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martedì 1 dicembre 2015

Universo Alfa #17 - Eroi per forza


Soggetto: Stefano Vietti
Sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Maurizio Gradin, Oskar, Luciano Regazzoni
Copertina: Max Bertolini

post non esente da grossolani errori di digitazione....son di fretta, chiedo venia

Due storie discrete, Mad Max in versione ridotta e Star Wars tra i canyon. Volendo spiegarsi da ignoranti questo sarebbe un ottimo riassunto di quanto hai trovato nel nuovo numero di Universo Alfa. Ma magari conviene dire anche molto altro, che altrimenti si fa un'ingiustizia a chi h

sabato 23 novembre 2013

Universo Alfa #13- Invasione Marziana


Un numero che hai atteso con parecchia curiosità per due ragioni: il ritorno alle atmosfere della Guerra dei Mondi e il ritorno (occasionale) di Stefano Vietti, assente se non erro dai tempi di "Genesi Alfa". 
Tutto sommato un'attesa eccessiva, che rischia di farti valutare l'albo ingiustamente. Nel bene e nel male infatti siamo sui livelli dei due precedenti capitoli di Guerra Futura (ambientati però nella guerra tra la Terra e le Stazioni Orbitali).

Come al solito in questi casi 
Il particolare di questa serie nella serie è che il suo punto di forza rappresenta anche il suo punto debole. Se infatti è divertente poter leggere un albo che raccoglie delle storie brevi ben congegniate è anche vero che leggere le avventure di personaggi tutto sommato estemporanei abbatte di molto il grado di interesse del lettore. Particolare di cui forse si è accorto anche Vietti che non a caso in chiusura inserisce un racconto che ha per protagonisti proprio Nathan e Legs. Pregi e difetti, per cui ognuno fa le sue valutazioni.

martedì 21 maggio 2013

Universo Alfa #12 - Il Gladiatore. La recensione (e la continuity)


Una storia che profuma, piacevolmente, di antico, un miscuglio di atmosfere tratte dalla fantascienza impegnata degli anni 70 (quella che a te piace tanto) e una nuova saga che ti convince parecchio.

La storia
Marte sembra fungere da amuleto per l'universo narrativo di Nathan Never. Una saga fantastica (la recente Guerra dei Mondi), un bell'albo gigante (I ribelli di Marte) e in generale tante belle storie del passato più o meno recente. E anche stavolta sembra confermarsi un lido fortunato. Ma andiamo (velocemente) con ordine.
Un Vigna rinvigorito e libero dai lacci di una continuity sempre più in mano ad altri autori (o perlomeno così mi è parso) mette in piedi una storia di altri tempi. Nel senso migliore del termine. Ritroviamo i temi politici che caratterizzavano la fantascienza d'annata come il recupero, a fini narrativi/educativi, degli orrori del passato (tutti: l'apartheid, la segregazione razziale, gli stadi usati come prigioni, i campi di concentramento) con la mescolanza molto riuscita fra temi di epoche diverse (il regime di stampo nazista e il modello sociale dell'antica Roma).  
Ma naturalmente, essendo una storia uscita da un'alto tempo, al centro di tutto c'è una storia. Una storia che funziona e convince, ricca di nuovi personaggi presentati con dovizia di particolari, e dove pure troviamo diversi temi che vengono uniti in solo filone narrativo. A conti fatti ti è piaciuto davvero tutto: tempi della narrazione, personaggi, eventi e citazioni.


La continuity
Non che abbia grande rilievo nella valutazione della storia (anzi...nessuno), ma ti piacerebbe capire come si incastra questa vicenda. Segue momento da pignolo che però si può anche saltare.
Linea temporale della serie regolare: Guerra con le Stazioni Orbitanti- Guerra dei Mondi - guerra con i Tecnodroidi- Guerra del Buio (appena accennata) - Generazione futuro. 
Linea alternativa(successiva al Terzo gigante): Guerra con le Stazioni - Guerra con i Tecnodroidi - Guerra con i Grigi - Ultimo viaggio del Nautilus

Bene: finora pareva che "I ribelli di Marte" fosse ambientato in un terzo Universo ancora alternativo ai due sopra indicati. Ora invece pare che sia ambientato in quello della serie regolare (nel 2400-2450 circa). Il che significa che gli eventi del Gigante sono collocati nel mezzo delle guerre con i Tecnodroidi che a loro volta quindi si sono svolte in modo completamente differente e in altra epoca e che la storia in questione è collocata dopo l'epidemia che ha quasi distrutto l'umanità sulla Terra e l'insorgere dei conflitti tra umani e robot dotati di personalità (come narrato ne "I nuovi eroi"). Immagino che nei prossimi anni tutto diventerà più chiaro...spero... 


