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lunedì 26 settembre 2016

Letture a fumetti - Nathan Never, Orfani, Dragonero, Morgan Lost

E poi capita che tu possa non avere nulla di cui lamentarti.


Orfani: Nuovo Mondo #12 - Il terrore 
Finale all'altezza di una serie che ho trovato a sua volta all'altezza. 
Non è tanto per il cambio finale di prospettiva, che a ben vedere è un cambio parziale dato che di certo non mi ha fatto provare simpatia per gli oppressori di ieri, quanto perchè questo albo ha portato a maturazione un lungo percorso di "caduta" della sua protagonista.

martedì 13 settembre 2016

Nathan Never #301-303 - I Signori dell'Eternità.


La fine di un'era. O di tante ere. Finisce l'era di Serra, che con questa tripla dice addio alla sua creatura e, in tono minore e puramente narrativo, la fine dell'era rappresentata da due dei villain principali della saga. 

Un parere
Quando uno cerca una recensione di regola lo fa per trovare un qualche parere che gli dia ragione. Nel mio caso vi va bene a prescindere dal vostro punto di vista dato che, banalmente, non so dire se la storia mi sia piaciuta o meno. Sto invecchiando, quindi divento sempre meno capace di esprimere un giudizio netto, specie di fronte ad opere che necessariamente sono destinate a dividere le opinioni dei lettori. Così, per mettere le mani avanti. 

martedì 12 luglio 2016

Ultime letture a fumetti

Via con la valangata mensile di fumetti che hai letto e si, lo so, dovrei anche parlare delle uscite Marvel. Solo che quelle le leggo quando arrivano da noi tradotte, il che significa diversi mesi dopo l'originale e quindi la cosa potrebbe esservi di scarso interesse. 

Nathan Never #301 - Il giorno del giudizio 
Ma come? Una cover senza neppure un colore imbarazzante? Segnare sul calendario, please! 

martedì 14 giugno 2016

letture fumettistiche della settimana

Tenendo però presente che spesso mi trovo un pelo indietro con le letture, per cui non è detto che sia una lista aggiornata all'ultima uscita.

Nathan Never Annozero #1 - Giorni Oscuri 

Non mi aspettavo un capolavoro anche solo per il fatto che si tratta del primo di sei numeri di una miniserie. Per cui i pareri veri li maturi solo alla fine della lettura completa. Per ora però puoi dare un parere sul singolo albo dicendo che ti ricorda molto un'oasi nel deserto. Anche se mi rendo conto che il paragone è un po' eccessivo e di certo non voglio risultare offensivo per gli autori che negli ultimi... uhm... 5 anni? si, dai...dicevo gli autori che negli ultimi anni hanno cercato di dare, con impegno anche evidente, nuova vita alla serie. Non prendetevela, anche i miei son gusti e valgono come tali, nulla più.

martedì 1 dicembre 2015

Universo Alfa #17 - Eroi per forza


Soggetto: Stefano Vietti
Sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Maurizio Gradin, Oskar, Luciano Regazzoni
Copertina: Max Bertolini

post non esente da grossolani errori di digitazione....son di fretta, chiedo venia

Due storie discrete, Mad Max in versione ridotta e Star Wars tra i canyon. Volendo spiegarsi da ignoranti questo sarebbe un ottimo riassunto di quanto hai trovato nel nuovo numero di Universo Alfa. Ma magari conviene dire anche molto altro, che altrimenti si fa un'ingiustizia a chi h

lunedì 9 marzo 2015

Agenzia Alfa #33 - Il sole del mattino


Soggetto e sceneggiatura: Stefano Piani
Disegni: Melissa Zanella
Copertina: Roberto De Angelis



Punti di vista
Bella perchè strana. Bella perchè diversa. Sta a Nathan Never quanto il gorgonzola nel ragù (può piacere, ma effettivamente non centra nulla), ma ciò non toglie che tu l'abbia trovata una storia gradevole. 
Magari troppo lunga. Anzi, senza il magari visto che effettivamente il gioco messo in piedi da Stefano Piani viene ripetuto troppo a lungo e alla fine perde di interesse diventando troppo ripetitivo e dando a tratti l'impressione di essere finalizzato ad allungare un po' il brodo. O per farla semplice diremo che sarebbe stata una storia perfetta per uno speciale (160 pagine), mentre su un balenottero risulta decisamente troppo stiracchiata. 

mercoledì 24 dicembre 2014

Nathan Never Speciale #25 - Alla deriva



Soggetto: Giovanni Eccher
Sceneggiatura: Giovanni Eccher
Disegni: Matteo Resinanti e Antonella Vicari

Premessa
Una storia classica e al tempo stesso abbastanza strana e che per forza di cose dovrà inserirsi in qualche modo nella continuity della serie regolare. A meno che far passare al protagonista un anno desolante su un sasso a fare il contadino non sia da considerarsi un espediente come tanti per scrivere una storia. 
Va da se che nel primo caso (ossia che la cosa abbia delle conseguenze effettive) ci troviamo di fronte ad una gran bella storia, nel secondo (tutto finisce con l'ultima pagina dell'albo) parleremmo invece di una buona storia e ci fermeremmo li. 
Sta di fatto, se non lo avete notato subito, che in ogni caso si tratta di una buona storia e che questa è la sola cosa che al momento ti interessa. 

domenica 16 novembre 2014

Nathan Never #282 - La sconfitta.


