri. Mettiamoci qualche scontro epico, tipo quello tra Re Caos e Satana (per citarne uno di particolare impatto) e si dovrebbe capire perchè la saga merita una certa attenzione....






Sempre il 23 esce il primo numero di Spider Island (e chissà mai chi sarà il protagonista...).  La saga pare essere stata discretamente apprezzata sia su IGN (per chi si vuole informare basta cercare nel sito i numeri di Spider Man 667, 668, 669, oppure direttamente Spider Island e il gioco è fatto) che su Comic Book Resources  . Il che, per essere chiari, è già un buon punto di partenza. In totale la storia sarà pubblicata in 6 parti a cui si aggiungeranno, a partire da marzo, 3 storie pubblicare invece sulla testata Spider Man Universe.









Faccia cacare o meno invece l'evento di marzo (anche se a fine febbraio esce un volumetto che fa da prologo) è senza dubbio "Scisma" (diviso in 3 parti + 1 di prologo). Perchè dite? Perchè è una saga mutante. E dove ci stanno i mutanti di solito ci sono anche grandi cose. Non siete d'accordo? Amen, tanto questa non è un'opinione ma un dogma. Fine della discussione. Che succede in Scisma? E che ne so??? Anche se a dire il vero dovrebbe bastare il titolo per capirlo....fate così: andate alla fumetteria di fiducia e prendetelo così siete a posto (che poi l'ultima saga che avete letto era Age of X che non era certo da buttar via....)








Toccherà aspettare il 26 aprile per avere "L'Ordine di Thanos" nelle nostre mani. Ora...qui la qualità della storia mi interessa davvero poco. Più che altro mi interessa rivedere il Titano in azione. Per di più in una saga in cui ci sono, tra i vari, anche Galactus e i Guardiani della Galassia. Ecco, basta che combattano giusto un pelo e che Thanos sia semplicemente stronzo e onnipotente come la solito e il gioco è fatto. Quindi la domanda è: perchè spendere i soldi per questa saga? Ma cazzo, è ovvio...perchè c'è Thanos. Cioè quello che ha fatto il culo a strisce a Galactus, Annihilus e via dicendo... cioè a tutti tranne che a Tribunale Vivente e  al Supremo... e capirai...




domenica 12 febbraio 2012

Fear Itself #4


Tutto ha una fine. E arrivato al capitolo 4 di Fear Itself comincio a sperare vivamente che lo stesso a breve si possa dire di questo crossover. Senza volerne a Matt Fraction (che sta facendo meglio, fortunatamente, sia sulla serie regolare di Thor che su quella di Iron Man) e apprezzando, e tanto, il lavoro a tratti strepitoso di Stuart Immonen che a tratti riesce a far passare inosservata la pochezza narrativa della saga.  Anche in questo 4° numero le tavole da incorniciare sono molte e tra tutte spiccano l'evocazione delle milizie del Serpente (con tanto di martellone Asgardiano battuto al suolo) e l'ultima immagine che preannuncia uno scontro campale tra Thor e le due superpotenze "umane": Hulk/Null e La Cosa/Angrir (che nel mezzo ha massacrato Hulk Rosso senza troppi problemi)....

Per il resto? Appunto, per il resto nulla. Ma nulla davvero. Si tratta di un numero abbondantemente inutile che nulla aggiunge alla trama ed anzi serve solo ad allungare il brodo(1).
Abbiamo una serie di dialoghi che ci dicono cose che già sapevamo (anche se ringraziamo Fraction per aver saltato inutili ripetizioni di cose che già sapevamo), combattimenti appena abbozzati e rimandati ai numeri successivi, un confronto del tutto insoddisfacente tra Thor e il Serpente e l'ennesima serie di dichiarazione sulle dimensioni terribili della minaccia (2). Basta, tutto qui. E questa volta non si combatte neppure molto.
Diciamolo chiaramente. Se vi perdete il 4° numero di Fear Itself potete vivere tranquillamente senza rimorsi.
E ritorno a quanto detto poco tempo fa relativamente a questa serie: non ci siamo. E visto che mancano solo 3 numeri alla fine è difficile pensare che il parere possa cambiare.