Disegni
Detto di quanto ti sia sembrato in forma Bepi Vigna diresti che è il caso di estendere il discorso anche a Germano Bonazzi. Un lavoro convincente e senza dubbio molto riuscito di cui ti è piaciuto quasi tutto (a parte qualche dettaglio secondario su cui non vale la pena soffermarsi) e che ti ha convinto specie per quanto riguarda la raffigurazione dei tanti nuovi personaggi. 

Insomma
Una bella storia ed un ottimo inizio per questa nuova saga. Unico neo: non sappiamo quando uscirà il secondo capitolo e questo crea un certo pericolo di dispersione.... 

Valutazione
Soggetto: 7.5
Sceneggiatura: 7.5
Disegni: 7.5



martedì 27 novembre 2012

Universo Alfa #11. La linea del fronte

Al di la del fatto che questa collana mi crea qualche problema a livello di titolo da dare al post (visto che avrei dovuto scrivere pure "Sezione Eurasia, Libro 3" e via dicendo...) direi che si possono fare i complimenti ad Alberto Ostini per l'albo in questione. Che vuol pure dire che gli facciamo i complimenti per la seconda volta in pochi giorni (la prima è questa).

Nel dettaglio
Della storia funziona bene quasi tutto (poi vi spiego il quasi, ma nulla di grave). Partendo dalla narrazione possiamo dire che è apprezzabile l'espediente con il quale l'autore, usando molto bene il Mondo immaginario di Nathan Never e senza snaturarlo, ci da un suo punto di vista riguardo alle guerre in corso nel mondo reale e al ruolo dell'informazione nelle stesse e dell'inevitabile persecuzione di cui sono vittime i giornalisti scomodi (il riferimento al caso di Anna Politkovskaja è reso palese dallo stesso autore alla fine dell'albo).
Ovviamente c'è un certo carico di retorica, ma davvero, in una storia del genere, sarebbe del tutto impossibile farne a meno e va fatto notare che l'autore non esagera mai, ne cade in commenti stucchevoli o fuori luogo.
Per quanto riguarda la storia fine a se stessa invece ho apprezzato molto il ritmo impresso agli eventi che non sono mai troppo affrettati e al tempo stesso non appesantiscono mai la lettura. Altrettanto indovinato l'accostamento tra le due tragedie del Balkistan (che sta per la Cecenia) e quella tutta personale di Varley (il richiamo ai campi di concentramento) . Un'alternanza che serve anche a contrapporre il pessimismo che pervade il primo dramma rispetto alla luce di speranza che mano a mano pervade il secondo.

Unico neo dell'albo: alla fine di Asjia Heke, personaggio sempre meraviglioso, c'è davvero poco. Ostini rimedia con il finale e tuttavia avremmo forse gradito qualcosa di più. Ma in fin dei conti la storia funziona ugualmente molto bene e per una volta ci può stare. E resta il fatto che Varley fa la sua bella figura.

I disegni
Buona la prova di Antonella Platano (sai che novità...) coadiuvata alle chine da De Biase. Buona, ma a differenza di tante altre volte non eccellente e certo non aiutata dalle ambientazioni sempre abbastanza monotone in cui si dipana la trama. Manca infatti qualcosa che colpisca particolarmente il lettore e che salti subito all'occhio. Sempre ottimi invece i primi piani e i personaggi più in generale. In ogni caso resta un bel vedere.

Valutazione
Soggetto: 7.5
Sceneggiatura: 7
Disegni: 7



Nota finale: pare chiaro (magari poi mi sbaglio) che ci sarà un quarto capitolo per la Sezione Eurasia. Resta da vedere quale sarà il futuro della collana dopo la fine de "La squadra fantasma" (con cancellazione del quarto capitolo) e l'annunciata chiusura di "Dipartimento 51" (e chissà che fine farà Nicole...) e "Guerra Futura" (fatto salvo un ultimo capitolo per la Guerra dei Mondi). Certo resta "Generazione Futuro", ma sarà necessario inventarsi altro. Vabbè...