Soggetto: Mirko Perniola
Sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Lucilla Stellato

Premessa 
Al netto della storia in oggetto mi è davvero necessario fare una piccola premessa sulla situazione della serie. Negli ultimi mesi ti sei reso conto di aver fatto dei commenti non necessariamente corretti. Un po' perchè non ha detto che negli ultimi mesi la qualità della serie regolare è aumentata (dal numero 277 ad oggi non hai più bocciato un solo albo...) e un po' perchè, tanto per cambiare, ti sei praticamente trovato a mitizzare il periodo pre-Guerra dei Mondi. Al netto di ogni critica di fatto il solo motivo per cui hai preferito il lungo periodo andato da "Dopo l'Apocalisse" (NN#162) a "Cielo di Fuoco" (NN #249) sta tutto nella parola "Continuity", Ma, appunto, questo non ha nulla a che vedere con il singolo albo. 
E andiamo avanti.

venerdì 7 novembre 2014

Agenzia Alfa #32. Storie che si fanno leggere.


Alla fine ti fa anche piacere dirlo: per una volta tanto (non la prima, certo, ma era un po' che non lo scrivevi) hai letto un Agenzia Alfa composto da più storie che ti è piaciuto. Siccome fare la recensione di ogni singola storia contenuta nelle 288 pagine non ha gran senso (leggi "ha senso, ma viene una cosa decisamente lunga e non hai voglia") ti limiti a fare un discorso generale su quanto hai letto.

domenica 26 ottobre 2014

Nathan Never #281 - Strage sul fondo

Diciamocelo:...quello scheletro fulminato è una delle cose più trash viste su una cover di Nathan Never...
Soggetto: Giovanni Gualdoni
Sceneggiatura: Giovanni Gualdoni
Disegni: Paolo Di Clemente
Copertina: Sergio Giardo


Ed eccoci qua a parlare dell'ultimo numero di Nathan Never. Per certi versi non so quasi più come iniziare queste recensioni (o presunte tali), per cui stavolta, con abile mossa, cercherai di metterla giù in modo diverso. 

domenica 5 ottobre 2014

Nathan Never #280 - Il demone intermittente


Soggetto: Bepi Vigna
Sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Romeo Toffanetti
Copertina: Sergio Giardo


Premessa 1 - scrivi la recensione solo oggi perchè ci hai messo circa 15 giorni a reperire un albo in edicola. Il che immagino sia dovuto a qualche problema di distribuzione...
Premessa 2- La copertina stavolta non ha colori assurdi. In compenso il titolo è tremendo. Peso delle due cose nella tua valutazione complessiva? Zero, sono elementi del tutto trascurabili, ma era tanto per dire... 

martedì 2 settembre 2014

Nathan Never #279 - La ricordante

Soggetto: Mirko Perniola
Sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Michela Da Sacco e Stefano Santoro

È quasi con sorpresa che ti appresti a dire che la storia in oggetto ti è piaciuta. Non ti ha fatto impazzire (ma non è che ogni albo debba sempre essere il migliore), ma lo hai letto anche abbastanza volentieri e soprattutto senza il solito sopracciglio alzato. E sapete perchè? Beh vediamo un attimo di spiegare. 

lunedì 21 luglio 2014

Nathan Never #278 - La cosa giusta.


Nella media qualitativamente abbastanza bassa del periodo post Guerra dei Mondi (pur con alcune notevoli eccezioni) basta una buona storia per far felice il lettore esausto e mediamente deluso. Un lenitivo utile però solo a ricordarti che la serie, oramai dimentica di qualsiasi forma di continuity, in deficit di ambizioni narrative a lungo termine e affondata dal suo stesso creatore a soluzioni narrative giurassiche (non fosse bastato il messaggio di Gregory Hunter), avrebbe enormi potenzialità e potrebbe essere ben altro da quello che è diventata.