P.S: tranquilli però che a fine mese esce il primo numero di Spider Island (saga composta da 6 numeri) e il prologo di Scisma, saga mutante che la Panini pubblica in 3 parti. In teoria dovrebbero aiutarci a superare la depressione prodotta da Fear Itself.



(1)Per di più che gli eventi principali (Iron Man incontra Odino, Loki che blocca le manovre del Serpente agli inferi, Steve Rogers che torna nei panni di Capitan America) vengono narrati sulle testate della serie regolare. Non che ce l'abbia con i Tie-in (anche perchè le serie regolari sopra citate le leggo comunque), ma una dinamica del genere tende a rendere il tutto troppo dispersivo e costringe il lettore ad uno sforzo non indifferente e spesso snervante.
 (2) Il problema è che intanto è uscito un altro crossover, ossia "Chaos War". Che è passato un po' inosservato  visto che ha ricevuto poca pubblicità e la cosa dispiace molto. Perchè qui assistiamo a eventi nettamente più epici, ad una minaccia davvero inquietante (e Re Caos è un bastardo da paura) e a ritorni piacevolissimi (Ercole, Ares, Alpha Flight al gran completo....). Ma ne riparlerò a breve.

sabato 11 febbraio 2012

Il Robo-minchia. Primo: Baldios

Che a voi Baldios piaccia o meno non è affar mio. Resto dell'idea che si trattasse di una grandissima minchiata.
Perchè dite? Perchè di si, basta vedere la trama e si capisce. A pelle. Anche a naso. 
E vabbè. Negli anni 80 ci hanno bombardato con anime di mega robottoni pronti a fare il macello per salvare la Terra da minacce aliene di ogni sorta ( e per oggi evitiamo di parlare di quella cagata suprema che fu Vultus V...ma solo per pietà). Poi però quando le trame disponibili sono finite tanto vale passare ad altro. Che se no escono ste gran vaccate. 
Riassunto.
(che è proprio molto bello anche da vedere...)

Inizia tutto su S1 (per gli amici. Per voi invece si chiama Saul 1) un bel pianeta retto da un imperatore (che chissà perchè tra le stelle ci sono sempre un sacco di imperi che perfino la Marvel ci ha piazzato i suoi che quelli pensati dai giapponesi non bastavano....) in cui gli umani vivono sotto terra perchè la superficie è devastata da radiazioni. Ora quelli di S1 stanno avanti una cifra con la tecnologia e così dopo tutto il tempo passato sotto terra hanno trovato il modo di salvare il pianeta e renderlo abitabile nuovamente. Solo che i militari si sono rotti le balle di stare sottoterra e anzichè aspettare che venga ultimata la soluzione decidono di ammazzare l'imperatore,
(che è questo qui con la barba e che noi vediamo solo con la vestaglia visto che sta dormendo)
mandando questa tipa qui che si chiama Afrodia 
e che per tutta la serie farà più morti della seconda guerra mondiale ma cercheranno di farcela passare per una buona traviata dal generale cattivo. Mente in realtà è solo un stronza che alla fine, quando ci resta secca, fate anche la ola con gli amici arrivati per l'occorrenza. 

Bon. Fatto il colpo di stato, muore il capo degli scienziati che è anche il papa di Marin. E chi 'azzo è Marin? Il protagonista. Muore il babbo appunto e muore il fratello di Afrodia che è un militare talmente stupido che non riesce neanche a far fuori dei topi da laboratorio senza lasciarci le penne. Cioè, muore... lo fa fuori Marin e allora Afrodia gli giura vendetta. Olè.
Ora i militari hanno fatto fuori l'imperatore e gli scienziati, caricano 100 milioni di persone sulla flotta stellare  e vanno alla ricerca di una nuova casa tra le stelle. Ossia: hanno fatto a pezzi un pianeta che poteva essere rimesso in sesto e reso abitabile in pochi anni, messo a segno un colpo di stato assolutamente inutile e scelto 100 milioni di fortunelli condannandone a morte altri miliardi per andare in giro per l'universo alla cazzo di cane sperando di trovare un altro pianeta....

