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martedì 17 febbraio 2015

Le Storie #29 - La battaglia di Marengo


Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Franco Saudelli

domenica 12 ottobre 2014

Adam Wild #1 - Gli schiavi di Zanzibar. Chi bel comincia...


Soggetto: Gianfranco Manfredi
Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Alessandro Nespolino
Copertina: Darko Perovic


Avvertenza; quella che segue è una recensione puramente personale che se ne frega altamente di ogni senso critico e che serve a chi scrivere per dire giusto due cose. 

lunedì 10 febbraio 2014

Saguaro #21 - Il tesoro di Blake. La recensione


Saguaro è una serie in piena salute. Mese dopo mese diventa sempre più ambiziosa, sempre più ricca e dettagliata e l'universo narrativo di riferimento si espande sempre saltando nel tempo a seconda delle esigenze, ma rappresentando sempre una lettura gradevole. Tanta bella roba che altro non sono che il frutto del lavoro attento di Bruno Enna a cui vanno tutti i tuoi complimenti.
Detto questo passiamo alla storia questione.

sabato 18 gennaio 2014

Dampyr #166 - Il soffio caldo dell'Harmattan. La recensione

Buona, molto buona e con una new entry di notevole impatto ai pennelli. Un episodio che ti lascia contento e che prosegue il filotto di ottime storie che procede ininterrotto oramai da "Mal di Luna", DP #161 e che conferma l'ottima condizione di forma della serie. 

lunedì 14 ottobre 2013

Le Storie #13 - Il Moschettiere di Ferro. O di come ti comprimo una storia..

Premessa necessaria
Leggendo questa storia mi sono tornate alla mente alcune considerazioni. La prima era mia personale ed era già stata indicata nelle recensione de "La rivolta dei Sepoy" (Le Storie #3) e in quella di "Ritorno a Berlino" (Le Storie #6) quando parlavo di belle storie che però erano più adatte al formato di una miniserie che a quello di un singolo albo. 
La seconda è una considerazione fatta da Michele Medda (il papà di Nathan Never e della bellissima mini "Caravan" e tante altre cose ancora) quando in una recente intervista (questa) indicava la necessità di dare vita a delle miniserie in formato ancora più ridotto di quello attuale ovvero non più di 12,14 o 18 albi, ma anche solo 3-4 come si fa in altre parti del mondo. E sinceramente sono del tutto d'accordo con lui. 

venerdì 30 agosto 2013

Saguaro #16 - Il nido dell'aquila


A volte può capitare che anche un meccanismo perfettamente oliato non funzioni come si è soliti pensare e che una formula efficace e che ha dato ottimi risultati non si misceli alla solita maniera. Imprevisti del mestiere e rischi più che normali e comprensibili per un prodotto seriale. 

Ma! 
Ma essendo Enna un narratore attento e scrupoloso non stiamo certo parlando di un episodio di bassa qualità. Semmai di un episodio in qualche misura inferiore a quella a cui ci siamo abituati fin dalla prima uscita.
Un'albo che sta a metà tra la fine di un filone e la riapertura di un altro già accennato in passato, in cui Enna sente la necessità di chiudere con gli ultimi strascichi della lotta tra Saguaro e Noah Folsom e far tornare prepotentemente in scena un amico-nemico e la tematica dei nativi americani (che rappresenta uno dei temi di maggiore interesse della serie). 
Alla fine Enna riesce a combinare le sue esigenze tirando fuori una storia anche gradevole, ma senza andare davvero oltre la sufficienza. Necessità della continuity. Comprendiamo senza problemi e senza farne all'autore.


Perchè infatti... 
Il problema infatti sta tutto nella trama principale. L'indagine degli Affari Interni, i poliziotti corrotti e pronti a tutto per salvarsi dalla galera e tutto quello che di regola rappresenta la classica trama di un racconto poliziesco. Solo che è tutto un po' abbozzato, tutto un po' troppo facile e gli antagonisti sono degli sconosciuti mai visti prima (e a tratti pure sprovveduti, come dimostra il mancato omicidio dell'agente degli affari interni e la sparatoria durante il funerale....davvero, non ne azzeccano una!) e la cosa ovviamente toglie pepe alla trama e di fatto anestetizza da ogni sorpresa, oltre a dare anche un leggero senso di deja vu con alcune soluzioni riproposte troppo presto (leggi "tentativo di screditare Saguaro come agente"). 

Disegni 

Quarta prova di Siniscalchi su queste pagine e prima che non ti abbia convinto del tutto. Ovviamente non mi è facile valutare il suo lavoro, non essendo un artista che fa del realismo assoluto la sua bandiera, ma ciò non di meno ho trovato il lavoro meno accurato/convincente (forse vale solo il termine "convincente") che nelle occasioni precedenti, specie nelle prime pagine. Magari la storia di transizione non ha ispirato troppo neppure lui. Ma il discorso sul prodotto seriale vale anche per chi disegna, non solo per chi scrive. 

Insomma 
Discreto ma non buono e la valutazione risente di certo anche dell'effetto prodotto dai notevoli albi che lo hanno preceduto. 

Valutazione 
Soggetto: 6
Sceneggiatura: 6.5
Disegni: 6-

sabato 29 giugno 2013

Saguaro #14 - Fuga sulla sierra

Partiamo dalla nota di servizio: è online il nuovo sito della Sergio Bonelli Editore. Ed è pure fatto molto bene tra le cose. E ora passiamo a Saguaro.


Un albo transitorio, senza particolari acuti, ma comunque gradevole grazie al solito eccellente lavoro di Bruno Enna e agli ottimi disegni di Italo Mattone.

La serie
Uno degli elementi che finora ha fatto funzionare la serie è la mancanza di fretta. Che non significa mancanza di azione (anzi), ma indica una certa apprezzabile meticolosità nel tracciare la strada che la saga dovrà poi percorrere. Questo finora ha prodotto un effetto molto particolare: l'assenza di un albo davvero memorabile ma, cosa NETTAMENTE più importante, una continuity solida e molto soddisfacente. 
Dico questa cosa perchè il discorso vale anche per questo albo. Finita la prima "stagione", siamo adesso di fronte ad una seconda fase e quindi ogni storia andrà poi rivalutata alla luce di quanto vedremo in futuro.

La storia
La storia di per se ha qualche pecca. A fronte di una trama interessante e al solito sviluppo coerente della stessa (marchi di fabbrica) va anche fatto notare che il coinvolgimento di Thorn nella faccenda appare abbastanza pretestuoso. Diciamo, per farla semplice, che l'impressione è che Enna volesse raccontare questa storia e alla fine abbia trovato il modo di farlo. 
Ovviamente la solita cura dei dettagli e dei personaggi sono un punto a favore dell'albo, ma nel complesso rimane la sensazione di fondo che si sia effettuata una forzatura. Nulla di grave, ma l'impressione rimane. 

Disegni 
Ottimi. Italo Mattone appare sempre a suo agio e regala una prova senza sbavature, resa ancora migliore a fronte della presenza di un numero notevole di personaggi e di situazioni diverse. Peraltro un passo avanti nelle scene in notturna. 

Insomma
Numero "di mezzo", senza acuti, ma gradevole. 

Valutazione
Soggetto: 6.5
Sceneggiatura: 6.5/7
Disegni: 7.5