domenica 29 giugno 2014

Agenzia Alfa #31 - La guerra del buio

Ci sono delle storie meravigliose e delle storie orribili. E queste sono tali oggettivamente. Poi nel mezzo c'è il restante 99% composto da storie che possono essere belle o brutte e che lo sono (spesso almeno) a seconda del parere di chi le legge. 
Personalmente non sono dotato di poteri telepatici e non dispongo delle risorse della NSA a livello di recupero dati, ma posso ugalmente immaginare che molti di coloro che hanno letto l'albo in questione siano rimasti delusi. Io, personalmente, non ho un parere chiaro. Cosa di poco conto, visto che tanto il mondo va avanti ugualmente.

domenica 22 giugno 2014

Nathan Never #277 - Panem et circenses


Facciamo così: proviamo a parlare di questa storia oggettivamente e lasciamo da parte i discorsi relativi ai gusti personali. Limitiamoci alla sostanza e alla narrazione in pratica.....proviamoci.

La storia 
Da un punto di vista puramente narrativo dobbiamo dire che la storia è scritta abbastanza bene. Perniola sa di avere in mano un riempitivo (leggi albo di passaggio che non ha alcuna ambizione reale di lasciare il segno nella continuity.....anche perchè la continuity oramai è andata a farsi un bel giro in qualche paese sconosciuto) e cerca di tirarne fuori il meglio possibile. 

sabato 31 maggio 2014

Nathan Never #275-276 - Sulle orme di Temujin. Mamma mia....


E si ricomincia da qui, ossia dalla prima parte di una tripla che prometteva bene (visto che si parla pur sempre di Ostini), che era iniziata male e che è finita un po' così.
Purtroppo non abbiamo il tempo per farne un'analisi vera e seria (che peccato vero?), per cui vai al sodo.

La ragione per cui la storia non ti piace è che alla fine non è stata ne carne ne pesce .Mezza faida familiare, mezza storia di mafia, mezza storia d'azione con un po' di avventura e alla fine mezzo chissà cosa.
Troppa roba condita con tante scene d'azione confuse che danno l'idea di essere state piazzate li tanto per riempire un po' di pagine tra un terrificante dialogo tra teen-ager, le scenette di Nathan che fa il papà part-time (no dai vi prego......) e un po' di sentimenti profondi messi li a fare da pendant al tutto. Senza che si capisca mai dove davvero si voglia andare a parare e senza che si riesca mai a vedere un disegno complessivo dietro a tutti questi momenti. 
Ah si....e nel tutto manca Nathan Never, quello vero che fa l'agente speciale e che usa il cervello.... 

Meglio il lavoro ai disegni (vale per tutti e tre gli albi) che però da solo non basta. E pessime le tre copertine, specie quella qua sotto che sembra uscita da un terrificante cassetto degli orrori degli anni 80..... 




Si ok, sono pessimo nella mia cattiveria, ma da 15 giorni mi occupo solo di 730 e Tasi......fatevene una ragione, ad oggi sono acido... 

domenica 27 aprile 2014

Nathan Never Maxi #10. La brutta, la bella e quella interessante...

(Ogni volta che vedo una copertina di De Angelis provo una fitta di nostalgia...) 

Tre storie tra loro diversissime e tre declinazioni diverse del personaggio e del mondo nel quale si muove. E tre esiti che più diversi non potrebbero essere. 

sabato 29 marzo 2014

Nathan Never #274 - Operazione Luna. Recensione

Ordine. Facciamo con ordine. Perchè se è vero che questo albo è il primo di una trilogia è anche vero che la sua struttura permette già di dare una prima valutazione. Che oscilla tra lo sconforto e il "ma che cazzo è??". 
Non me ne voglia Ostini, ma il fatto che sia uno dei miei autori preferiti (l'ultima volta a queste coordinate aveva scritto quel piccolo capolavoro che era Haiku) non mi impedisce di criticarne il lavoro quando non lo trovo soddisfacente. Tanto più che le mie sono opinione personali... 

domenica 2 marzo 2014

Agenzia Alfa #30 - Quando la ragione tace. Recensione

Piccola premessa: che bello vedere una copertina senza colori assurdi. Dite quello che volete ma a me De Angelis in quel ruolo manca... 

Ci hanno provato. Magari senza riuscirci, ma hanno davvero provato a bissare l'ottimo "Le lacrime della Sirena" in edicola contemporaneamente a questo balenottero e di questo comunque siamo grati a Rigamonti. Poi ci sarebbe quella cosa davvero brutta che occupa le ultime tre paginette di cui avremmo fatto volentieri a meno che cerca in tutti i modi di devastare la tua fiducia nel futuro della serie. E di questo non siamo assolutamente grati, anzi diciamo che la sola idea di scrivere quella roba provoca una certa irritazione (per certi versi è un po' come se Serra, pur di piazzare dentro qualcosa di suo, avesse fatto una pernacchia al collega).