E se non lo trovano? Vabbè, nel caso è andata male, ma ci abbiamo provato... succede... 
(la reazione di The Rock dopo aver appreso tale piano geniale è assai comprensibile..)

Allora adesso quelli di S1 (cioè i 100 milioni, gli altri sono morti tutti e vaffanculo) sono tra le stelle (suppongo su una flotta di 10.000 navi per poterci stare) e arrivano, ma guarda i casi della vita, sulla Terra. Nel 2100. Dove la tecnologia è più retro di quella che esisteva realmente nel 1980. Amen. Avanti. 
Arriva anche Marin, quello che ha perso il babbo che voleva bonificare S1 e che ha fatto fuori il tizio cattivo che ha ucciso il babbo e che è fratello di Afrodia che ha ucciso l'imperatore barbuto e in vestaglia su ordine del generale Theo Gattler (bello il nome...davvero fantascientifico). Ci arriva con un caccia monoposto che a quanto pare può solcare l'universo senza problemi. Anche se gli altri per farlo hanno dovuto usare una flotta... 
(che poi Marin è questo tizio qui se non lo sapete).

Arriva sulla Terra mentre quelli di S1 ci stanno zampognando. Ergo fa il culo a quello di S1 con il suo caccia. E noi lo mettiamo agli arresti e non ci fidiamo di lui. Tristezza. 
Poi alla fine ci fidiamo ed entra in una squadra. 
(notasi lei in body da danza. Indispensabile per guidare un mezzo da guerra).

Insieme fanno il Baldios. Ok. Via col video della composizione. Non aspettavate altro dopo tutto....




(potevo risparmiarvi la sigla versione Zecchino d'oro? Certo, ma non l'ho fatto...). 


Bon adesso capita sempre quello che succede in tutte le serie. Marin l'alieno combatte per l'umanità. Che lo tradisce.

(e cerca di sostituirlo con questo qui che non è poi mica tanto bravo. Cioè fa cacare...) 

O meglio sono quelli di S1 che per togliercelo glielo fanno credere. Si, anche se sono 100 milioni con una flotta infinita alla fine basta un solo cazzone con i capelli blu e un robottone per mandarli in crisi. 

E lui ci casca. Ma no. Lo fa perchè vuole Afrodia. Si, come sempre il buono è innamorato della stronzetta. 

La quale ricambia di cuore e dimostra la sua felicità dimostrandosi pronta a sposare Marin. 

Intanto Gattler 
                                   
che come tutti i generali dello spazio si veste coma il fante delle carte da briscola,  ha deciso un altro dei suoi piani. Intelligente quanto quello di distruggere S1 e uccidere 2-3 miliardi di persone del suo stesso pianeta. Ossia decide di sciogliere tutti i ghiacci del pianeta Terra

Geniale. 
Si lo sa anche lui che così il livello del mare si alza di 60 metri e 3/4 delle terre emerse vanno sotto acqua e non le puoi più usare. Ma a lui fa lo stesso. Mica son cazzi suoi. 



Poi il generale guarda la terra dalla spazio. Afrodia guarda fuori da un faro su una spiaggia. E si accorgono che la Terra è S1. Cioè viaggiando nello spazio sono rimasti fermi e si sono mossi solo a ritroso nel tempo. 
Che dire. Succede.

Ecatombe, miliardi di annegati e milioni di chilometri quadrati andati sotto acqua. Si salvano, che sfiga le basi militari e la guerra continua. Ora Gattler ha capito tutto. Quindi, dite voi, ferma tutto e si cerca un'accordo per salvare il suo stesso pianeta. Si, proprio, ti pare??? No. La guerra va avanti nello spazio. 

