Nella media qualitativamente abbastanza bassa del periodo post Guerra dei Mondi (pur con alcune notevoli eccezioni) basta una buona storia per far felice il lettore esausto e mediamente deluso. Un lenitivo utile però solo a ricordarti che la serie, oramai dimentica di qualsiasi forma di continuity, in deficit di ambizioni narrative a lungo termine e affondata dal suo stesso creatore a soluzioni narrative giurassiche (non fosse bastato il messaggio di Gregory Hunter), avrebbe enormi potenzialità e potrebbe essere ben altro da quello che è diventata.
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lunedì 21 luglio 2014
domenica 2 marzo 2014
Agenzia Alfa #30 - Quando la ragione tace. Recensione
Piccola premessa: che bello vedere una copertina senza colori assurdi. Dite quello che volete ma a me De Angelis in quel ruolo manca...
Ci hanno provato. Magari senza riuscirci, ma hanno davvero provato a bissare l'ottimo "Le lacrime della Sirena" in edicola contemporaneamente a questo balenottero e di questo comunque siamo grati a Rigamonti. Poi ci sarebbe quella cosa davvero brutta che occupa le ultime tre paginette di cui avremmo fatto volentieri a meno che cerca in tutti i modi di devastare la tua fiducia nel futuro della serie. E di questo non siamo assolutamente grati, anzi diciamo che la sola idea di scrivere quella roba provoca una certa irritazione (per certi versi è un po' come se Serra, pur di piazzare dentro qualcosa di suo, avesse fatto una pernacchia al collega).
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