Come? Come sempre! La base terrestre di colpo riesce anche a volare
( visto che è anche molto aerodinamica)
Da qui ho smesso di prestare attenzione. Fino a che, rassegnato alla sconfitta, Gattler ha la terza pensata geniale della sua vita....

...far esplodere tutte le armi nucleari della Terra. Così la Terra diventa uguale ad S1, radioattiva, inabitabile e piena di città sotterranee. Ma non era scappato da S1 perchè si era rotto le balle di vivere sottoterra? Si, ma vabbè dai non ti lamentare che fa brutto. 
Mah.... Insomma scoppia tutto, la Terra diventa come S1, Gattler le prende da Marin e scappa via. Finale strappa lacrime di Marin che abbraccia il perduto amore Afrodia (si nel mezzo ci è rimasta secca sotto una frana. Cose che capitano se esci a fare un passeggiata tra Tsunami e Bombe H che scoppiano). Fine. Amen. Si è capito nulla, ma non c'era nulla da capire. Che figata Baldios.... 


P.S: manca la chicca che farà la gioia dei fan dell'astrofisica. S1 è il primo pianeta del su sistema solare. La Terra, come sappiamo il terzo. Succede che a causa della guerra (??????) Venere e Mercurio si scontrano (AHAHHAHAHAHAHAHAH!!!!) e vanno a pezzi. La Terra cambia orbita (AHAHAHAHAHAH!!!!), si avvicina al Sole e diventa il primo pianeta. Naturalmente la cosa non genera problemi al campo magnetico (....) o al campo gravitazionale. Ovvio, è Baldios! 

mercoledì 8 febbraio 2012

La bambola veneziana


Un po' ci rimani male alla fine. Non per il finale della storia, ma perchè date le premesse (e gli sfavillanti annunci della rubrica) e l'ambientazione (si parla di Venezia e per di più in pieno carnevale) ti aspetti qualcosa di memorabile. Mettici anche che il soggetto lo ha ideato Marolla. E chi è? Quello che aveva scritto "La locanda delle ultime feste" (Dampyr N.128) che non era mica male come storia. E invece alla fine ci rimani così così.

Non che l'albo inizi male, anzi. Prima una bella raffigurazione del carnevale di Venezia con tanto di classico delitto tra le calli (che non sarà originalissimo ma fa sempre la sua figura).  Poi lo spock del Casanova che viene a narrarti di quella volta che si innamorò perdutamente (il Casanova, mica uno che si da via per niente...) di Barbarina, dama muta e fredda e, guarda un po', di porcellana. Nel mezzo ti parla anche della baronessa Barbara Navager, donna affascinante e inquietante che non invecchia ed è misteriosamente legata a Barbarina. Un bel racconto quello del Casanova e da applausi lo stile narrativo di Boselli (come se fosse una novità...).

Solo che dopo (per la precisione dopo le prime 42 pagine) i due autori si annoiano e tagliano dritto verso la meta senza altre preoccupazioni. Lazzaro Zurlin dovrebbe essere un personaggio dilaniato dall'assurdità che rappresenta amare una macchina. Invece sembra solo un povero isterico un po' fuori di testa. Per di più che la bambola è posseduta da un cadavere vecchio di secoli. Cadavere che è rimasto cosciente anche dopo la morte. Sarebbe un dramma e ce lo dice. Ma il messaggio non arriva.
Harlan e soci dovrebbero scoprire tutto l'intreccio. Ma non lo fanno e scopriamo la storia di Zurlin dal suo stesso racconto in un momento in cui parla da solo. E passi che parli alla macchina che ama. Meno che racconti tutto quello che è successo (non so voi, ma io di regola non racconto a un soprammobile tutti gli eventi degli ultimi sei mesi).

Va anche detto che Barbarina (la bambola) dovrebbe avere un fascino magnetico e mistico. Bella è bella, per carità. Ma a parte questo non capiamo cosa abbia di ammaliante. E non è cosa da poco visto che è uno dei fulcri della storia.

Finito di tirarla per le lunghe si arriva al finale del quale si capisce poco. Manca l'azione e Harlan e Tesla arrivano alla fine dei giochi e non è chiaro cosa pensi di ottenere il cadavere della baronessa Navager legando Kurjak alla bambola. Mettici anche le ultime 3 vignette che ci chiariscono il destino di Lazzaro che sembrano prese dal più scontato dei film horror di basso livello e il gioco e fatto.

Peccato, perchè era iniziato tutto davvero bene.

Oh per i disegni di Alessio Fortunato il discorso di cui sopra non vale. Lui il suo lavoro lo fa da cima a fondo e anche abbastanza bene (e sarà anche che è uno dei disegnatori che preferisco). Non siamo ai livelli de "La casa delle cicogne" (Dampyr 130), ma si difende comunque bene...

Voto.
Soggetto (di Samuel Marolla): 5/6
Sceneggiatura (di Mauro Boselli): 6.5
Disegni (di Alessio Fortunato): 7.5

Insomma. Non che alla fine uno si penta di aver preso l'albo. Ma un po' ci rimani male ed è una sensazione che capita di rado con Dampyr.


P.S: il prossimo mese esce la prima parte di una doppia scritta da Boselli e disegnata da Majo ambientata a Milano. Direi che dovremmo andare tranquilli.

venerdì 3 febbraio 2012

Una canzone per Sara

Può capitare, talvolta, di sentire il bisogno di recuperare qualche storia dal passato. Qualche albo che, ad anni di distanza, ricordate ancora nitidamente come se lo aveste letto solo ieri. Una storia che vi è rimasta nel cuore, scolpita nella vostra memoria al punto che, anche se leggete tante serie diverse e un'infinità di libri, ancora oggi ricordate passo passo in ogni dettaglio.

Nathan Never affronta un ottimo momento. La "Guerra dei Mondi" (che a differenza di quanto pensa chi non legge le avventure dell'agente Alfa non ha nulla a che vedere con gli alieni visto che su Marte ci vivono ex coloni terrestri...) è davvero ben realizzata.

Poi però leggi "Una canzone per Sara" (NN 102).

Ti commuovi, soffri con Nathan, odi Sawyer e resti ammaliato da Sara. E ti chiedi cosa è cambiato. Non è difficile. Sono passati 13 anni da allora (era il novembre del 1999). Medda scriveva molto più di oggi e la serie non era ancora stata sconvolta dalla "Saga Alfa" (NN 104-108) ne dalla guerra con le Stazioni Orbitali (NN 157-161). C'era ancora un Nathan Never che non era solo un eroe di carta lanciato a testa bassa in missioni sempre più complesse e sempre più oscure. C'era un agente che prima ancora era un uomo. Che amava, odiava e piangeva il passato e affrontava con forza il presente. Che un giorno si ritrovò a pensare a Sara e si chiese quello che tutti una volta ci siamo chiesti o ci chiederemo. "E se...?". E allora ci venne regalata questa storia. Una storia che oggi non è più possibile. Perchè ne conosciamo il finale (Sara è tornata eccome subito dopo la guerra con le Stazioni Orbitali) e perchè il Nathan Never musone e dedito a riflessioni intime non esiste più.

Oggi. C'è un eroe che combatte nemici sempre più forti ed enigmatici ( Mister Alfa, Aran Darko, l'Uomo Quantico e magari in futuro ancora Neos e Kal Skotos e Vania Oliphant).
Ieri. Un eroe che in passato, quando nacque la serie, non esisteva. Avevo di meno e avevamo di più: avevamo solo un uomo. Ed è per ricordare quell'uomo che leggiamo ancora oggi dopo 13 anni "Una canzone per Sara". E che anche sapendo come andrà a finire sogniamo che possa finalmente riunirsi a Sara.

Amarcord. Necessario come l'aria che respiriamo.

(Se volete una recensione di questa storia meravigliosa vi rimando qui)

domenica 29 gennaio 2012

Legion 75. Il Lato Oscuro

A due mesi di distanza torno a parlare di Legion 75 (qui la recensione del primo albo).
Premetto che ero davvero curioso di leggere il proseguo delle avventure di Byron Truman nel 1975 e dell'Uomo senza Nome nel mondo post-apocalittico del 1985. Questo perchè il primo albo ("Londra Brucia") mi aveva decisamente convinto grazie ad un mix di azione ben congegnata e l'ottima caratterizzazione dei personaggi che entravano in scena. 



Dubbi e perplessità. 
Peccato che parte di quelle ottime premesse vada un po' perdendosi in questo secondo numero (per la cronaca  il titolo è "Il Lato Oscuro"). Motivo: non succede quasi nulla di rilevante e quel poco va disperdendosi in mezzo a una serie senza fine di sparatorie ed esplosioni. 

Detta più nello specifico: se il primo scontro in cui il lettore si imbatte, quello tra Byron e la strana creatura senza volto, altro non è che la logica prosecuzione del primo albo (dove appunto i due si incontravano in una scena che veniva lasciata appositamente in sospeso), meno facile diventa giustificare alcuni dei combattimenti sostenuti dall'Uomo senza Nome. Non credo, per esempio, fosse necessario l'incontro con i mostri per farlo entrare nel Faro sulla spiaggia. Ne tantomeno per condurlo al suo secondo incontro con il Ganglio. Certo, tutto serve a tenere altissimo il ritmo, ma alla fine resta il fatto che tali scene non aggiungono nulla alla trama. 

Altrettanto superflua risulta la relazione tra Byron e Santiago. Specie se si tiene conto di come finisce questa sotto-trama... non che appesantisca l'albo, ma neppure lo arricchisce (per non parlare del fatto che Byron si priva dell'unica fonte di informazioni sulla Sovereign di cui dispone...non esattamente una mossa geniale). 

Qualche dubbio (qualcosa di più di "qualche" in verità) sorge anche in relazione al piano di Caliban e all'intera struttura segreta che lo supporta (la Sovereign appunto). Che Caliban possa essere un povero pazzo con deliri di onnipotenza ci sta e la parte gli calza a pennello. Un po' meno che agenti dell'MI6 abbiamo deciso di aiutare un pazzo tradendo il paese e l'umanità intera. Non è infatti chiaro che cosa ci guadagnino Rosewater e Santiago nel supportare un piano che prevede la creazione di una razza destinata ad annientare l'umanità intera... Come invece si siano procurati risorse tanto ingenti suppongo lo sapremo più avanti, quindi il giudizio complessivo su questo aspetto resta in sospeso, ma di fatto al momento qualche dubbio lo fa sorgere.

Cose buone.
Byron è decisamente un personaggio ben pensato. Un demone senza alcuna umanità quando spara. E un uomo che lascia trasparire un grave conflitto interiore quando si trova in compagnia di Sophie. E appunto Sophie. Poco presente nel primo albo, ma decisamente rilevante qui. E anche molto apprezzabile, specie quando interagisce con Byron. Bene anche la parte vagamente "orrorifica" in cui Sophie fa da vittima inerte di Calban. 

La parte dell'Uomo senza Nome non mi ha convinto quasi per nulla, tuttavia l'ultimo capitolo a lui dedicato riscatta discretamente le pagine precedenti. 

Disegni. 
Lo stile di Renato Riccio (per il 1975) non  è tra i miei preferiti. Non che non sia bravo, ma si tratta di gusti personali. Quindi evito di commentare, visto che non sarei molto oggettivo. Bergamo (per il 1985) comincia e finisce bene, salvo perdersi nel mezzo. Nel complesso, comunque, una prova più che discreta. 

Voto complessivo: 6.5 

P.S: comunque resto dell'idea che si tratti di una buona miniserie dalle notevoli potenzialità.